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Scoperta dai carabinieri "centrale" della droga a Casamassima: tre arresti. Recuperate oltre mille dosi di cocaina
26 marzo 2007

BARI - Una vera e propria centrale dello spaccio è stata scoperta l'altro pomeriggio a Casamassima, nel sud-est barese, che ha portato al recupero di circa 1300 dosi di stupefacente, tra cocaina (350 grammi) ed eroina (200 grami), per un valore di circa 100 mila euro ed il conseguente arresto di Pietro Carelli, 24enne, Rocco Cessa, 26enne, entrambi pregiudicati e Pasquale Cecinati, 19enne, incensurato, tutti di Casamassima, da parte dei Carabinieri della locale Stazione. Nel pomeriggio di ieri, dopo giorni di osservazione e pedinamento, i militari hanno intercettato e fermato Carelli che, in compagnia di Cecinati, stava percorrendo le vie del centro storico, a bordo della sua Seat Ibiza. Ne è scaturito un inseguimento, terminato in una stradina senza uscita, qui i malfattori hanno tentato di disfarsi di un considerevole numero di dosi di stupefacente, tutte recuperate. Contestualmente, probabilmente perché avvisato telefonicamente da uno dei due fermati durante il tentativo di fuga, Cessa si è precipitato nel luogo dove era stato nascosto altro stupefacente (nelle cassette dei contatori dell'Enel e dell'Acquedotto, pertinenti l'abitazione di Carelli), ma sul posto ha trovato altri militari, che lo hanno subito bloccato ed arrestato. Le perquisizioni, eseguite con l'ausilio di alcuni cani antidroga del Nucleo Cinofili di Modugno, hanno consentito il recupero complessivo di 1.300 dosi di stupefacente, tra cocaina ed eroina, oltre a bilancini di precisione e materiale per il taglio e confezionamento. E' stata poi individuata la base utilizzata dagli arrestati, collocata in una vecchia abitazione abbandonata, ma chiusa da una porta le cui chiavi sono state trovate in possesso del solo Carelli, al cui interno sono stati trovati pochi arredi, compreso un vecchio frigorifero utilizzato come nascondiglio dello stupefacente. Di qui la droga veniva, secondo necessità, prelevata, tagliata e depositata, per la successiva vendita, nelle cassette dei contatori Enel ed Acquedotto. Altamura, in auto con l'hashish: arrestato dai carabinieri Era in sosta a bordo della propria auto ed è stato trovato in possesso di 25 grammi di haschish, suddivisi in dosi pronte per essere "vendute". Con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, Nicola Simone, 26enne operaio di Altamura, è stato arrestato ieri mattina dai Carabinieri della locale Compagnia. I militari, dopo aver notato l'auto del giovane in sosta in una zona solitamente frequentata da tossicodipenenti, in compagnia di una persona probabile acquirente, hanno proceduto al controllo, durante il quale hanno rinvenuto, nelle sue tasche, lo stupefacente e, sotto il sedile dell'auto, un bilancino elettronico di precisione. Tutto il materiale è stato sequestrato, mentre il giovane, è stato rinchiuso nel carcere di Bari. Gioia del Colle, rubavano cavi elettrici: tre arrestati, di cui un ex lavoratore presso l'azienda derubata Sono stati trovati in possesso di una matassa contenente circa 150 metri di cavi in rame, sul conto della quale non hanno saputo fornire valide giustificazioni a seguito di un controllo. Per tale motivo, Domenico Bizzoco, 22enne, Francesco Peragine, 19enne, entrambi pregiudicati e D.R., 18enne, incensurato, tutti originari di Sannicandro di Bari, sono stati arrestati l'altra notte dai Carabinieri della Compagnia di Gioia del Colle, con l'accusa di furto aggravato in concorso. I tre giovani, a bordo di una Fiat Punto, alla vista di una "gazzella" dei Carabinieri lungo la strada provinciale Sannicandro-Acquaviva, hanno invertito il loro senso di marcia. Tale manovra ha insospettito i militari, i quali hanno inseguito l'auto sino a bloccarla. Nel corso della perquisizione, estesa anche all'autovettura, i militari hanno rinvenuto nel bagagliaio la matassa ed una tronchese. Le indagini hanno consentito di accertare che i tre giovani, poco prima, avevano messo a segno un "colpo" presso un capanone, ubicato nella zona industriale di Capurso. Ad ideare il furto è stato lo stesso Bizzoco il quale, nei giorni precedenti aveva prestato la propria opera, per conto di una ditta specializzata, per lavori di copertura della struttura, proprio presso il capannone "vittima" del furto. Per i tre, quindi, si sono aperte le porte del carcere di Bari, ove resteranno a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
Autore: Domenico Sarrocco
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