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Ostie consacrate rubate a Molfetta, pace fatta tra la donna e il parroco di san Gennaro
17 giugno 2020
MOLFETTA
– Pace fatta tra il parroco della chiesa San Gennaro di Molfetta e la donna che ha rubato le
ostie consacrate
nella notte fra sabato e domenica scorsi. La famiglia della donna ha chiesto perdono e il parroco don Sergio Vitulano non ha avuto difficoltà cristianamente a concederlo. Ecco il suo comunicato diffuso sui social: "Comunicazione a quanti da Facebook hanno appreso la notizia filmata dell’atto sacrilego commesso giovedì scorso nella chiesa di San Gennaro. La signora è venuta in chiesa per chiedere perdono al Signore. Per fortuna quella sera era fuori di sé, ha commesso l’atto sacrilego senza rendersi conto. Ha distribuito le ostie consacrate alle nipotine. Mi ha giurato che non ha usato l’Eucarestia per fini loschi, tipo vendita alle sette sataniche. La cittadinanza può stare tranquilla perché chi si è reso protagonista del gesto ha fatto quello che non doveva fare senza rubare altro, né soldi, né altri oggetti. Si pregano tutti coloro che hanno pubblicato e condiviso il video di ritirarlo e di trasmettere questo messaggio. La comunità parrocchiale come ha sofferto per il gesto sacrilego di giovedì scorso, così oggi è vicina alla mamma e al fratello che per lei sono venuti in chiesa umiliandosi e a chiedere perdono per la figlia e sorella malata". © Riproduzione riservata
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Un lettore
18 Giugno 2020 alle ore 01:49:12
E'' aberrante. Già il titolo dice tutto: "...pace fatta tra la donna e il parroco di san Gennaro". Stiamo parlando di un atto sacrilego e non del fatto che una donna abbia rotto una finestra della canonica. Questo atto riguarda prima di tutto Dio stesso e poi tutti i fedeli. Ma dal comunicato si capisce che alle particole consacrate si da un valore pari a nulla. Quando si afferma che "...la cittadinanza può stare tranquilla perché oltre alle ostie non sono stati rubati né soldi né altri oggetti". Come per dire che le cose più importanti sono quelle e non sono state toccate. Poi dove sono le scuse del parroco? Anche lui è colpevole di quello che è successo perché ha lasciato il tabernacolo aperto e incustodito. Siamo sicuri che sia andato tutto così? Che cosa è accaduto realmente? A cosa sono servite le ostie consacrate? Questo comunicato è molto strano.
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