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Raccolta rifiuti porta a porta, come sta andando il “rodaggio”
15 febbraio 2016

Partito il servizio di raccolta rifiuti porta a porta, continuano gli incontri per fare chiarezza e incontrare i cittadini, per conoscere difficoltà e problemi. È quello che è avvenuto con l’incontro “Ricicliamoci, il porta a porta è in città”, realizzato dalla Consulta Femminile con l’assessore al territorio e all’ambiente Rosalba Gadaleta e la responsabile del laboratorio “Riciclando… verso zero rifiuti”, Teresa Racanati. Presenti numerosi cittadini, alcuni preoccupati e timorosi del nuovo servizio. Come ha spiegato la presidente della Consulta, Alina Gadaleta Caldarola, la raccolta porta a porta è già partita dal quartiere Levante della nostra città, trovando larga accoglienza tra la maggior parte degli abitanti. L’assessore Rosalba Gadaleta ha ammesso che al servizio del porta a porta siamo arrivati tardi e che sebbene lo stiamo sperimentando sul quartiere pilota, esso non è un servizio sperimentale. Molte città del sud come quelle in provincia di Salerno, i comuni del Cilento e in Sicilia, sono partite da tempo con la raccolta porta a porta. E’ in via di ultimazione l’ampliamento del servizio a tutta la zona nuova, da via Berlinguer ai comparti 1-9. “L’obiettivo da raggiungere è superare il 65% della raccolta differenziata, come ci obbliga la normativa statale, e solo il porta a porta ci consente di raggiungere tale soglia. La raccolta stradale della differenziata diventerà una abitudine alla quale ci avvicineremo gradualmente. Le discariche non sono più accettate di buon grado perché fonti di problemi e di inquinamento: quella di Trani in cui venivano riversati i nostri rifiuti è stata chiusa a causa del percolato e adesso essi vengono trasportati in altre regioni a costi elevati. Sempre per legge il costo dell’igiene urbana e dello smaltimento di rifiuti deve essere ripartito tra i cittadini, a questo poi si aggiunge una penalità rappresentata dall’Ecotassa per quei comuni che non raggiungono il 65% di differenziata. Noi raggiungiamo il 35% pertanto abbiamo pensato ad un correttivo. Sono già arrivati dei commenti positivi riguardanti la zona di Levante riguardanti la scomparsa dei cassonetti che ha apportato maggior decoro e igiene al quartiere. Inoltre, il riciclo crea materie prime per le industrie e quindi un risparmio delle risorse. Ma vediamo perché sono stati scelti i mastelli: ad essi avremmo potuto preferire i sacchi, questi ultimi però avrebbero creato disordine oltre ad essere attaccabili da animali e insetti. I mastelli invece sono dotati di chiusura e hanno un codice applicato sul bordo che fa riferimento ad un solo utente, ciò permette di verificare l’utenza e attribuire eventuali multe di cattiva differenziazione, infatti i carichi di rifiuti vengono verificati a campione. L’impianto che utilizziamo è dotato di apri sacco (per questo consigliamo di usare i normali sacchetti di plastica) perciò se all’apertura dei sacchetti si trova altro materiale, l’intero carico viene rifiutato ed è costretto a tornare indietro. Anche i mezzi utilizzati per la raccolta saranno più piccoli e potranno circolare anche nelle stradine strette, per poi raggiungere camion più grandi in cui svuotarsi. Questi ultimi a loro volta si dirigeranno all’impianto di smaltimento dell’organico. Quando saremo a regime ogni famiglia pagherà a seconda del peso dei propri rifiuti. Il Comune ha fatto un grosso investimento e, per non pesare sulle spalle della ASM o dei cittadini, ha chiesto 2 milioni di mutuo pressola Cassa Depositi e Prestiti”. Teresa Racanati ha invece spiegato come avviene la diffusione del servizio: “Nel quartiere arrivano delle lettere in cui si comunica che presto verranno consegnati i kit e alla consegna saranno presenti dei facilitatori che spiegheranno come funziona il porta a porta. Il kit è composto dal mastello marrone, da quello blu, da un cestello che funge da svuota lavandino e da 52 buste gialle per la plastica che dovrebbero bastare per un anno. Insieme al kit vengono forniti promemoria e glossari in cui è spiegato come separare correttamente i rifiuti”. Dopo i numerosi interventi da parte del pubblico, l’assessore ha voluto puntualizzare che passare al porta a porta richiede buona volontà e pazienza da parte dei cittadini, perciò prima di giudicarlo inadeguato va verificato, poi i correttivi se davvero necessari, ci saranno. L’orario di consegna che va dalle 21 alle 24 è attualmente il più adatto per usufruire del servizio mantenendo invariati i costi. Inoltre, a chi lamentava dell’impossibilità di tenere in casa l’umido a giorni alterni, Rosalba Gadaleta ha risposto con l’esempio di Mola di Bari che utilizza l’identico sistema da ben dieci anni senza problemi. Lascia comunque aperta la speranza di un turno in più in estate. Ricorda infine che, per coloro che hanno problemi comprovati e sono impossibilitati a portare fuori i propri mastelli, esiste il numero verde 800 139 323 a cui rivolgersi. 

Autore: Marianna Palma
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