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Opposizione all'attacco: allo sfacelo consiglio comunale e amministrazione della città DENUNCIA - La massima assemblea cittadina svuotata di funzioni: riunioni notturne senza pubblico, sospensioni continue, litigi nella maggioranza. Emergenza democratica
15 giugno 2005

L'opposizione torna all'attacco e lo fa, dopo settimane di silenzio, per contestare a tutto campo l'operato dell'Amministrazione comunale di centrodestra. Durante una conferenza stampa, i consiglieri comunali dell'Unione hanno accusato la compagine di governo guidata da Tommaso Minervini di aver portato “allo sfacelo” il Consiglio comunale e in generale la macchina amministrativa. “Le sedute del Consiglio comunale si svolgono in orari assurdi ed inaccessibili per i cittadini – ha esordito Nino Sallustio della Margherita – non si risolve nulla fino alle 22, incomprensibili sospensioni fino a mezzanotte inoltrata e poi dopo l'una di notte, quando nessuno ci ascolta, succedono fatti sconcertanti, che vi vogliamo raccontare”. Secondo quanto denunciato dall'opposizione “gli ultimi Consigli Comunali hanno rivelato uno stato di emergenza democratica ormai incancrenita”. La prima denuncia dell'opposizione riguarda il Collegio dei revisori dei conti, organo di garanzia sulla vigilanza contabile e in materia contrattuale; contestando il fatto che non sia stato nominato il rappresentante che spetta all'opposizione. Nell'elezione dei revisori dei conti, inoltre, è stato eletto per la terza volta un membro già proposto, nonostante il Testo Unico degli enti locali lo vieti espressamente. L'opposizione non ha potuto far altro che rivolgersi alla giustizia amministrativa per chiedere l'annullamento della nomina. “L'annullamento dell'elezione è arrivato puntualmente – ha spiegato Sallustio – e nonostante il provvedimento la maggioranza ha fatto orecchie da mercante, andando avanti per la propria strada”. Sotto il tiro del centrosinistra anche le nomine dell'ASM, che secondo l'opposizione sono state viziate da gravi irregolarità. Nel collegio degli esperti è stata, infatti, eletta una persona che non era presente negli elenchi degli eleggibili e che è stata proposta dal consigliere De Bari (Forza Italia) con un anno di ritardo rispetto ai termini previsti e alla vigilia del voto. Anche in questo caso l'opposizione ha chiesto l'annullamento parziale della delibera, ricevendo il “niet” dell'amministrazione comunale e di tutto il centrodestra; e anche in questo caso l'opposizione si è rivolta alle autorità amministrative per chiedere l'annullamento della nomina. Sempre per quel che riguarda l'ASM, ma anche per la Multiservizi, l'opposizione ha denunciato gravi irregolarità da parte del governo cittadino. “Sull'elezione del consiglio di amministrazione e dei revisori dei conti, sia dell'ASM che della Multiservizi, siamo in ritardo di circa un anno – ha spiegato Sallustio – quando la legge 444 prevede soli quarantacinque giorni di proroga”. “Con un atto illegittimo da parte dell'amministrazione, sono stati nominati gli stessi amministratori e sindaci dell'ASM come amministratori e sindaci della Molfetta Trasporti – ha spiegato Nicola Angione, consigliere comunale del “Laboratorio per la politica” – e su questo punto il codice civile dice chiaramente che è impossibile nominare gli stessi amministratori di due società, soprattutto se la nomina viene fatta da chi controlla le società stesse”. “In questo caso il sindaco è colui che nomina i due consigli di amministrazione – ha aggiunto Angione – e nello stesso tempo è rappresentante unico del Comune, controllando quindi le due società”. Angione ha proseguito il suo intervento illustrando lo stato di “salute” dell'ASM e di Molfetta Trasporti, portando alla luce fatti gravi: “Il presidente del collegio sindacale dell'ASM e di Molfetta Trasporti, è morto due anni fa e da allora nessuno è intervenuto per sostituire il presidente del collegio sindacale. Nel frattempo due amministratori delle società sono andati via e dunque anche il consiglio di amministrazione delle due società è monco da circa otto mesi”. “E' evidente che la mancata ricomposizione di questi organi non consente alle società di operare – ha spiegato ancora il consigliere Angione – ed è un dato di fatto, dimostrabile da chiunque mastichi un po' di Diritto Societario”. Per quel che riguarda, invece, la Multiservizi, l'opposizione ha spiegato che la società, in quanto società a capitale pubblico, non è vigilata dal codice civile come credeva l'amministrazione comunale, ma dalla legge 444. Questa stabilisce che, alla scadenza dei quarantacinque giorni di proroga, il consiglio di amministrazione decada automaticamente, mentre l'amministrazione comunale credeva si rinnovasse automaticamente, in caso di mancata nomina di un nuovo consiglio, per altri tre anni. Quindi tutto ciò che nell'ultimo anno è stato deciso, programmato e deliberato dal consiglio di amministrazione della Multiservizi non è valido, perché adottato da un organo decaduto. La nullità di tutti quegli atti comporta, quindi, che tutta l'attività contrattualistica posta in essere dalla Multiservizi è nulla. “Spero non abbiano assunto personale o preso impegni finanziari – ha commentato Angione – perché sarebbero nulli secondo quanto previsto dalla legge”. In chiusura di conferenza stampa, i consiglieri dell'opposizione hanno assicurato che porteranno tutte le documentazioni relativi a questa denuncia, all'attenzione delle autorità giudiziarie competenti e che terranno nuove conferenze stampa nei prossimi mesi per informare la cittadinanza sugli sviluppi di questo nuovo caso. Vito Piccininni vito.piccininni@quindici-molfetta.it L'opposizione: i cittadini devono sapere che chi li amministra, spesso viola la legge Nino Sallustio, capogruppo della Margherita in Consiglio comunale “Questo stato di emergenza democratica deve essere portato alla luce e spiegato alla città, questa amministrazione si è rivelata arrogante e i cittadini devono sapere che sono amministrati da una classe politica che spesso viola la legge; portando in questa città una cultura dell'illegalità ormai insostenibile”. Luigi Cataldo, capogruppo di Rifondazione Comunista in Consiglio “Le inadempienze e le illegalità di questa amministrazione sono gravissime e porteremo avanti questa battaglia in altre sedi, come la Regione e la Corte dei Conti, per denunciare in via giudiziaria le gravi illegalità che questa amministrazione”. Maria Sasso, consigliere comunale della Margherita e vice presidente del Consiglio “Questa amministrazione è riuscita ad andare al di là delle nostre più cupe aspettative. Nessuno di noi si aspettava innovazione o progresso, ma almeno che queste persone avessero il normale senso di responsabilità, di convivenza civile e di legalità”.
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