MOLFETTA - X per osare. Tre volte X per sottolineare con enfasi la caparbia volontà di realizzare progetti arditi, per urlare contro la tiepida condanna della violenza di genere, per guardare senza paura oltre un orizzonte finito.
Sono tre gli appuntamenti di quest’anno con i quali Digressione firma la quinta edizione delle Ali della Bellezza e sono tre le sfide che propone.
La prima, la Passio di Vito Antonio Cozzoli, che corona la ricerca di un giovane studioso, Gaetano Magarelli, tra le pagine di una gloriosa tradizione musicale molfettese dell’800 tra fedeltà al passato e innovazione. L’incisione, prima e l’esecuzione, dopo, fanno di questo evento un punto di riferimento per chi vorrà confrontarsi con un genere, quello delle Passio, spesso relegato a stanche e ripetute esecuzioni.
Il secondo appuntamento, il cortometraggio di Giulio Mastromauro, vede Digressione impegnata nella produzione cinematografica con l’entusiasmo ingenuo e visionario di sperimentare una ulteriore possibilità artistica, proprio come quella dei protagonisti del corto, Carlo e Clara, che cercano una ragione per continuare. L’incontro con due attori del cinema di un tempo, Franco Giacobini e Angela Goodwin, rende il corto un’esperienza autentica di condivisione artistica e umana che risveglia l’interrogativo mai sopito: vivere, perché?
Infine, 15 22, un numero telefonico che allerta un disagio, un sopruso, una violenza. È lo spettacolo della viltà maschile, della paura delle donne, della infame crudeltà di chi non è capace di amare. 15 22 è firmato da Pina Debbi, autrice e giornalista de La7, spettacolo fortemente incoraggiato dal Ministero della Pubblica Istruzione per sollecitare i giovani ad una riflessione leale e coraggiosa sulla violenza di genere che insanguina il nostro Paese.
Tre appuntamenti, tre X, tre vuoti da riempire nel linguaggio sincopato del racconto quotidiano, con la volontà di contribuire, nonostante tutto, a rendere sempre più fluido lo scorrere della vita.