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Patimo (Pd): un problema sociale la crisi del comparto agricolo di Molfetta Il consigliere propone l'approvazione di un ordine del giorno del consiglio comunale
25 novembre 2009

MOLFETTA- Il consigliere comunale del Pd di Molfetta, Saverio Patimo, ha proposto al consiglio comunale un ordine del giorno, approvato poi all'unanimità, sulla crisi del comparto agricolo in Puglia.
«Non c’è niente da fare. Che sia vino, olio, o qualunque altro prodotto della nostra terra, siamo destinati a soffrire. Ormai è consueto il ritornello che parla di “ottimo prodotto e prezzi in caduta libera”, come se la bontà debba essere per forza inversamente proporzionale al costo sul mercato - dice Patimo.
La cattiva notizia di stagione riguarda le olive, la cui raccolta è iniziata da qualche settimana e che già promette di mettere in ginocchio l’intero comparto visti i bassissimi prezzi che non superano i 25/35 euro al quintale.
I prezzi delle olive e dell’olio extravergine sono assolutamente insufficienti per remunerare o semplicemente coprire i costi di potatura, raccolto e produzione.
Pertanto è opportuno istituire a Molfetta, un tavolo di concertazione tra operatori, rappresentanti di categoria ed istituzioni dove discutere dei problemi locali dell’agricoltura, così come già richiesto dal sottoscritto all’Assessore Leo Petruzzella nella riunione del 22 ottobre u.s., ma che ad oggi, e in verità non per negligenza dell’Assessore, nulla è stato predisposto.
Il comparto agricolo Molfettese è stato messo in ginocchio dalla grave crisi che sta colpendo il comparto olivicolo, una crisi ormai divenuta strutturale e che potrebbe aggravarsi dal gennaio 2010 quando saranno abbattute le dogane e aperti i confini commerciali nel bacino del mar Mediterraneo.
Ritengo - sostiene Patimo - che bisogna pensare al problema dell’agricoltura locale come ad un problema di natura sociale, perché va a colpire le fasce sociali più deboli; non appaiono risolutive della crisi le misure a carattere temporaneo, come la defiscalizzazione degli oneri contributivi e le altre misure tampone, mentre serve un Piano Olivicolo di carattere nazionale.
Per risolvere la crisi bisognerà fare un accordo di filiera creando imprese di trasformazione e commercializzazione del prodotto, sicchè appare opportuno insediare a Molfetta un tavolo permanente nel quale discutere organicamente i problemi del settore al fine di intraprendere ogni azione più utile a difesa del comparto.
Appare altresì opportuno che le Istituzioni tutte, ovvero il Sig. Sindaco, l’Amministrazione Comunale e l’intero Consiglio Comunale si impegnino a sensibilizzare le Autorità del Governo Centrale, Regionale e Provinciale circa le problematiche che attanagliano il settore agricolo atteso che la crisi economica e finanziaria ha assunto proporzioni drammatiche.
Infatti l’agricoltura, primaria industria locale, per gli effetti di tale peggioramento corre il serio rischio di tracollo irreversibile mettendo in serio pericolo il lavoro di migliaia di addetti, l’occupazione e gli investimenti di intere generazioni di agricoltori.
A tal fine si chiede che il Consiglio comunale, approvi il seguente ordine del giorno inteso a sollecitare ogni iniziativa e provvedimento a sostegno del comparto olivicolo.


                                                        Il Consiglio Comunale

 premesso
 
-        che , a poche settimane dall'inizio della raccolta delle olive, i prezzi delle stesse sono in caduta libera e si profila in maniera già evidente un aggravamento dell'ormai consolidato stato di crisi del comparto agricolo;
 
-        che i costi delle olive e dell'olio extravergine sono assolutamente insufficienti per remunerare o semplicemente coprire i costi di potatura, raccolto e produzione;
 
-        Il comparto agricolo Molfettese è stato messo in ginocchio dalla grave crisi che sta colpendo il comparto olivicolo, una crisi ormai divenuta strutturale e che potrebbe aggravarsi dal gennaio 2010 quando saranno abbattute le dogane e aperti i confini commerciali nel bacino del mar mediterraneo;
 
-        che occorre favorire accordi di filiera e creare imprese di trasformazione e commercializzazione del prodotto ed a tal proposito insediare un tavolo di concertazione permanente a Molfetta nel quale discutere i problemi del settore al fine di adottare ogni più utile iniziativa a sostegno del comparto agricolo;
 
Tanto premesso il Consiglio Comunale
 
invita
 
 
il Sindaco e per esso l'Assessore al ramo competente a intraprendere ogni iniziativa utile al fine di favorire la soluzione dei problemi del comparto olivicolo, ove occorra sollecitando:
 
il Presidente del Consiglio e il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali a:
 
  1. riconoscere lo stato di crisi del comparto agricolo e delle sue produzioni dichiarato dalla Regione Puglia;
  2. disporre la moratoria sul pagamento dei contributi INPS e la sospensione delle procedure esecutive di Equitalia;
  3. finanziare il Fondo Nazionale di Solidarietà per gli anni 2008, 2009 e 2010;
  4. individuare misure d’accesso al credito;
  5. reintegrare di 850 milioni di euro i fondi FAS sottratti al comparto agricolo;
  6. ridurre le accise sui carburanti agricoli assimilandoli a quelli del settore pesca con incremento delle assegnazioni;
  7. attivare un Osservatorio sui prezzi di filiera dei prodotti agricoli;
  8. incrementare i controlli sui prodotti agricoli, in modo particolare l’olio d’importazione con accesso di prodotti rispettosi delle norme comunitarie;
      9. equiparare il costo dei contributi agricoli con riallineamento a quelli europei;
      10. equiparare i prezzi degli agrofarmaci a quelli degli altri Paesi comunitari.
 il Presidente della Regione Puglia ed il Presidente della Provincia di Bari al fine di: 
  • sostenere le istanze del comparto agricolo regionale e provinciale in sede istituzionale con il Governo».
 

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