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Siccità, riconosciuto lo stato di calamità a Molfetta
25 aprile 2002

MOLFETTA – 25.4.2002 Arrivano anche a Molfetta i risarcimenti sulla siccità. Regione Puglia e governo nazionale hanno riconosciuto l'eccezionale stato di calamità determinato dalla crisi idrica delle annate 2000 e 2001. Prestiti a tasso agevolato, contributi a fondo perduto, agevolazioni finanziarie e defiscalizzazioni in arrivo per coltivatori diretti e imprese agricole molfettesi. Svariati miliardi di vecchie lire stanziati dal governo, e gestiti e materialmente erogati dagli enti regionali. Sono già 500 le istanze pervenute dalla nostra città sul tavolo dell'ispettore agrario della Regione Puglia. Per tutte, il guaio si chiama siccità, un vero flagello per l'agricoltura. A inoltrare richiesta di risarcimento sono per lo più i coltivatori diretti. Per loro, tempo sei mesi, è previsto un contributo a fondo perduto pari a 3 milioni. Prestito quinquennale a tasso agevolato (meno dell'1%), con un abbuono del 40% erogato a fondo perduto, sarà invece il risarcimento devoluto alle imprese agricole. Sull'entità del prestito, il decreto ministeriale parla di 1.800.000 per ettaro, con una decurtazione pari al 20%. Quanto ai tempi di erogazione degli indennizzi, la vera incognita in questi casi, dalla Regione assicurano: “Entro settembre-ottobre 2002 arriveranno nelle tasche dei contadini i risarcimenti stanziati e previsti per l'annata 2000”. Più vaghi i termini dei pagamenti per la crisi idrica dell'annata scorsa: “Non prima dell'anno prossimo”. I soggetti interessati dal decreto possono ancora inoltrare richiesta, specificando l'entità del danno subito e l'esatta ubicazione dei terreni di loro proprietà. Soddisfatte del provvedimento, naturalmente, le associazioni di categoria. “Il decreto dimostra – precisano – che non solo la Capitanata, ma anche la nostra Provincia è stata colpita molto duramente dalla crisi idrica degli anni scorsi”. Ma non mancano le polemiche. Miliardi a parte, governo e Regione dovrebbero impegnarsi nell'attuazione di una politica idrica seria, senza la quale l'anno prossimo di nuovo si registreranno perdite economiche enormi. E' questa l'opinione di molti. “Basta girare per le campagne per vedere che le fonti sono al minimo – conferma un contadino - e che il calo dell'acqua può raggiungere il 60%”. Com'è noto, esiste un problema di “dispersione idrica”, a causa delle falle presenti nel sistema di distribuzione. Un problema che riguarda anche Molfetta: ogni molfettese consuma oltre 400 litri di acqua al giorno. Massimiliano Piscitelli
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