Recupero Password
Gli alberi a Molfetta: alcune riflessioni dopo la tragedia di Bisceglie
Pizza De Gasperi a Molfetta
19 aprile 2026

MOLFETTA - La terribile morte della ragazza uccisa dalla caduta di un albero a Bisceglie ci riporta in maniera drammatica al vero e unico responsabile di questa tragedia: la “gestione del verde” nelle nostre città. Un problema tante volte sollevato anche con contrastanti punti di vista, quasi sempre più apparenti che reali, ma mai affrontato in maniera organica e definitiva da parte delle Amministrazioni comunali, uniche vere responsabili della materia.

Nelle nostre città, infatti, abbiamo constatato che sono tante le piante messe a dimora e che quasi sempre, soprattutto in passato, questo avveniva senza rispettare l’esigenza fondamentale per una pianta ovvero di essere sistemata in un “letto di posa” adeguato, ovvero in uno strato di terreno adeguatamente profondo e ampio tale da consentirle, soprattutto nelle sue prime fasi di vita, di crescere sviluppando un adeguato apparato radicale che dovrà poi sostenerla, anche meccanicamente, durante tutto il suo ciclo di vita.

Questo aspetto è ancora più necessario nel nostro territorio caratterizzato da un sottosuolo fatto di roccia calcarea, spesso affiorante, che presenta spesso lastroni ampi e impermeabili che impediscono alle radici di raggiungere gli strati più profondi e quindi di ancorarsi bene al terreno. In questi casi le piante devono essere ancorate in modo adeguato al terreno così da evitare cadute improvvise, fatti salvi i casi delle piante attaccate dalle varie fitopatologie dell’apparato radicale che si sviluppano proprio quando il “letto di posa” è limitato e asfittico.

Quanto anzidetto costituisce una fondamentale norma tecnica e di buon senso, conosciuta da ogni agricoltore, ma che viene sistematicamente ignorata quando vediamo mettere a dimora piante, anche di notevole altezza, in buche di piccolissime dimensioni e su substrati impermeabili, condizioni che predispongono al rischio di collassi improvvisi delle piante.

Che fare invece per le piante esistenti partendo dal presupposto che spesso parliamo di esemplari di grande pregio i cui effetti benefici sono ormai riconosciuti da tutti.

Sicuramente un attento “monitoraggio” sullo stato di salute di queste piante è indispensabile così come l’attuazione di semplici interventi che possono migliorare il loro stato di salute e la tenuta meccanica. Ad esempio, potature adeguate e armoniche, non quelle drastiche, le “capitozzature”, che aumentano anno dopo anno lo squilibrio tra tronco e chioma e sono fonte privilegiata di attacchi parassitari, e aumentare, dove possibile, l’area permeabile a disposizione della pianta.

Ci saranno però sicuramente anche piante che alla luce di una attenta valutazione agronomica saranno da abbattere, ma saranno sicuramente molto meno di quelle che verrebbero individuate con una valutazione approssimata e magari legata ad altre motivazioni. Per queste eradicazioni, comunque, si dovrà provvedere subito ad una loro sostituzione che ne compensi le capacità di generare ossigeno e di assorbire anidride carbonica a favore della salute dei cittadini residenti.

In realtà, come ognuno di noi può verificare girando per le nostre città e a Molfetta in modo particolare, accade che quando una pianta muore o viene abbattuta, non viene quasi mai sostituita e quell’area rimane vuota e abbandonata al degrado.

Su questo aspetto noi di R.A.D.I.C.I. stiamo portando avanti l’ “Operazione RePlant” che sta effettuando un grande “Censimento” sugli “stalli” degli alberi vuoti sia nelle alberature stradali che nelle aree residuali e semi abbandonate; un progetto che vuole valorizzare e far adottare dai quartieri i nostri giardini pubblici e che, attraverso una raccolta fondi, provare a ripiantare alberi e arbusti dove questi sono scomparsi da tempo.

Ma non possiamo ignorare un altro intervento distruttivo sul polmone verde di piazza de Gasperi: ignorato il parere dei residenti, sono stati tagliati gli alberi centrali che erano in ottimo stato di salute e di staticità mentre sono stati lasciati i pini a confine del giardino che, visivamente, non si presentano in condizioni di massima stabilità. Inoltre, gli abbattimenti dei pini sono stati effettuati in pieno periodo di nidificazione degli uccelli; questo aspetto che doveva essere sottoposto ad un controllo preliminare da parte degli organi comunali preposti, è stato riportato dai cittadini che assistevano ai tagli.

Per quanto anzidetto, noi di R.A.D.I.C.I. ci impegneremo affinché Molfetta possa finalmente avere una Amministrazione Comunale più sensibile e rispettosa del Verde pubblico e privato, convinti che Molfetta non necessita di una eliminazione continua e indiscriminata dei polmoni verdi cittadini ma di un “Piano del VERDE” urbano conforme alle “Linee Guida per la predisposizione dei Piani del Verde” della Regione Puglia.   

Nominativo
Email
Messaggio
Non verranno pubblicati commenti che:
  • Contengono offese di qualunque tipo
  • Sono contrari alle norme imperative dell’ordine pubblico e del buon costume
  • Contengono affermazioni non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
  • Contengono messaggi non pertinenti all’articolo al quale si riferiscono
  • Contengono messaggi pubblicitari
""
Quindici OnLine - Tutti i diritti riservati. Copyright © 1997 - 2026
Editore Associazione Culturale "Via Piazza" - Viale Pio XI, 11/A5 - 70056 Molfetta (BA) - P.IVA 04710470727 - ISSN 2612-758X
powered by PC Planet