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Sequestrate oltre 5 quintali di alici infestate da parassiti a Molfetta Denunciato un commerciante per aver sciacquato il pesce con acqua di mare presa prelevata in porto
09 giugno 2010

MOLFETTA - Nella notte fra martedì 8 e mercoledì 9 giugno, il personale della Capitaneria di Porto di Molfetta ha effettuato controlli sul commercio all’ingrosso di prodotti ittici nel Comune di Molfetta.
All’interno del mercato ittico all’ingrosso, funzionante peraltro solo per metà dato lo stato di agitazione dei pescatori ed il conseguente fermo dei motopesca, sono stati rinvenuti oltre cinque quintali di alici infestate dal parassiti vermiformi. Le analisi del servizio medico-veterinario sono tutt’ora in corso ma si tratta, verosimilmente, della nota specie anisakis.
Le larve infatti rimangono vive anche dopo la morte del pesce, nutrendosene e ricominciando il ciclo all’interno dell’uomo qualora ingerite senza una previa cottura o congelamento. Nemmeno il processo di marinatura è sufficiente a garantire la salubrità.
Durante l’operazione è stato inoltre fermato un venditore ambulante di prodotti ittici, mentre prelevava acqua di mare dal piccolo scalo sito nella zona retrostante la Capitaneria di Porto (Cala Sant’Andrea).
L’acqua veniva utilizzata per scongelare diversi prodotti ittici prima del mattino successivo in modo da poter effettuare la vendita al dettaglio. Il comportamento, violante diverse prescrizioni di carattere sanitario, deve essere valutato anche alla luce della recente conferma del divieto di balneazione imposto dal Comune di Molfetta proprio in quella zona per motivi igienico-sanitari legati alla salubrità delle acque.

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