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REGIONANDO - Abrogata la legge sugli accordi di programma
05 marzo 2004

BARI – 4.3.2004 La legge 34 del 1994, quella che disciplinava, fra l'altro, gli accordi di programma per la realizzazione di strutture nei settori industriale, artigianale, agricolo, turistico e alberghiero è stata abrogata all'unanimità da Consiglio regionale. All'ordine del giorno della seduta c'era una proposta di legge, approvata dalla quinta commissione con la quale "si tentava di evitare che lo strumento dell'accordo di programma fosse utilizzato per operare intereventi dannosi per il territorio" ha spiegato Mario Carrieri (presidente della Commissione). In tal senso la proposta che si intendeva portare avanti era di aumentare a 50 (da 10 ndr) il numero degli "addetti per unità produttiva" . Una soluzione utile a limitare inutili e dannosi insediamenti poco produttivi sul piano occupazionale e che servisse di fatto a valorizzare le iniziative imprenditoriali che concorrono allo sviluppo del territorio. Ma il presidente Fitto è andato al di là di ogni aspettativa e della Commissione e del centrosinistra, che in realtà aveva proposto l'iniziativa originaria. Trovando una soluzione radicale, quella cioè di abrogare la legge esistente con l'impegno in tempi brevi di riformulare una nuova iniziativa legislativa per regolamentare gli accordi di programma e gli sportelli unici (un altro strumento in deroga ai vincoli urbanistici). Saranno salvaguardate le richieste che sono state già inviate ai Comuni entro la data di entrata di vigore della legge. È passato all'unanimità anche un ordine del giorno proposto da consigliere Vittorio Potì (Socialisti autonomisti) con il quale il presidente Fitto si impegna ad "esaminare l'opportunità di accogliere la richiesta di dare un sostegno per gli studi ai detenuti, nell'ambito del processo rieducativo degli stessi". L'iniziativa del consigliere Potì nasce da una richiesta precisa dei detenuti della Casa circondariale di Lecce che hanno lamentato l'impossibilità di proseguire negli studi universitari intrapresi a causa delle scarse risorse finanziarie da destinare all'acquisto di libri ed al pagamento delle tasse scolastiche. "Esprimiamo soddisfazione per l'abrogazione della legge regionale 34/94 sugli accordi di programma. Non a caso avevamo presentato nel 2002 una proposta di legge abrogativa composta da un solo articolo" è il parere dei Consiglieri regionali Michele Losappio e Arcangelo Sannicandro. "Oggi verifichiamo che la nostra preoccupazione sugli "assalti" al territorio e' condivisa anche dalla giunta e da tutto il consiglio e di questo diamo un giudizio positivo". Michele Sarcinelli
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