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Si vota anche per i referendum sulla giustizia
15 maggio 2022

Domenica 12 giugno 2022 oltre alle elezioni per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale, a Molfetta si voterà anche per 5 Referendum abrogativi in materia di giustizia, proposti da Lega e Radicali. Le operazioni di voto inizieranno domenica 12 alle ore 7 e termineranno alle ore 23. Gli elettori potranno votare nei seggi dislocati all’interno dei plessi scolastici cit- tadini o nelle sedi appositamente disposte dalle Municipalità. Nella diciottesima tornata referendaria abrogativa nella storia della Repubblica Italiana (tante sono le occasioni per le quali gli elettori sono stati chiamati alle urne dal 1974) si voterà per abrogare o mantenere in vigore i testi di legge relativi a: Incandidabilità dopo la condanna – il referendum chiede di abrogare la parte della Legge Severino che prevede l’incandidabilità, l’ineleggibilità e la decadenza automatica per parlamentari, membri del governo, consiglieri regionali, sindaci e amministratori locali nel caso di condanna per reati gravi; Separazione delle carriere – questo quesito del referendum chiede lo stop delle cosiddette “porte girevoli”, impedendo al magistrato durante la sua carriera la possibilità di passare dal ruolo di giudice (che appunto giudica in un procedimento) a quello di pubblico ministero (coordina le indagini e sostiene la parte accusatoria) e viceversa; Riforma Consiglio Superiore della Magistratura – si chiede che non ci sia più l’obbligo di un magistrato di raccogliere da 25 a 50 firme per presentare la propria candidatura al Consiglio Superiore della Magistratura; Custodia cautelare durante le indagini – si chiede di togliere la “reiterazione del reato” dai motivi per cui i giudici possono disporre la custodia cautelare in carcere o i domiciliari per una persona durante le indagini e quindi prima del processo; Valutazione degli avvocati sui magistrati – il quesito chiede che gli avvocati, parte di Consigli giudiziari, possano votare in merito alla valutazio- ne dell’operato dei magistrati e della loro professionalità. Per quanto attiene la modalità di voto, si tratta di un referendum abrogativo, cioè ciascun elettore può: • apporre un segno sul SI se desidera che la norma sottoposta a Referedum sia abrogata, cioè cancellata; • apporre un segno sul NO se desidera che la norma sottoposta a Referendum resti in vigore.

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