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Progetti e speranze nel bilancio del Partito democratico a Molfetta Un comunicato del portavoce del comitato provvisiorio del partito, Giovanni Abbattista
29 dicembre 2007

MOLFETTA - Progetti e speranze nel bilancio del Partito democratico a Molfetta, in un comunicato del portavoce del Comitato provvisorio del partito, avv. Giovanni Abbattista (foto). «Alla fine dell’anno ognuno di noi è portato a guardarsi indietro, a fare un bilancio del proprio operato per poter poi volgere lo sguardo al futuro – scrive Abbattista -. Credo che questo debba fare, anzi è utile che faccia, anche un partito politico, interrogandosi sui risultati raggiunti per valutare se ha interpretato correttamente il proprio ruolo, se ha soddisfatto le aspettative. Credo che anche il Partito Democratico, la cui strutturazione è ancora in corso di definizione nei livelli locali, possa compiere tale proficuo esercizio di valutazione del proprio operato. Pur essendo trascorsi solo poco più di due mesi dal 14 ottobre, data dalla quale facciamo partire la nascita del Partito Democratico con la grande mobilitazione delle Primarie che ha prodotto la elezione delle Assemblee costituenti del Partito e dei Segretari nazionale e regionali, possiamo già registrare numerosi fatti importanti che hanno inciso non solo nell’ambito del processo di costruzione del partito, ma nell’intera politica nazionale.
Mi riferisco innanzitutto all’effetto virtuoso che la formazione del Partito Democratico, a vocazione maggioritaria, ha avuto nell’intero panorama politico nazionale, interessato oggi dall’avvio dei processi di aggregazione dei numerosi partiti in formazioni politiche più larghe che daranno vita – si spera – ad una semplificazione del quadro politico nazionale. Se oggi si parla di Cosa rossa, Cosa bianca, Partito del Popolo delle Libertà, è solo perché la costituzione del Partito Democratico ha imposto nell’agenda dei vari partiti l’urgenza di una loro diversa strutturazione e di un loro ripensamento. In soli due mesi e mezzo si è messa in moto l’Assemblea costituente nazionale per definire lo statuto del partito, la Carta dei Valori ed il Codice Etico, ovvero i tre atti fondamentali che rappresenteranno le fondamenta del nuovo Partito e che disciplineranno in maniera innovativa i metodi nuovi di adesione, di partecipazione, di selezione della classe dirigente. In soli due mesi e mezzo si è insediato l’Esecutivo nazionale del partito costituito da 17 fra uomini e donne, secondo un criterio di parità di genere assolutamente innovativo, tra i quali non figura alcun big della politica, trattandosi di persone con un’età media di 40 anni, sconosciuti ai più, a dimostrazione tangibile che il PD intende perseguire l’obiettivo di rigenerare la classe dirigente.
Ancora si è avviato il processo per la definizione delle realtà territoriali secondo un’impostazione federale che prevede la redazione di uno Statuto regionale che consentirà di adeguare le strutture locali alle specificità dei territori di riferimento. Il Partito Democratico nel breve volgere di qualche mese di vita ha già imposto una sua visione dei problemi che affliggono il nostro Paese proponendo soluzioni innovative sui temi dell’ambiente, della sicurezza, del fisco, del lavoro, visioni già fatte valere anche all’interno dell’attività di governo.
Il Partito Democratico ha imposto all’agenda politica la priorità della riforma elettorale delle istituzioni, assumendo un ruolo autorevole all’interno delle forze di maggioranza e nelle trattative con i partiti di centrodestra. In soli due mesi e mezzo ha preso significativamente corpo un’attività politica che ha già posto all’attenzione di tutte le altre forze politiche l’importanza ed il ruolo che svolgerà il Partito Democratico nel futuro del nostro Paese. Questo importante ruolo di riferimento il PD cittadino intende svolgerlo anche a Molfetta, guardando all’anno che viene con grande ottimismo e speranza di cambiamento. Il Partito Democratico a Molfetta, oltrechè svolgere, con i suoi consiglieri comunali, una incessante attività di contrasto all’attuale scellerata amministrazione comunale, si propone di assumere all’interno della città il ruolo che compete ad una forza di opposizione autorevole, incalzando innanzitutto la Giunta e la maggioranza di centrodestra su quei temi in cui è colpevolmente inattiva, come accade clamorosamente sul piano della visione strategica del futuro della città, avendo essa deliberatamente scelto di non aderire all’Autorità Portuale del Levante e di non partecipare con il ruolo che le compete ai lavori per la costituzione dell’Area Metropolitana.
Il Partito Democratico incentrerà poi la propria azione politica nello studio dei problemi della città al fine di affrontarli con i protagonisti delle diverse realtà economiche e sociali e poter conseguentemente offrire le proprie proposte e la propria idea di città. Questa importante azione il Partito Democratico intende svolgerla avendo lo sguardo attento alle altre forze di centro sinistra con le quali intende intrattenere rapporti di virtuosa interazione per il raggiungimento del fine comune che è quello di assicurare un governo altro alla nostra città. Per il nuovo anno il Partito Democratico si augura che a Molfetta tutte le forze di centro sinistra possa ritornare a condividere un’azione politica comune perseguendo innanzitutto quella che è un’aspettativa del popolo di centrosinistra: l’unità.
Per fare questo – conclude Abbattista - coloro i quali intendono essere protagonisti di questo percorso dovranno solo guardare avanti, liberi dai pregiudizi che vengono dalle esperienze pregresse e con l’augurio che il prossimo anno possa essere per la nostra città un anno di cambiamento».

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