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Pallavolo Molfetta liquida in tre set un Genova sottotono Un'ora e diciotto minuti di bella pallavolo mettono a tacere Genova
09 dicembre 2011

MOLFETTA -  Non si lasciano intimidire Botti e compagni, al cospetto di una signora formazione, che, a -1 dai biancorossi, tenta il sorpasso senza mai materialmente riuscirci. Ci eravamo detti che il risultato di oggi sarebbe stato fondamentale nel bene o nel male, che avrebbe restituito motivazione ad un Pallavolo Molfetta reduce da due sconfitte, che troppo pesavano sul morale del sestetto.
La reazione non si è fatta attendere: un’ora e diciotto minuti bastano a chiudere i conti e a consegnare nelle mani di Lorizio l’intera posta in palio. Difficile per Genova rovesciare la situazione, che infatti subisce per l’intera durata del match la prova dei biancorossi.  Mister Horacio Del Federico schiera sul mondoflex pugliese Nuti al palleggio, in diagonale col nazionale bulgaro Boyan Yordanov, di banda Ivan Benito Ruiz e l’ungherese Meszaros, al centro Polidori e Ainsworth, libero Marco Rizzo.
Per Molfetta, accanto ai soliti Bacci (già rientrato dopo l’infortunio), Uchikov, Mattioli, Jasim, Botti e Giglioli, scende in campo la new-entry Danilo Cortina, che prontamente sostituisce il libero Gianluca Bisci. Primo set con Molfetta che subito semina i biancoblù e si porta con la diagonale di Mattioli sul 3 a 0; a nulla serve il primo tempo di Polidori (3-1), con un Mattioli scalpitante a segnare il 4° punto molfettese (4-1). Genova recupera terreno, portandosi, con la pipe di Meszaros, sul 5-4, ma il fallo di rotazione degli uomini di Del Federico interrompe per il primo tecnico, sull’8 a 5.
Ottime indicazioni da parte del giovane Cortina che freddamente gioca le carte a sua disposizione, offrendo alle giocate molfettesi fluidità e coordinazione (a conti fatti, per lui in ricezione un ottimo 79% di positività, e ben un 64% di prf, ndr). La palla in primo tocco di Jasim sigla il punto numero 12 (contro gli 8 di Genova), e sollecita Horacio Del Federico a chiamare il primo time out per la Carige. Ancora Jasim, stavolta in pipe, a chiudere per il secondo tecnico, con un gap di +6 (16-10). Emiliano Giglioli sale in cattedra, con due muri di seguito ai danni di Yordanov e Meszaros (8 muri siglati dal centrale biancorosso nell’intero match), portando al 23-16; ancora un muro per il “Giglio” che infiamma il pubblico del PalaPoli, portando in vantaggio la Pallavolo per 1 a 0 (25-17).
Genova rinvigorito nel secondo set. Saranno i liguri ad arrivare per primi al time out tecnico (6-8), portandosi in vantaggio per le fasi iniziali; Molfetta non ci sta, e prontamente recupera nella persona di Nikolay Uchikov, prima con la parallela vincente del 7 a 8, poi con il muro lapidario del pareggio (8-8). Giglioli firma il sorpasso con l’ennesimo muro sull’opposto bulgaro Yordanov (9-8), Genova bracca letteralmente gli avversari, ma al secondo tecnico subisce per 3 lunghezze (16-13). Dopo l’errore di Jasim (20-16), Uchikov sigla il 21 a 16, Mattioli ferma Ruiz a muro (22-16) e Uchikov va ancora a segno (23-16). E’ la pipe di Jasim a siglare il set point (24-16) e l’ace di Jasim a chiudere il parziale (25-16).  Molfetta non spreca nessuna occasione, seppure in vantaggio per 2 a 0. E’ un trionfo di fondamentali: ottimo ancora Giglioli a muro, efficace Jasim in battuta (suo l’ace del 4 a 1), bene in attacco Mattioli e Uchikov. Capitan Botti porta al 1° tecnico (8-5) e porta l’intera formazione a non perdere mai il vantaggio, che aumenta di +6 al traguardo del 2° tecnico (16-10). Ancora Jasim a segno con l’ace del 20 a 13, e arriva il momento per Pino Lorizio di gettare nella mischia Del Vecchio per Checco Mattioli, il molfettese doc Alessandro La Forgia per capitan Botti, e Salvatore Roberti per Uchikov. Il risultato non cambia, e le riserve schierate da mister Lorizio non deludono le aspettative, mostrandosi validissime alternative allo starting six consueto. Sarà però il miglior realizzatore della serata Jasim Al Nabhan (16 i punti totali per lui, ndr) a chiudere il match con una palla sentenziosa di primo tocco (25-18). 
PALLAVOLO MOLFETTA - CARIGE GENOVA 3-0 (25-17, 25-16, 25-18) - PALLAVOLO MOLFETTA: Caputo (L), Cortina (L), Uchikov 13, Del Vecchio 1, Bacci 2, Botti 6, Mattioli 9, La Forgia, Giglioli 9, Al Nabhan 16, Roberti. Non entrati Alomia Angulo, Illuzzi. All. Lorizio. CARIGE GENOVA: Nonne, Donati, Ruiz 5, Manassero 1, Nuti, Polidori 3, Yordanov 9, Rizzo (L), Pecorari 3, Ainsworth 3, Meszaros 8. Non entrati Tibaldo. All. Del Federico. ARBITRI: Zavater, Pignataro. NOTE - durata set: 26', 26', 26'; tot: 78'. 

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QUELLO CHE GLI ALTRI NON DICONO-...enfasi fuori luogo al limite di uno SPOT pubblicitario!!! Lo sport non è spettacolo, non è FINZIONE!!! Mi tocca sgombrare il campo!!! Diciamo, in primis, che il Genova è la PEGGIORE squadra vista, sin'ora, al Palapoli; i liguri NON sono una grande squadra bensì un'insieme di "signori" SPARACCHIONI!!!...il fatto che con quei nomi si ritrovi in quella posizione di classifica la dice tutta sul loro REALE valore.Hanno manifestato disordine, SCARSISSIMO acume tattico (da suicidio cercare Cortina) ed equilibrio. Bastava essere ordinati e il più era fatto perchè il resto lo facevano i genovesi. Riguardo la Pallavolo Molfetta è evidente che il risultato rotondo non risolve le lacune tecniche (seconda linea soprattutto) palesate sin'ora. La prestazione di CORTINA,però, evidenzia la INADEGUATEZZA di Bisci per questa categoria (la grinta non basta, caro!): bel giocatore il siciliano, ben impostato tecnicamente (finalmente un ricevitore che lavora con spalle e gambe), notevole acume tattico, ottima gestione dello spazio, buona propriocettività. E' evidente che il tutto va verificato ma, sin da ora, si può tranquillamente affermare che Cortina infonde sicurezza a JASIM, soprattutto quando questi è impegnato nel giro dietro. Infine un'ultima considerazione per gli "sventolatori" di sciarpe e affini: l'essenza del volley è l'EQUILIBRIO che solo i fondamentali di SECONDA LINEA (ricezione, difesa) sanno dare. L'esaltazione degli Uchikov di turno sono solo FUMO negli occhi per i "sempliciotti" che vengono, così, spinti a creare cartelli folkloristici del tipo... "Uchikov nuoce gravemente alla salute"!!!...P.S. odiosi gli allenatori che creano un SOLCO tra titolari e riserve; credo che La Forgia e Del Vecchio (il pupillo) faranno la MUFFA in panchina...meditate!!


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