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Prima riunione del centro sinistra che ha detto sì a Di Gioia. Varata la Consulta programmatica
29 gennaio 2006

MOLFETTA 29.01.2006 Si è tenuta come previsto stamattina, con soli due mesi di ritardo, la prima riunione fra il candidato sindaco del centro sinistra, designato dalle primarie del 4 dicembre, Lillino di Gioia (nella foto), ed i rappresentanti dei partiti che lo hanno, più o meno automaticamente e velocemente, riconosciuto come tale. Presenti all'incontro, convocato dallo stesso Di Gioia, la Margherita (Oronzo Amato), Ds (Mino Salvemini), Sdi (Diego Colonna), Udeur (Pino De Candia), Primavera pugliese (De Robertis), Annalisa Altomare (Riscatto della città), Democrazia cristiana (De Gioia e Mazzone), Laboratorio (Angione), Movimento del Buon Governo (Vito Copertino e Angela Amato) e Laboratorio Città partecipata (Gagliardi). Assenti, oltre ai Repubblicani europei di Franco Altomare ed ai Socialisti autonomisti di Centrone, anche i Verdi, questi ultimi pare non per dissenso politico, mentre i Comunisti italiani hanno rifiutato l'invito di Lillino Di Gioia perché ancora debbono chiudere sull'accettazione della sua candidatura, una decisione in merito dovrebbe arrivare entro la settimana. L'assenza di Rifondazione, invece, era scontata, visto che il partito, dopo l'arrivo del commissario, è ancora in fase di riflessione. Pur nella consapevolezza che non c'è moltissimo tempo a disposizione, da più parti è stata avanzata la richiesta di attendere ancora qualche giorno prima di procedere a prese di posizione importanti per la coalizione, almeno fino alla deliberazione dei Comunisti italiani, per garantire una pluralità di voci ed un'adeguata rappresentanza della sinistra. In merito ai prossimi passi da fare, come del resto già ribadito più volte pubblicamente, Lillino di Gioia intende attenersi a quanto previsto dal Documento politico-programmatico del centro sinistra. Questo prevede, per quanto riguarda la stesura del programma, la costituzione di una Consulta, composta da un rappresentante per ogni partito e movimento della coalizione, che dovrà procedere all'individuazione di alcune linee programmatiche, naturalmente in sintonia con quanto elaborato dal centro sinistra nel processo “L'Unione chiama la città”, che dovranno poi essere portate alla discussione con la base e la città stessa, durante quattro forum programmatici. I partiti presenti si son detti d'accordo e faranno sapere al più presto il nome dei loro rappresentanti, anzi, la Margherita ha già designato Nino Sallustio. La prima riunione della consulta è fissata per il prossimo martedì. Il dissenso è arrivato da Vito Copertino, il quale esige che Di Gioia gli sottoponga il suo programma che, solo se approvato e condiviso dallo stesso Copertino, lo indurrà a proseguire per questa strada comune. Il Movimento del Buon Governo, quindi, almeno per il momento, non indicherà alcun suo rappresentante nella Consulta programmatica. Lella Salvemini
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