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REGIONANDO - Per la prima volta la Puglia si dota di una normativa su sangue e plasma Sì della terza commissione al ddl. All'odg anche l'accreditamento case di cura
07 luglio 2006

BARI - Una vera e prorpia legge, moderna e innovativa, sulle attività trasfusionali in Puglia. Per la prima volta la regione si dota di una normativa organica in materia di sangue e plasma. E tra le attività di eccellenza previste nel disegno di legge anche la prima banca, nel Sud, di sangue da cordone ombelicale, una banca dell'osso e dei tessuti, una banca del sangue congelato e del sangue raro, un centro di riferimento per l'immunoematologia eritrocitaria e piastrinica e un centro per l'emostasi e la coagulaizone. Plausi dunque, anche dall'opposizione, al ddl illustrato dall'assessore alla sanità Alberto Tedesco in terza commissione consiliare e approvato a maggioranza con l'astensione del centrodestra. “Occorre riorganizzare su scala regionale – ha detto l'assessore Tedesco – la gestione del sangue e dei servizi trasfusionali, con particolare riguardo alla donazione, un valore sempre da perseguire e consolidare, e alle norme di sicurezza”. Il modello organizzativo sul quale l'assessorato ha lavorato, trovando anche ampi consensi in sede di concertazione, ha introdotto da una parte le strutture di programmazione e coordinamento, tra le quali i Dipartimenti interaziendali per la medicina trasfusionale (Dimt), uno per ciascuna provincia tranne che per quella di Bari dove ne sono previsti due per l'elevato numero di popolazione residente, dall'altra le strutture trasfusionali tra le quali i Servizi di immunoematologia e medicina trasfusionale (Simt), ridotti numericamente sul territorio regionale da 25 a 16. Sui criteri della riduzione dei Servizi ha chiesto chiarimenti il consigliere Gianfranco Surico (Gruppo Misto). “Nel ridurre di circa il 40% le strutture trasfusionali, abbiamo tenuto conto – ha risposto Tedesco – della popolazione, del numero delle sacche raccolte e dell'attività storica dei vecchi servizi. Ma questo è solo un primo step della riorganizzazione. Una semplificazione ulteriore dovrebbe portare ad un massimo di 8 o 9 strutture”. Il ddl prevede inoltre il Coordinamento regionale delle attività trasfusionali e il Centro regionale di coordinamento e Compensazione. Ben salutata anche la nascita della prima banca del sangue da cordone ombelicale, con una raccomandazione però del consigliere Surico, accolta anche dalla consigliera Pina Marmo (Margherita). “Dobbiamo far sì che la banca non diventi la banca per la gente del Nord perché a oggi in Puglia non si fanno trapianti su bambini e la banca del sangue da cordone ombelicale viene utilizzato solo per i piccoli pazienti”. Ma le rassicurazioni in merito ad un piano di sviluppo per i trapianti in Puglia sono arrivate dall'assessore Tedesco che ha ricordato anche quanto forte sia stato il sostegno alla nascita della prima banca del sangue da cordone ombelicale, arrivato da Lecce e da monsignor Ruppi. All'ordine del giorno della terza commissione anche due pareri. Il primo espresso alla unanimità dai commissari riguarda la delibera n. 834 che autorizza il direttore generale della Asl Le2 “ad adeguare la dotazione di posti letto della struttura oncologica dell'ospedale Ferrari di Casarano alle reali esigenze assistenziali riconoscendo all'Unità operativa la configurazione di struttura complessa”. Il sceondo parere invece, dato a maggioranza con il voto contrario delle opposizioni, riguarda la dleibera di giunta sull'accreditamento e il fabbisogno dei posti letto nelle strutture private. “Abbiamo dovuto rimodulare i posti letto attraverso una contrattazione con i soggetti interessati – ha riferito l'assessore alla sanità – in seguito alla modifica della perxcentuale e del rapporto tra abitanti e posti letto sceso a 4,5 ogni mille abitanti. È stata però una rimodulazione contenuta e concordata”. La riduzione del numero ocmplessivo di posti letto da 3.140 agli attuali 2.395 si aggira intonro al 24%. Di seguito alla contrazione dei posti letto è stata operata una conversione in posti letto per la riabilitazione o per l'hospice. Forti perplessità sono state espresse dai consiglieri di opposizione sullamriconversione di posti letto per acuti in posti letto per la riabilitazione, in assenza di un piano regionale della riabilitazione. Infine il presidente della commissione Dino Marino ha chiesto all'assessore Tedesco quale fosse l'orientamento del governo in materia di riordine delle farmacie. “Siamo stati sollecitati – ha risposto l'assessore – da sindacati e ordini di categoria a mettere a punto un ddl organico per il riordin ocompelssivo della materia. Per questo invito i consiglieri presentatori della pdl di sospendere l'esame già avviato in sede di commissione”.
Autore: Domenico Sarrocco
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