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Renzi, troppe parole, pochi fatti
03 aprile 2014

Caro Direttore, ogni giorno, siamo costretti a sentire le dichiarazioni dei responsabili del PD, ripetono sempre la stessa cosa: "Gli italiani ci hanno votato, hanno accettato il nostro programma e noi dobbiamo tenere fede a quanto loro promesso".

Non possono essere accettate simili dichiarazioni, perché gli italiani che hanno votato Renzi, sono stati quasi tre milioni, dunque, una netta minoranza che non ha una precisa connotazione politica (Alle primarie hanno partecipato tutti). Non potevano conoscere il programma, perché concordato con Berlusconi dopo le primarie.
Mi domando se Renzi, non eletto, in rappresentanza di questi tre milioni di italiani, con un Parlamento delegittimato dalla sentenza della Corte N° 1 /2014 (porcellum), possa mettere mano alla Costituzione più dotta del mondo. Renzi vuole comunque modificare la Costituzione, assumendosi tutta la responsabilità. Può modificarla, ma solo dopo un ampio dibattito con tutte le forze politiche e sociali. Perché tanta fretta e tanta avversione da parte di Renzi ad un Senato eletto dal popolo sovrano? Un Senato snello di solo 100 senatori, con compiti diversi da quelli della Camera, ma carichi di sovranità, perché eletti. No, vogliono solo dei nominati e di servi obbedienti, così come per la Camera.
Quella legge votata dalla Camera, va rivista e modificata, è solo un porcellum appena modificato. Una vergogna! Se si riducono i parlamentari della Camera a 435, avremo un totale di 535 di parlamentari pagati, tanti quanti ne hanno gli Stati Uniti d'America! Se si eliminano tutti i privilegi di cui godono i parlamentari, si pone un tetto invalicabile agli stipendi, i costi sarebbero più che dimezzati ed inferiori a quanto calcolato dallo stesso Renzi. Così facendo, si hanno due Camere con compiti diversi, come giusto che sia, con costi ragionevoli e grandi risparmi.
Renzi non deve scalpitare, ma dimostrare a noi tutti, qual è la differenza tra un Senato formato da sindaci, presidenti di regioni e senatori nominati e un Senato democraticamente eletto, con i compiti che si vorranno assegnare. Renzi deve moderare i suoi atteggiamenti, non può continuare a dettare legge. Deve pensare solo a ridurre le spese, gli sprechi, la corruzione dilagante, la grande evasione, la soffocante burocrazia e creare qualche posto di lavoro Renzi non ha più parlato della riduzione degli F35 che pure avrebbero apportato un considerevole risparmio. Una figuraccia.
La Nato, la riduzione di una trentina di aerei, non l'avrebbe avvertita, la Lokheed sicuramente sì. Perché Renzi non ha ancora provveduto alla eliminazione della prescrizione breve e alla reintroduzione del falso in bilancio, come richiestoci della U.E.? ( ancora ieri un processo a carico di Berlusconi si è prescritto). Glielo vieta Berlusconi?
Perché non ha ancora pensato di svuotare le carceri, come ci chiede la UE, visto la bocciatura della Fini-Giovanardi da parte della Consulta? Qui si rischia, pure di risarcire i detenuti. Moltissimi Paesi stanno depenalizzando e legalizzando le droghe leggere. Uno studio dell'università La Sapienza, prevede un gettito fiscale di oltre 4 miliardi all'anno! I Paesi Bassi insegnano! Oltre al risparmio e tutti i benefici economici che ne derivano, si metterebbero a norma le carceri. Non va dimenticato che un detenuto costa 113 euro al giorno.
Renzi dovrebbe incominciare ad ascoltare tutti, nessuno escluso, nell'interesse del Paese che, inesorabilmente affonda, giorno dopo giorno.

© Riproduzione riservata

 

Autore: Vitangelo Solimini
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L'Estensore dell'articolo fa delle considerazioni molto ragionevoli e, per certi versi, magari anche condivisibili. Quello che invece mi lascia un po' perplesso è l'incipit dell'articolo. Egli sostiene che il Partito di Maggioranza e la Maggioranza medesima, giustificherebbe le azioni che fa e la "velocità" con cui procede, per il fatto che si sentono "giustificati dagli Italiani che li hanno votati (quindi preferiti) conoscendone il programma; pertanto devono tener fede a quanto "promesso". Caro Amico, non seguo molto la TV - preferisco leggere, per informarmi; pertanto onestamente, non mi risulta che sia questa la giustificazione addotta per questo comportamento (che, per inciso, condivido). Mi risulta invece che era questo il "leit motiv" recitato dai Governanti di C.D., i quali, in analogia al loro Leader, si sentivano "UNTI" dall'"Entità superiore" e giustificavano così un bel po' di cose che potevano non essere condivisibili, persino dai loro simpatizzanti. Infine, a me sembra di aver capito che la "sentenza N° 1/2014" NON ha delegittimato tout court l'Assemblea parlamentare. Ha solo sancito l'illegittimità del sistema elettorale adottato per eleggerla (il Porcellum). Non credo che la Consulta abbia, nei suoi poteri, anche quello di sciogliere le Camere (prerogativa riservata solo al Presidente della Repubblica). Se fosse stato così (come l'hai prospettata), allora si sarebbe aperta una fase molto confusa, istituzionalmente parlando, perché il Parlamento attuale, eletto con il famigerato Porcellum, non è il solo eletto con tale Legge. Ci sarebbe stato così, un vero e proprio ingorgo costituzionale ed istituzionale, perché avrebbero dovuto decadere (impossibile, per ovvi motivi) anche gli altri Parlamenti delle altre Legislature che, non dimentichiamolo, hanno anche eletto il PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA! Altro discorso sono i metodi dell'attuale Premier: possono essere o meno condivisi. Io personalmente, memore di tutti i bizantinismi di cui hanno sofferto le Istituzioni, a causa di coloro che spaccano il capello in quattro, approvo il metodo. Abbiamo bisogno di provvedimenti rapidi: il tempo passa e le condizioni peggiorano: dunque MUOVIAMOCI!!! Forse mi sbaglio, ma credo di no. Saluti.
E te pareva... la menata bolscevico-pontificatrice di qualche redattore di Quindici non poteva mancare neanche stavolta! Premettendo che non sono un sostenitore del pupazzo toscano. E non è che non lo sia per partito preso, ma perchè ritengo che un Governo che ambisca a stravolgere la Costituzione (come più volte annunciato dal pupazzo) debba essere quantomeno legittimato dal voto popolare. Questo pupazzo, oggi, lo voterebbero solo Guglielmino e gli amichetti suoi. Ma torniamo al Solimini, autore di questa opera omnia, intrisa di visione politica a 360 gradi. Il Solimini parla di liberalizzazione delle droghe e di svuotamento delle carceri. Bene, io consiglio al Solimini di prendere il coraggio a due mani e di candidarsi alla Camera dei Deputati (visto che il Senato scomparirà, a detta del pupazzo). Il consiglio di candidarsi alla Camera è doveroso in quanto un uomo con siffatta visione e acume politico non può non ambire ai vertici della politica nazionale. Certo, il rischio che correrebbe è elevatissimo, anche se si candidasse più modestamente alle prossime elezioni comunali... il rischio di essere TROMBATO, nei voti e nelle idee, dal buon senso degli elettori, i quali, in STRAGRANDE MAGGIORANZA, soffrirebbero di orticaria e bruciori vari al solo sentir parlare di carceri svuotate e di spinelli liberi. Chissà come mai. Boh. Saremo forse tutti bigotti rincoglioniti. Quindi, caro Solimini, occhio! Che rischi solenni bocciature, come quell'altro ex elemento della vostra redazione che poi è impazzito ed è passato al Nemico con un blog delirante :-)

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