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Servizio refezione di eccellenza a Molfetta? I genitori replicano alle bugie del sindaco Azzollini
19 gennaio 2012

MOLFETTA – Avevamo definito propaganda in puro stile berlusconiano (ormai non più di moda, dopo il tramonto di un leader che ha messo in ginocchio l’Italia e costretto i cittadini a duri sacrifici) il trionfante comunicato dell’Ufficio propaganda del Comune di Molfetta, seguito a ruota dall'organo di stampa on line di propaganda del sindaco "La città" che parlavano di esempio di eccellenza per il servizio mensa.
A conferma delle nuove bugie del sindaco-senatore “abusivo” Antonio Azzollini i genitori dei bambini che usufruiscono del servizio inviano a “Quindici” alcune precisazioni ricolte al Comune che dimostrano come il servizio non sia affatto di eccellenza, anzi sia più costoso: Molte famiglie, inoltre, si mostrano critiche verso il servizio dispensato dalla Markas.

Ecco la lettera dei genitori, dopo la quale l’amministrazione comunale farebbe bene a tacere prima di lanciarsi in comunicati trionfalistici per coprire propri errori e inefficienze:
 
«Qualche precisazione, perché prima di parlare di eccellenza dobbiamo essere prudenti.
1) Per una serie di ritardi/forzature da parte delle Amministrazioni coinvolte (scuole, provveditorato, enti locali), Molfetta aveva perso il tempo pieno alla primaria. Le classi a tempo pieno sono state ricostruite a luglio, in extremis, con personale docente in organico di fatto (e non di diritto). Ovviamente abbiamo ragione di credere che, dopo la causa che noi genitori abbiamo vinto al TAR, l’Autorità scolastica non ci penserà proprio a togliercelo. Speriamo piuttosto che non parta il balletto degli insegnanti…
2) Riguardo i costi. L’anno scorso noi genitori pagavamo 3,64 a pasto (prezzo di mercato, senza alcun contributo da parte della pubblica amministrazione). Quest’anno il pasto viene a costare 4 euro, con un aumento secco del 9% (inflazione galoppante???). Di questi 4 euro 3,5 sono a carico di noi genitori, quindi ringraziamo l’Amministrazione comunale che si fa carico della differenza.
Nel momento in cui i pasti ordinati da fornire sono quasi raddoppiati, mi sembra più che ragionevole che la Markas dovesse far calare il prezzo.
E’ incongruo paragonare gli attuali 4 euro con i 5,19 precedentemente pattuiti con la ditta che si occupa del servizio. La cosa raccontiamola come deve essere raccontata: le famiglie della scuola dell’infanzia pagavano 2,5 euro per il pasto ed è un prezzo ragionevole (trattandosi di un servizio obbligatorio nelle scuole dell'infanzia). L’Amministrazione pagava alla Markas 5,19; è come se versasse non una ma due differenze: 1 euro circa per il costo del pasto (per allinearci ai prezzi di mercato) e tutto il resto per le spese di ammortamento. Se sta bene alle autorità di controllo dei conti, ovviamente sta bene anche a noi cittadini.
3) La Commissione Mensa Comunale esisteva già, ovviamente (così come esistevano, esistono ancora e funzionano le commissioni decentrate presso i singoli istituti scolastici). La sola novità consiste nel fatto che nella Commissione Mensa Comunale sono entrati a far parte anche i rappresentanti dei genitori della scuola primaria. Non era forse un atto dovuto???
4) La partenza del servizio. E’ vero: l’anno scorso il servizio mensa nella primaria partì a metà novembre, quest’anno è partito un mese prima. Il bando di gara per la mensa era in mano ai singoli istituti scolastici. E i singoli istituti scolastici potevano far partire la gara solo dopo che il Comune dichiarava la sua indisponibilità a farsi carico del servizio (precisamente non rispondeva proprio alle richieste). Questo l’Amministrazione si dimentica di dirlo.
5) Riguardo la qualità dei pasti si registrano voci contrastanti, alcune molto soddisfatte, altre molto critiche.
6) Rilevo infine una grossolana imprecisione. Stando alle comunicazioni distribuite alla famiglie il pagamento dei pasti si effettua SOLO IN CONTANTI presso SOLO DUE ESERCIZI COMMERCIALI (non ci meraviglia in quanto sappiamo bene che la parte politica del nostro SSP non aveva tra le sue priorità il porre un argine alla circolazione di denaro contante). Invece è vero che da casa possiamo controllare il credito residuo
».
 
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