Scempio vasca di colmata al lungomare di Molfetta, la Guardia di Finanza vuol vederci chiaro. Il candidato sindaco del centrosinistra Manuel Minervini: io sono contrario, cosa ne pensano gli altri?
il progetto della vasca di colmata al lungomare
MOLFETTA – Sembra che i nodi dell’ultimo scempio dell’amministrazione di Tommaso Minervini, quella del riempimento del lungomare con i residui dei lavori del porto, la cosiddetta vasca di comata, sia sotto indagine da parte della Guardi di Finanza.
“È giunta, come un fulmine a ciel sereno, la notizia degli approfondimenti in corso, da parte della Guardia di Finanza, sul progetto di realizzazione della vasca di colmata” al lungomare di Molfetta.
Con queste parole, il candidato sindaco Manuel Minervini, ha commentato le indiscrezioni giornalistiche diffuse sull’acquisizione in Comune, avvenuta nei giorni scorsi su disposizione della Procura della Repubblica di Trani, dei documenti riguardanti il progetto che interesserà il Lungomare Colonna.
“Stiamo parlando di un’opera che, se realizzata, stravolgerà per sempre il rapporto tra Molfetta e il suo mare, con un impatto devastante sotto il profilo paesaggistico, per non parlare dei dubbi e delle criticità sul piano ambientale, già evidenziate in un meticoloso lavoro svolto nelle scorse settimane da una importante rete di associazioni e comitati locali.
Non sono affatto interessato agli sviluppi di questa vicenda sul piano giudiziario: mi auguro che tutte le autorità competenti svolgano con serenità il loro lavoro, ma non posso non rimarcare con nettezza la nostra contrarietà a quel progetto che rischia di pregiudicare per sempre ogni prospettiva di effettivo rilancio e di reale riqualificazione del nostro lungomare. Il water-front di levante merita di essere ripensato completamente affinché diventi un importante volano di crescita e di sviluppo per la città, e non si può certo pensare di ridurlo a una enorme cassonetto dove smaltire materiale di ogni genere proveniente dal dragaggio del Porto di Molfetta. Per questo auspichiamo che l’aggiudicazione dell’opera non avvenga prima dell’elezione del nuovo Sindaco di Molfetta, perché vogliamo esperire ogni tentativo per bloccare questo procedimento, dal momento che siamo convinti peggiorerà sensibilmente le condizioni già disastrose in cui versa il nostro Lungomare”.
“A questo proposito – conclude Manuel Minervini – mi piacerebbe ascoltare parole di chiarezza da parte degli altri candidati sindaco. Su questo punto, infatti, ho sentito solo balbettare e cincischiare. Noi siamo radicalmente contrari a quel progetto. Cosa ne pensano Pietro Mastropasqua e Adamo Logrieco?”.