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Si è costituito Massimiliano De Bari, autore della sparatoria del 10 ottobre a Molfetta Nei giorni scorsi erano stati arrestati altri pregiudicati legati alla vicenda e uno dei feriti nella sparatoria
01 novembre 2006

MOLFETTA - Non è stato difficile per i carabinieri di Molfetta chiudere il cerchio della sparatoria del 10 ottobre scorso in due bancarelle della frutta nei pressi di piazza Paradiso, col ferimento di tre persone: due fruttivendoli e un passante. Si è costituito in serata Massimiliano De Bari (foto), 28 anni, con diversi precedenti penali. Nei suoi confronti era stata emessa una ordinanza di custodia cautelare da parte del sostituto procuratore della Repubblica Antonio Savasta, confermata dal Gip. Roberto Oliveri del Castillo. De Bari era stato condannato a 14 anni, poi ridotti a 11 per un precedente omicidio sempre ai danni di due fruttivendoli (in via Annunziata sparò a due uomini, uno ferito alle gambe, l'altro, Egidio Antinucci, morì in ospedale qualche giorno dopo), ed era tornato da poco in libertà grazie all'indulto. La sparatoria del 10 ottobre scorso in due bancarelle della frutta nei pressi di Piazza Paradiso a Molfetta, ebbe per protagonista un killer solitario che sparò all'impazzata tra la gente ferendo in due agguati compiuti in rapida successione, due fruttivendoli Gianvito De Bari e Vito Diniddio, e un cliente Ignazio de Palma che si trovava lì per caso. Nei giorni scorsi i militari avevano arrestato a Molfetta un altro pregiudicato, accusato di favoreggiamento personale perchè avrebbe aiutato De Bari a fuggire e altri due uomini, anch'essi pregiudicati di Molfetta, Vito e Giancarlo saverio Magarelli,di 33 e 24 anni, trovati in possesso di due pistole semiautomatiche e giubbotti antiproiettile. Secondo gli investigatori, i due erano consapevoli di essere un possibile bersaglio per De Bari e dal 10 ottobre scorso non andavano in giro per la città: quando lo facevano, uscivano armati e protetti da giubbotti antiproiettile. Altro arresto lunedì: Vito Diniddio, 41 anni, appartenente alla famiglia della "Cirasa" e già coinvolto nell'operazione antidroga "Reset". I militari avevano notato in via Rattazzi a Molfetta un uomo che, alla vista dell'auto di servizio, ha tentato di fuggire in una via adiacente. A quel punto i militari lo hanno inseguito, ma l'uomo, durante la fuga, ha nascosto un involucro sotto il pneumatico di una macchina parcheggiata. I militari erano riusciti a bloccare l' uomo, identificato in Diniddio e avevano trovato nascosta sotto la vettura una pistola Beretta 98 FS (nella foto) con la matricola abrasa, completa di un caricatore con 15 cartucce, perfettamente funzionante.
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