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Piscina comunale: un'esperienza pilota del Coni a Molfetta
20 marzo 2004

MOLFETTA - 20.3.2004 Dopo un anno è tempo di bilanci per la piscina comunale di Molfetta(nella foto). Li facciamo con il presdeinte regionale del Coni, ing. Elio Sannicandro. Quale il primo bilancio della gestione Coni della piscina comunale? “E' ora possibile valutare più serenamente e oggettivamente i risultati di una gestione certamente positiva e innovativa nel suo genere. Infatti, per la prima volta nella nostra regione, il Coni ha voluto impostare un modello gestionale che potesse consentire un'ampia fruibilità sportiva e socio-sportiva facendo coesistere i principi di economicità e capacità manageriale nella gestione di impianti sportivi salvaguardando l'interesse collettivo ovvero senza finalità di lucro”. Che importanza ha avuto il fatto che fosse un ente pubblico come il Coni a vedersi affidata la struttura sportiva? “Il Coni è l'unico ente pubblico cui lo Stato attribuisce le competenze relative alla diffusione e sviluppo dello Sport in Italia. Specificatamente “è autorità di disciplina, regolazione e gestione delle attività sportive, intese come elemento essenziale per la formazione fisica e morale dell'individuo e parte integrante dell'educazione e della cultura nazionale”. Inoltre “il Coni presiede all'organizzazione delle attività sportive sul territorio nazionale” e “detta i principi per promuovere la massima diffusione della pratica sportiva, in ogni fascia di età della popolazione, con particolare riferimento allo sport giovanile”. E ancora “Il Coni, nell'ambito dell'ordinamento sportivo, detta i principi per conciliare la dimensione economica dello sport con la sua inalienabile dimensione popolare, sociale, educativa e culturale”. Possono sorgere dubbi sul fatto che sia un ente pubblico a erogare servizi? “A proposito della recente istituzione della “Coni Servizi spa”, bisogna chiarire che essa non sostituisce il Coni ma rappresenta soltanto un ente “strumentale per l'attuazione dei compiti istituzionali dell'ente pubblico Coni” che resta l'unico soggetto decisionale deputato alle scelte di indirizzo e strategiche. In particolare l'organizzazione territoriale del Coni risulta salvaguardata dalla legge in quanto ritenuta fondamentale per i rapporti di cooperazione con gli Enti locali e con le Regioni al fine di sviluppare i programmi di promozione e sviluppo dello sport sul territorio. Tutto ciò dimostra e sancisce, se ce ne fosse ancora bisogno, la piena legittimità dell'affidamento al Coni regionale della piscina comunale di Molfetta e di altri impianti sportivi che in Puglia e nel resto di Italia risultano affidati con piena soddisfazione al Coni in quanto tale Ente “gestisce attività connesse e strumentali all'organizzazione ed al finanziamento dello sport”. Nello specifico, quali dati possono essere esibiti sull'anno di funzionamento della piscina? “La convenzione tra Coni e Comune ha consentito alla città di Molfetta di fruire immediatamente e con grande qualificazione tecnico-sportiva di un impianto importante ma molto complesso tecnologicamente e quindi difficile da gestire. E' facile pensare che altrimenti la piscina sarebbe ancora inattiva, con alti rischi di abbandono al degrado o, peggio ancora, ad atti vandalici come è successo in decine di casi simili in Puglia e in altre parti d'Italia. Quanto all'opportunità, alla legittimità, alla trasparenza della decisione e della conseguente gestione da parte del Coni, ci limitiamo qui a sottolineare come da tutti i dati riportati nelle documentazioni fornite al Comune, dai commenti della cittadinanza e dai rapporti dell'utenza (tra l'altro, nel corso dell'anno sono stati ripetutamente effettuate verifiche di gradimento mediante migliaia di questionari su offerta e servizi forniti dalla piscina) emergono risultati assolutamente positivi per qualità e quantità delle attività svolte e per il numero di iscritti. Un gradimento elevato, che comporta un ritorno anche in termini di promozione dello sport. Fondamentale per la crescita del territorio e del suo movimento sportivo”. Come è stato scelto il personale dell'impianto? “Ulteriore obiettivo pienamente centrato dal Coni è riferito alla formazione di uno staff altamente professionale composto da giovani (in gran parte di Molfetta) guidati da Francesco Attolico e da altri tecnici sportivi di indubbia fama ed esperienza. In appena un anno si è verificata una sensibile crescita professionale dell'intero staff basata sull'impegno, sulla valorizzazione dell'etica sportiva e sull'importanza del lavoro di gruppo e tutto ciò è verificabile con i fatti e con i numeri. Quindi l'obiettivo fondamentale era e rimane quello di garantire un modello gestionale che consenta la fruibilità pubblica del complesso sportivo evidenziando costantemente l'importanza della finalità sociale ed educativa dello sport”. Da chi è frequentata la piscina? “Ogni trimestre oltre 500 studenti delle scuole di Molfetta frequentano la piscina in orari curricolari (al mattino) facendo rientrare a pieno titolo l'apprendimento del nuoto fra le attività “scolastiche. Vi sono oltre 1200 iscritti, di cui oltre il 50% al di sotto dei 14 anni, che frequentano i corsi di nuoto pomeridiani con livelli di soddisfazione molto alti desumibili dal grado di fidelizzazione (reiscrizione ai corsi successivi) superiore al 75% che rappresenta un traguardo che solo pochissimi impianti in Italia riescono a raggiungere. Tra questi corsisti vi sono oltre 30 bambini segnalati dai servizi sociali del Comune che frequentano gratuitamente i corsi in quanto il CONI si accolla ogni onere per il principio (enunciato da tanti ma praticato da pochi) che lo sport deve essere accessibile a tutti. Molti ragazzi disabili sono stati inseriti nei corsi all'insegna della piena integrazione mentre per i casi un po' più difficili sono stati avviati corsi specifici e personalizzati (vi sono circa 3-4 corsi per trimestre). Inoltre vi sono circa 200 affezionati nuotatori che frequentano la piscina per attività natatoria libera sempre sotto il vigile controllo dei nostri istruttori. E' stata costituita una squadra agonistica con una decina di giovanissimi atleti che cominciano a partecipare a competizioni di nuoto mentre vi sono 25 ragazzi che cominciano a praticare la pallanuoto. Tutto ciò, in solo un anno di avviamento, risulta un traguardo elevatissimo, prezioso e indiscutibile. Ovviamente l'obiettivo resta per tutti quello di migliorare ulteriormente la qualità dei servizi con il costante impegno degli istruttori, dei collaboratori e degli stessi cittadini che fruiscono della piscina”. Lucrezia Pagano
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