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Presentate le liste. Inizia la corsa dei candidati al Consiglio Comunale Sono quasi 700 gli aspiranti
30 aprile 2006

MOLFETTA – 30.4.2005 Sono state presentate ufficialmente nella giornata di ieri tutte le liste dei candidati al Consiglio Comunale che si presenteranno alle elezioni amministrative del prossimo 28 e 29 maggio. Come già annunciato a contendersi la fascia tricolore di primo cittadino saranno in cinque: il sindaco uscente, Tommaso Minervini, sostenuto da cinque liste (Rosa nel Pugno, I Socialisti, Città per Tutti, Partito Repubblicano Italiano e Molfetta che Vogliamo che presenta un'unica lista con il Psdi), il candidato sindaco del centrodestra, Antonio Azzollini, appoggiato da sei forze politiche (Forza Italia, Alleanza Nazionale, Udc, Molfetta prima di tutto, Democrazia Cristiana e Fiamma Tricolore), il candidato sindaco del centrosinistra, Lillino Di Gioia sostenuto da ben undici liste (DL – La Margherita, Democratici di Sinistra, Rifondazione Comunista, Udeur, Il Riscatto della Città, Repubblicani Europei, Verdi, Italia dei Valori, Movimento del Buon Governo, Comunisti Italiani e Ambientalisti), Matteo D'Ingeo del Liberatorio Politico e Maria Antonia Tulipano sostenuta da Popolari per Molfetta e Rinnovamento per Molfetta. Dunque 25 liste in tutto per circa 700 candidati a contendersi i 30 scanni disponibili nell'Aula Consiliare di Palazzo Giovene (nella foto). E tra i tanti aspiranti consiglieri comunali molte facce note della politica locale accanto a novizi alla loro prima esperienza politica ed elettorale. Ma ci sono da registrare anche molte assenze “eccellenti” come, per esempio, quelle dei due ex consiglieri comunali di Forza Italia, Domenico Rafanelli e Michele Palmiotti, presidente ancora in carica della Molfetta Multiservizi e più suffragato del partito nel 2001. “L'ambito della politica è nettamente separato da quello della giustizia” aveva dichiarato nell'ultima conferenza stampa il sen. Antonio Azzollini che però, evidentemente, ha voluto lanciare un chiaro segnale, escludendo dalle liste a suo sostegno chi, come i due esponenti citati, è rimasto recentemente coinvolto in alcune rilevanti inchieste giudiziarie. Si spiega così, dunque, la scelta dell'ex assessore di Forza Italia, Pino Amato, anch'egli recentemente assurto agli onori della cronaca per una inchiesta della Procura di Trani, di uscire dal partito del sen. Azzollini per correre come capolista in Popolari per Molfetta, a sostegno dell'unica candidata sindaco “in rosa”, Maria Antonia Tulipano. Sempre per restare a Forza Italia, trovano conferma tutti gli altri consiglieri comunali uscenti (Mario Amato, Giusy De Bari, Leo Petruzzella, Giulio La Grasta, Giacomo Spadavecchia, Girolamo Scardino), tranne Onofrio Secondino che ha scelto di non prendere parte a questa contesa elettorale. Dai rumors di queste ore, sembrerebbe che Forza Italia si candidi ad essere il primo partito in città, confermando il dato emerso dalle urne delle scorse elezioni politiche. Sempre per restare alla Casa delle Libertà, c'è da segnalare che, in Alleanza Nazionale, è candidato l'ex assessore al Bilancio, Mauro Magarelli, assieme all'ex consigliera Annamaria Brattoli ed all'ex assessore al Turismo, Maurizio Solimini, mentre non saranno ricandidati con questo partito ben cinque consiglieri comunali uscenti (Tammacco, De Palma, Di Molfetta, Giancola e Panunzio). Nell'Udc trova conferma la candidatura di Carmela Minuto (consigliera comunale più suffragata nel 2001) accanto a quella di altri tre ex consiglieri comunali provenienti da altri partiti (Spadavecchia, Giancola e Di Giovanni) e del rappresentanti del movimento “Molfetta dei Valori”, Ottavio Balducci. Nel centrosinistra, a sostegno del candidato sindaco Lillino Di Gioia, si segnala la presenza nella lista della Margherita del consigliere provinciale Mimmo Cives e del capogruppo del partito in Consiglio Comunale, nonché ex assessore al Bilancio nella giunta guidata da Guglielmo Minervini, Nino Sallustio, accanto a quella dell'ex consigliere Leonardo Lucanie. In lista anche due ex consiglieri comunali provenienti dal centrodestra, Michele di Molfetta e Damiano De Palma, e l'ex consigliere provinciale, Gianni Mastropierro. Nei Democratici di Sinistra si conferma la presenza del consigliere comunale uscente, Corrado Minervini, accanto a quella del segretario del partito, Mino Salvemini, oltre a due rappresentanti sindacali della Cgil, Gino Salvemini e Beppe Filannino. Nella lista del Riscatto della Città trovano posto l'ex sindaco, Annalisa Altomare, e il consigliere comunale uscente, Nicola Angione, accanto a Mauro Mastropierro e Paolo Minervini, già assessori in precedenti amministrazioni comunali. Rifondazione Comunista schiera solo 24 candidati, a testimonianza del travaglio con cui ha vissuto tutta la fase post-primarie, tra i quali si segnalano il consigliere provinciale, Antonello Zaza e il consigliere comunale uscente, Luigi Cataldo. La lista Movimento del Buongoverno e Democrazia Partecipata, è guidata da Angela Amato, coordinatrice del movimento ispirato da Beniamino Finocchiaro, dall'arch. Annamaria Gagliardi di "Democrazia partecipata", e da Manuel Colonna, rappresentante dei socialisti dello Sdi che non hanno condiviso la scelta della Rosa nel Pugno di sostenere Tommaso Minervini. Nell'Udeur si presentano, infine, gli ex consiglieri comunali Mauro de Robertis e Mariano Caputo, mentre nei Repubblicani Europei torna ad affacciarsi alla politica attiva l'ex consigliere, Franco Altomare. Nelle liste a sostegno del sindaco uscente, Tommaso Minervini, si segnalano in particolare, nella Rosa nel Pugno tre “calibri da novanta”, Nunzio Fiorentini, già capogruppo in Consiglio Comunale dello Sdi, Nicola Piergiovanni (eletto consigliere comunale nel 1998 e nel 2001) e Antonio Visaggio, fratello del consigliere regionale, Franco. Presenze importanti anche ne I Socialisti che candidano gli ex assessori, eletti entrambi consiglieri comunali nel 2001 con An, Saverio Tammacco e Giuseppe De Nicolò. Nel movimento civico Città per Tutti si segnalano le presenze del consigliere comunale uscente, Benito Cimillo, dell'ex assessore all'Ambiente nella giunta di Guglielmo Minervini, Matteo Innominato e della coordinatrice Titti Lioce, già assessore all'Innovazione Tecnologica con Tommaso Minervini. Nel Partito Repubblicano si presentano i due ex assessori all'Urbanistica, Pietro Uva e Immah Gagliardi, mentre nella lista comune Molfetta che Vogliamo e Psdi trovano posto l'ex consigliere comunale, Leonardo Siragusa e l'ex assessore al Commercio di Forza Italia, Antonio Ancona. Nel Liberatorio Politico, a sostegno della candidatura di Matteo D'Ingeo, esponenti della società civile, tra i quali Onofrio Romano, ricercatore presso la facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Bari e gli avvocati Annamaria Caputo e Michele Jacono. Tutti ai loro posti. La corsa comincia. Giulio Calvani
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