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Parte da Molfetta la rete Magna Grecia per la sana alimentazione L'organismo riunirà gli enti istituzionali del Sud Italia del campo. A Molfetta la sede amministrativa, all'Università di Bari affidato invece il coordinamento scientifico
04 febbraio 2009

MOLFETTA - Si chiama rete della “Magna Grecia” e il suo obiettivo è riunire sinergicamente, in un unico organismo, gli enti istituzionali dell'Italia meridionale impegnati su diversi fronti nella promozione della salute e dei sani stili di vita. Possono aderirvi università, aziende sanitarie locali, scuole di ogni ordine e grado e gli enti territoriali già impegnati – ciascuno con le proprie specificità - nella promozione e diffusione di buone pratiche in tema di tutela ambientale, sana alimentazione e attività fisica. L'ufficio Città Sane del comune di Molfetta, uno dei primi a essere stato istituito in Puglia, attivo già dal 1997, sarà sede del coordinamento tecnico-organizzativo, mentre alla I Clinica Medica dell'Università di Bari è stato affidato il coordinamento scientifico. Nasce con questa impostazione la “Rete delle Reti Magna Grecia”, l'organismo interregionale voluto dal sindaco Antonio Azzollini il quale ha accolto la proposta di Giuseppe Palasciano, docente della I clinica medica “A. Murri” dell'Università di Bari. Il progetto nasce sotto l'egida della rete “Città Sane-Oms” ed è stato presentato ieri a Molfetta alla presenza dei rappresentanti dei comuni di Molfetta e Giovinazzo, l'Asl e l'Università di Bari. Presenti alla riunione del gruppo di lavoro multidisciplinare targato “Città Sane” l'assessore alla Socialità Luigi Roselli, lo stesso Giuseppe Palasciano, il direttore del Distretto socio sanitario n. 3 Vito Piazzolla, i referenti scientifici di Città Sane per i comuni di Molfetta e Giovinazzo, rispettivamente Cosimo Damiano Ciannamea e Marta Fiorentino, il presidente del Consiglio Comunale Nicola Camporeale e la responsabile dell'Ufficio Città Sane Laura Cirillo. Tutela dell'ambiente, sana alimentazione e attività fisica soprattutto fra le fasce giovanili della popolazione, sono le colonne portanti su cui nasce il progetto. «La Rete della Magna Grecia è lo strumento attraverso cui puntiamo allo scambio e alla diffusione, fra le regioni del Sud Italia, delle migliori pratiche di promozione della salute al fine di programmare e realizzare azioni comuni in materia di prevenzione» spiega l'assessore ai Servizi Sociali, Luigi Roselli. «L'iniziativa è innovativa in quanto per la prima volta si mettono a sistema le esperienze di successo riscontrate in ambiti diversi ma complementari fra loro, quali quello medico, educativo, della prevenzione, della ricerca scientifica e delle politiche sociali. Fra le altre attività in programma realizzeremo una banca dati centrale condivisa tra tutti gli enti aderenti alla Rete della Magna Grecia che possa essere anche di supporto alle attività di studio e ricerca; incentiveremo la redazione dei profili di salute delle città aderenti; istituiremo un “Premio Magna Grecia per la Salute” da destinare ai progetti più interessanti sotto il profilo della prevenzione. Inoltre – conclude Luigi Roselli – questa Rete delle Reti nasce per assolvere al ruolo di interlocutore istituzionale forte e autorevole rispetto ad altri organi di governo.» Il presidente del Consiglio Nicola Camporeale ha ricordato «la proficua collaborazione che il Comune di Molfetta in questi anni ha saputo innescare con l'Asl e l'Università di Bari e che ha già portato a grandi conquiste come l'attivazione del circuito Città Sane dei Bambini. L'auspicio è che questa collaborazione possa proseguire con altrettanti successi.» Per Giuseppe Palasciano «il nome Magna Grecia sintetizza il recupero di una identità storico-culturale che contraddistingue da sempre le regioni del Meridione. Adottiamo il modello delle reti facendo leva sulla interconnessione tra una molteplicità di competenze e professionalità che già esistono sul nostro territorio in tema di promozione della salute e convogliarle in una stessa direzione.» Vito Piazzolla ha aggiunto che «la rete della Magna Grecia si coniuga perfettamente con il principio che sta ispirando, proprio in questi giorni, la formulazione del Piano Attuativo Locale per la organizzazione territoriale dei servizi sanitari. Un principio che si basa sull'orientamento della prevenzione verso il territorio anche fuori dagli ospedali. D'altra parte, la rete ospedaliera della Asl di Bari può costituire, con i suoi singoli poli di eccellenza, una prima importante rete all'interno di questo progetto.»
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