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Promessa da marinario:aggiornerò il sito del Comune Eppure il sen. Azzollini aveva assicurato al momento della sua elezione a sindaco grande volontà di collaborare con i media e fornire informazioni
15 novembre 2006

In genere si parla di promesse da marinaio, per indicare la assai deprecabile abitudine degli uomini di mare - quelli da una donna in ogni porto - di promettere e promettere - amore eterno o sicurezze o chissà cos'altro - ma non mantenere mai. Quella fatta agli organi di informazione locali ed in fondo a tutti i cittadini che abbiano voglia di sapere quanto accade a Molfetta dal sen. Azzollini (nella foto in una rielaborazione del nostro collaboratore Alberto Ficele), al momento della sua nomina a sindaco, pare si annoveri proprio fra queste. A qualche ora dalla sua elezione, ai giornalisti che si affollavano a cogliere le sue prime dichiarazioni, ma ripetendolo più volte in occasioni pubbliche, Antonio Azzollini promise - non sapevamo ancora che lo faceva nel solco della tradizione marinara della città - la massima trasparenza ai suoi atti, di cui avrebbe puntualmente informato giornali e siti e tv e radio. Anzi, sollecitò, allora ed in successivi incontri, i rappresentanti della stampa a fornirgli suggerimenti per migliorare il rapporto fra amministrazione e media, azioni che potessero garantire un flusso continuo e trasparente di informazioni fra chi governa la città e chi s'è dato o ha avuto il compito di diffonderle ai cittadini. La redazione di Quindici e Quindici on line diligentemente si mise al lavoro, buttando giù una scaletta di cose da fare per migliorare l'accesso alle informazioni e quindi la qualità delle notizie. Diligentemente attese l'incontro promesso, ma la cartella di appunti è rimasta nel cassetto, sforzo inutile di rielaborazione, il sindaco/senatore è stato preso, nell'estate e in questo inizio di autunno, da molte questioni importanti, troppo fitta la sua agenda fra Molfetta e Roma per poter fissare un appuntamento con i giornalisti. L'ha pure onestamente riconosciuto pubblicamente in una delle prime sedute di Consiglio Comunale, d'aver mantenuto tutte le promesse fatte in merito ai primi mesi di sindacato, tranne questa. Abbandonata l'idea di poter lavorare più e meglio per i lettori, non ci aspettavamo però, date le premesse, che potesse andar peggio, nello specifico che il sito del Comune, la fonte più accessibile e più importante per reperire delibere, di consiglio e giunta, oltre che dirigenziali, fosse trascurato. Perché delle due l'una o da qualche mese al Palazzo di Città non accade più nulla, cioè i dirigenti non dirigono e gli assessori non deliberano e quindi questa è una città fantasma che non abbisogna di nulla, oppure tutti documenti, che nell'era Tommaso Minervini ed in quella del commissario venivano pubblicati con tempestività, ora rimangono noti solo agli estensori, sottratti alla consultazione non solo dei giornalisti, ma soprattutto dei cittadini interessati. Basta scorrere le pagine web per rendersi conto che ad una certa data tutto si blocca. C'è dolo o semplice trascuratezza nella gestione di uno strumento così importante quale il sito del Comune? Oppure semplicemente una promessa di quelle che i marinai fanno a cuor leggero, mentre pesa assai per chi la subisce, che sia donna dal cuore infranto o giornalista a secco di documenti.
Autore: Lella Salvemini
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