ROMA - Brindisi-Taranto e Foggia-Bat, queste saranno le nuove Province della Puglia nel riordino ratificato a mezzogiorno dal Consiglio dei Ministri. Come previsto dal Decreto Legge n.95 e dalla Legge n.135, la Regione sarà suddivisa in 4 enti territoriali: le province di Foggia-Bat, Brindisi-Taranto e Lecce e la Città metropolitana di Bari (nell’immagine, il confronto tra la vecchia divisione provinciale e la nuova varata dal Governo).
Per ora nessuna ulteriore informazione sui casi specifici, come quello del Comune Molfetta che nell’atto d’indirizzo varato a maggioranza dal Consiglio comunale aveva rigettato l’adesione alla Città metropolitana di Bari, attivando la procedura sancita dall’art.133 della Costituzione per la formazione di un nuovo ente territoriale. Del resto, non si hanno notizie certe nemmeno per quei Comuni che avevano deciso di aderire alla Città metropolitana o di spostarsi da Brindisi-Taranto a Lecce.
Se la riforma istituzionale sarà applicata sic et simpliciter senza tener conto della volontà espressa dai Comuni, Molfetta rientrerà nella Città metropolitana. Diversamente, la nuova Provincia di appartenenza sarà quella di Foggia. In entrambi i casi, è stata completamente sconfessata la linea fallimentare del dimissionario sindaco di Molfetta, Antonio Azzollini, che ha costruito un vero e proprio bluff elettorale. Per di più, con il rischio di cambiare la storia del Comune con una scelta padronalistica e autoritaria passata dal solo Consiglio comunale, senza la consultazione dei cittadini attraverso un referendum o un dibattito pubblico, come accaduto in altri Comuni pugliesi o provinciali.
Con la riforma, dall’1 gennaio 2013 tutte le Province italiane saranno commissariate e il decreto-leggedovrà poi essere convertito in legge dal Parlamento. Nel novembre 2013 si terranno le elezioni per decidere i nuovi vertici, come ha dichiarato il ministro della Funzione Pubblica, Filippo Patroni Griffi. «Nella fase di transizione sarà possibile per il presidente delegare non più di tre consiglieri - ha spiegato Patroni Griffi - questo fino a quando il sistema non andrà a regime nel 2014».
In sostanza, come già annunciato, saranno ridotte le Province da 86 a 51 e istituite le 10 Città metropolitane italiane (Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria), comprese nel totale di 51, chiudendo così la fase di riforma introdotta con l'articolo 17 della spending review.
Secondo gli intenti dei Governo, le Province saranno enti di secondo livello (avranno un Consiglio provinciale e il presidente della Provincia) con funzioni di area vasta e saranno chiamate ad occuparsi di pianificazione territoriale e valorizzazione dell'ambiente, pianificazione dei servizi di trasporto, classificazione e gestione delle strade provinciali, regolazione della circolazione stradale, programmazione della rete scolastica e gestione dell'edilizia scolastica per le scuole secondarie di secondo grado.
Si prevedono ricorsi, ma il ministro Patroni Griffi è stato chiaro: «Alcuni già ci sono stati, noi andiamo avanti con il nostro timing perché crediamo nella legittimità degli atti. Ovviamente come ogni atto in questo Paese, sono soggetti a un sindacato giudiziario».
A breve maggiori aggiornamenti.
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