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REGIONANDO - Nominati i componenti delle Commissioni Permanenti. Pepe scrive ai consiglieri
05 luglio 2005

BARI – 5.7.2005 Il Presidente del Consiglio regionale, prof. Pietro Pepe, ha proceduto alla nomina dei componenti delle sette commissioni consiliari permanenti. Giovedì 7 luglio, a partire dalle ore 10,30 il presidente Pepe insedierà le Commissioni, ciascuna delle quali procederà alla elezione del presidente, del vice presidente e del segretario. Il presidente del Consiglio regionale Pietro Pepe ha espresso soddisfazione per la definizione di questa prima tappa per avviare il cammino amministrativo. "Giovedì - prosegue Pepe - ogni commissione si insedierà e provvederà all'elezione degli organismi interni. Sia la maggioranza sia l'opposizione hanno mostrato grande senso e rispetto delle istituzioni - ha proseguito il presidente del Consiglio regionale - adesso occorre far presto per affrontare dal punto di vista legislativo i temi principali dello sviluppo della Puglia." Prima commissione (Programmazione, Bilancio, Finanze e Tributi). Componenti: Antonio Maniglio, Sergio Dicorato, Giuseppe Taurino (DS); Vincenzo Cappellini (Margherita); Arcangelo Sannicandro (Prc); Pino Lonigro (Sdi); Giovanni De Leonardis (Udeur); Vittorio Potì (Primavera Pugliese); Rocco Palese (Fi); Michele Saccomanno (An); Gianfranco Chiarelli (La Puglia prima di tutto); Salvatore Greco (Udc); Luigi Loperfido (Movimento per le autonomie). Seconda commissione (Affari Generali, Personale e Struttura degli Uffici Regionali e di Enti Regionali, Polizia Urbana e Rurale, Tempo Libero, Sport, Pesca Sportiva e Caccia). Componenti: Sergio Dicorato, Angelo Riccardi (Ds); Enzo Russo (Margherita); Pietro Mita (Prc); Pino Lonigro (Sdi); Donato Pentassuglia (Primavera Pugliese); Massimo Cassano (Fi); Pietro Lospinuso(An); Francesco Damone (La Puglia prima di tutto). Terza commissione (Assistenza Sanitaria, Servizi Sociali). Componenti: Dino Marino, Giuseppe Romano, Paolo Costantino (Ds); Pina Marmo (Margherita); Pietro Mita (Prc); Donato Pellegrino (Sdi); Stefano Giampaolo (Primavera Pugliese); Cosimo Borraccino (Comunisti Italiani); Vito Bonasora (Italia dei valori); Carlo Laurora, Massimo Cassano (Fi); Sergio Silvestris (An); Giammarco Surico (La Puglia prima di tutto); Angelo Cera (Udc); Giacomo Olivieri (Gruppo misto). Quarta commissione (Industria, Commercio, Artigianato, Turismo e Industria Alberghiera, Agricoltura e Foreste, Pesca Professionale, Acquacoltura). Componenti: Sergio Povia, Giuseppe Taurino (Ds); Dario Stefano, Guglielmo Minervini (Margherita); Piero Manni (PRC); Donato Pellegrino (SDI); Nicola Canonico (Udeur); Raffaele Baldassarre (Fi); Nicola Marmo (An); Vincenzo Barba (La Puglia prima di tutto); Francesco Visaggio (Nuovo Psi). Quinta Commissione (Ecologia, Tutela del Territorio e delle Risorse Naturali, Difesa del Suolo, Risorse Naturali, Urbanistica, Lavori Pubblici, Trasporti, Edilizia Residenziale). Componenti: Michele Ventricelli, Vincenzo Montanaro, Angelo Riccardi (DS); Francesco Ognissanti (Margherita); Nicola Canonico (Udeur); Donato Pentassuglia (Primavera Pugliese); Mimmo Lomelo (Verdi); Pietro Franzoso (FI); Saverio Congedo (AN); Ignazio Zullo (La Puglia prima di tutto); Enzo Manco (UDC). Sesta Commissione (Politiche Comunitarie, Lavoro e Formazione Professionale, Istruzione, Cultura, Cooperazione, Emigrazione, Immigrazione) Componenti: Michele Ventricelli, Sewrgio Povia (Ds); Pina Marmo (Margherita); Pietro Manni (PRC); Antonio Buccoliero (Udeur); Carlo De Santis (PDCI); Marcello Rollo (Fi); Tommaso Atanasio (An); Ignazio Zullo (La Puglia prima di tutto). Settima Commissione (Statuto, Regolamenti, Riforme Istituzionali, Rapporti Istituzionali, Sistema delle Autonomie Locali). Componenti: Luciano Mineo (DS), Michele Pelillo (Margherita), Arcangelo Sannicandro (Prc), Onofrio Introna (SDI), Alberto Tedesco (SA), Antonio Buccoliero (Udeur), Vittorio Potì (Primavera Pugliese), Cosimo Borraccino (PDCI), Vito Bonasora (IDV), Mimmo Lomelo (Verdi), Giuseppe Cioce (SA), Lucio Tarquinio (Fi), Roberto Ruocco (An), Gianfranco Chiarelli (La Puglia prima di Tutto), Luigi Caroppo (Udc), Raffaele Fitto (Gruppo misto), Simone Brizio (Movimento per le Autonomie). Inoltre, il presidente del Consiglio regionale, Pepe, dopo l'abbandono dell'aula dell'ex governatore Fitto, che sosteneva di non aver potuto proseguire il suo intervento essendogli stata tolta la parola dopo i previsti 15 minuti, ha scritto ai capigruppo: ”Caro collega, a pochi giorni di distanza dall'ultima seduta del Consiglio regionale è necessario ritornare a riflettere, con serenità, sull'avvio dell'attività del Consiglio. Nei giorni scorsi sono state usate parole quali "strappo, divisione, rottura istituzionale". La politica, invece, deve porsi un altro livello di riflessione ed usare un linguaggio più sobrio. Con dispiacere abbiamo assistito all'abbandono dell'aula da parte della minoranza. Quando questo avviene, si spezza, si lacera, il comune tessuto istituzionale che deve tenerci uniti, nonostante la diversità dei ruoli. Siamo all'inizio del cammino della nuova legislatura regionale. Sono dinanzi a noi sfide di grande portata per ridare slancio e fermare il declino della Puglia. Un compito di grande responsabilità istituzionale che richiede a tutti noi di mettere da parte polemiche pretestuose. La dialettica politica rappresenta il sale della democrazia, e nessuno ha la pretesa di mettere il bavaglio ad alcuno. Ma è opportuno ed auspicabile che questo non avvenga a danno delle Istituzioni. Sarebbe un grave errore utilizzare l'Istituzione regionale per raggiungere scopi lontani dall'interesse dei pugliesi. E questo discorso vale per tutti e deve valere per sempre, al di là della contingenza politica che relega qualcuno al governo e altri all'opposizione. Stanno per essere varate le commissioni. Nel rispetto di una prassi consolidata la minoranza avrà la responsabilità di guidarne una. E' un segnale di corretto funzionamento della prassi istituzionale che va valorizzato. Da parte mia, intendo svolgere un ruolo di garanzia dei doveri e dei diritti di tutti i consiglieri, nel rispetto delle regole proposte e approvate dalla conferenza dei capigruppo. E' quest'ultimo l'organo sovrano che decide modalità di svolgimento delle sedute consiliari, nonché atti attinenti l'espletamento del mandato dei consiglieri. E' lungi da me la velleità - che è lontana dalla mia storia personale - di volere sottrarre lo "scettro" all'Assemblea. Ma per il ruolo di garante che i colleghi consiglieri mi hanno chiesto di svolgere, ho il dover di far rispettare le regole che tutti insieme ci siamo dati. Il mio auspicio è che si volti pagina e che già dalla prossima seduta il Consiglio incominci ad affrontare, nella distinzione dei ruoli, i problemi della nostra regione”.
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