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"Sanità a Molfetta dopo il riordino". Domenica Cosimo Altomare con Guglielmo Minervini e Alberto Tedesco
25 novembre 2005

MOLFETTA - 25.11.2005 “La vicenda dell'ospedale di Molfetta resta la ferita più profonda che il tanto decantato governo a rete del centrodestra ha inferto alla nostra città negli ultimi anni”. Spiega così Cosimo Altomare, candidato alle primarie del centrosinistra del prossimo 4 dicembre, le motivazioni che lo hanno indotto ad organizzare, assieme alle forze politiche che lo sostengono (Margherita, Socialisti Autonomisti, Verdi, Udeur e Repubblicani Europei), l'incontro pubblico sul tema “La Sanità a Molfetta dopo il riordino” che si terrà domenica prossima, 27 novembre (a partire dalle ore 10.30), presso il Cinema-Teatro Odeon, e che vedrà la partecipazione dell'assessore regionale alla sanità, Alberto Tedesco, e dell'assessore regionale alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva, Guglielmo Minervini. “Il tentativo di smantellamento del nostro presidio ospedaliero – continua Cosimo Altomare – perpetrato negli anni scorsi con il piano di riordino firmato dall'ex presidente della giunta regionale Raffaele Fitto, ha dimostrato l'incapacità più assoluta del sindaco Tommaso Minervini e del sen. Antonio Azzollini di difendere gli interessi dei molfettesi, visto che sono rimasti silenti e quindi complici davanti alla progressiva rottamazione del nostro ospedale, fatta solo per assecondare gli interessi campanilistici dei due biscegliesi, Amoruso e Silvestris . Sulla sanità la destra ha fallito e, specie a Molfetta, ha responsabilità gravissime! Ora la rotta si è invertita ed il rilancio del nostro ospedale è tornato ad essere, grazie al centrosinistra, una priorità”. Sulle novità che riguardano la sanità a Molfetta è intervenuto anche l'assessore regionale Guglielmo Minervini: “Negli anni di governo del centrodestra si è guardato al nostro ospedale solo come un immenso bacino elettorale all'interno del quale alimentare clientele e lottizzazioni. Questa è stata la premessa per il suo depauperamento e per lo svilimento costante delle innumerevoli risorse, professionalità ed energie dei tanti operatori sanitari che nell'ospedale lavorano e che in questi anni sono apparsi sempre più demotivati e scoraggiati. Oggi il centrosinistra sta ripensando radicalmente al modello sanitario regionale, ponendo al centro i bisogni delle persone e non la logica ragionieristica di chi si è limitato a tagliare a tavolino posti letto, senza tenere in alcuna considerazione le ricadute drammatiche che questa operazione poteva avere sulle fasce più deboli ed indifese di popolazione. Oggi l'ospedale di Molfetta è pronto ad uno straordinario rilancio e potenziamento, e la sua individuazione come ospedale di riferimento della nuova Asl è solo il primo segnale del positivo processo avviato che, però, potrà concretizzarsi a pieno solo con il contributo di tutti gli operatori del settore”.
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