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Scoppia la polemica sul mercato ortofrutticolo
12 maggio 2006

MOLFETTA – 12.5.2006 Scoppia in queste ore la prima dura polemica tra i candidati sindaco alle prossime elezioni amministrative del 28 e 29 maggio. La vicenda riguarda l'introduzione, da parte del commissario prefettizio, di una tassa di accesso al mercato ortofrutticolo per i produttori locali, istituita lo scorso 11 aprile e contro la quale era intervenuto il candidato sindaco della Casa delle Libertà, Antonio Azzollini, che due settimane dopo aveva richiesto formalmente, con una lettera inviata al dott. Alfonso Magnatta, di bloccare questa aliquota definita assolutamente “inopportuna”. “Il 10 maggio scorso – si legge in una nota diffusa dalla segreteria del parlamentare di Forza Italia, nonché candidato sindaco – il dirigente del mercato ha disposto la sospensione (fino al 19 giugno ndr) del provvedimento. Questo nuovo pedaggio – recita ancora il comunicato – avrebbe costretto i nostri produttori a pagare delle somme per accedere al Mercato già dal 15 maggio. Una tariffa che avrebbe certamente penalizzato l'agricoltura molfettese ed i suoi operatori portando a significative contrazioni del volume di affari del mercato, compromettendone il ruolo strategico nella crescita della economia cittadina”. E nel pomeriggio si è svolto un volantinaggio davanti ai cancelli del mercato da parte dei militanti di Forza Italia, alla presenza del candidato sindaco della Casa delle Libertà. Ma non si è fatta attendere la replica del candidato sindaco dell'Unione, Lillino Di Gioia: “Non esito a definire questa vicenda assolutamente ridicola e le iniziative assunte a riguardo dal sen. Azzollini ai limiti del grottesco. La verità è una sola: la situazione dei conti pubblici del Comune, lasciata in eredità dall'amministrazione uscente che ha visto sindaco Tommaso Minervini e assessore al bilancio lo stesso Azzollini, è semplicemente disastrosa e rappresenta uno dei principali fallimenti della precedente gestione”. “Le responsabilità – prosegue il comunicato stampa del candidato sindaco dell'Unione - che hanno indotto il commissario prefettizio ad introdurre questa aliquota sono tutte in capo a chi ha gestito malamente i conti pubblici in questi anni, gli stessi che ora tentano invano di arrogarsi qualche merito ad uso e consumo della campagna elettorale”. Lillino Di Gioia evidenzia, altresì, il fatto che il commissario prefettizio “ha la responsabilità istituzionale di approvare il bilancio entro il 31 maggio ed è nella impossibilità di far 'quadrare' i conti vista la situazione deficitaria che si è trovato ad affrontare. L'unica soluzione che gli rimane è quella di utilizzare in qualche modo la leva fiscale, ma le responsabilità per questo non sono certo le sue e vanno ricercate, piuttosto, nella fallimentare amministrazione uscente. Spieghi, l'ex assessore, Antonio Azzollini, dove poter trovare le risorse per approvare il bilancio che lui ha contribuito a dissestare, piuttosto che attardarsi in inutili ed estemporanee iniziative propagandistiche”. “La verità – conclude Lillino Di Gioia – è che solo ora sta emergendo in tutta la sua evidenza la gravità della situazione dei conti pubblici della nostra città a causa della incapacità della precedente amministrazione. Se i cittadini molfettesi ci accorderanno il loro consenso, l'Unione si impegna a lanciare nei prossimi mesi una vera e propria operazione verità sul bilancio del Comune, ponendo rimedio, con tenacia e determinazione, ai guasti determinati negli ultimi anni”. Sulla vicenda è intervenuto anche l'ex consigliere comunale della Margherita e già assessore al bilancio, Nino Sallustio: “Per anni abbiamo denunciato in Consiglio Comunale la gravissima situazione in cui versano i conti pubblici del nostro Ente e per anni ci siamo dovuti scontrare contro una amministrazione che si ostinava a non voler guardare in faccia la realtà. Oggi un commissario prefettizio, esterno alle logiche politiche e quindi assolutamente imparziale, si è visto costretto ad introdurre una tassa in più per cercare di fare fronte ad una situazione disastrosa le cui responsabilità sono tutte da addebitare ai due candidati sindaco, Tommaso Minervini, in quanto ex primo cittadino, e Antonio Azzollini in quanto ex assessore al bilancio. Le polemiche e le iniziative assunte strumentalmente dal centrodestra in questi giorni servono solo a fini meramente elettorali, la realtà è che bisogna rimettere mano con serietà e rigore al bilancio di questa città ed è esattamente quello che ci impegniamo a fare se i molfettesi attribuiranno a noi la responsabilità di amministrare Molfetta nei prossimi cinque anni”. Giulio Calvani
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