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Occupazioni abusive a Molfetta. Gli interventi dell'amministrazione per le emergenze abitative
05 marzo 2014

MOLFETTA - L'immobile in via Amente dove viveva la signora Margherita dopo la prima denuncia, è stato liberato questa mattina. Dopo 48 ore è tornato ad abitarlo la stessa signora con bambini che l'aveva in un primo momento occupato. Ai vigili urbani che sono intervenuti la signora questa volta ha vantato un certificato di residenza e un accordo con l'anziana signora novantenne. Sono in corso tutti gli accertamenti da parte delle forze dell'ordine.
Il sindaco in Consiglio Comunale aveva esposto la sua denuncia querela e detto che l'amministrazione avrebbe fatto tutto ciò che era in suo potere fare per liberare gli immobili occupati abusivamente nel centro antico.
"Tutti gli immobili comunali nel centro antico - ha spiegato il sindaco - sono stati censiti e i vigili urbani hanno effettuato controlli sull’effettivo utilizzo degli spazi da parte delle associazioni, a cui negli scorsi anni a vario titolo sono stati assegnati. A coloro che non utilizzano più con regolarità gli immobili in concessione questi saranno revocati e sarà fatto un nuovo bando per l’assegnazione alle attività commerciali o alle associazioni che vorranno condividere questi spazi per aprirli effettivamente alla città”.
L'amministrazione ha messo in campo un intervento per l'individuazione di unità immobiliari da destinare a case parcheggio per i nuclei familiari indigenti attraverso la delibera di giunta n. 37 del 12 febbraio 2014.
Come spiega l'assessore alle politiche sociali e alla sicurezza Bepi Maralfa: "Le emergenze abitative sono state tra le prime preoccupazioni affrontate in assessorato. I nuclei familiari monitorati sono allo stato circa venti ed alcuni sono prossimi alla notifica dell’avviso di rilascio dell’immobile, mentre altri sono stati già colpiti dalla notifica dell’avviso di rito. Per fronteggiare questa grave situazione ci siamo mossi in assenza di case comunali disponibili e della futura realizzazione delle stesse così come previsto dal piano per le opere pubbliche. Abbiamo nelle scorse settimane svolto molti incontri con le agenzie immobiliari per verificare la possibilità di reperire immobili da destinare ad abitazioni per gli sfrattati. Chiaramente il Comune si farà garante del pagamento dei primi canoni, così come il regolamento ereditato dal commissario Barbato ci impone. Gli immobili che poi formeranno eventualmente oggetto di contratto di locazione sono da intendersi “case parcheggio”, e non immobili in assegnazione, adibite all’uso temporaneo, per durata non superiore ad un anno, a quei nuclei familiari colpiti da avviso di rilascio dell’immobile ed accesso coatto da parte dell’Ufficiale Giudiziario, fase conclusiva del procedimento di sfratto per morosità. Questo è tutto quello che come Comune in questo momento possiamo fare per affrontare queste difficili situazioni. Invito tutti coloro che si trovano in stato di emergenza abitativa a restare nel solo della legalità”. 

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