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Nutrizione funzionale, la prima giornata di formazione a Molfetta
20 ottobre 2009

MOLFETTA - Prima giornata di formazione-aggiornamento professionale sulla nutrizione clinica, dal titolo “Nutrizione Funzionale” nella saletta stampa del Palazzo Giovene a Molfetta BA. La partecipazione ha coinvolto 35 corsisti operanti nel campo della prevenzione ed educazione alla salute: medici, farmacisti, biologi, docenti, provenienti dalle diverse province pugliesi nonché addirittura dal capoluogo campano, e professori del dipartimento di Fisiologia e di Biochimica dell’Università di Bari. La prima parte della giornata è stata incentratasul trattamento terapeutico della Sindrome metabolica (metS) con i marker fisiopatologici che la contraddistinguono: intolleranza glicemica ed diabete mellito, ipercolesterolemia e ipertensione, obesità addominale. La seconda parte ha trattato i temi cari ad una longevità sostenibile e perpetuabile: l’infertilità e il suo trattamento terapeutico. La prima sessione (9:30-13:30) è iniziata con l’introduzione oratoria alla problematica della sindrome metabolica della Dott.ssa Amelia Sagliano, biologa molecolare nutrizionista, nonché organizzatrice dell’evento di nutrizione funzionale: Si è parlato di metabolismo dei glucocorticoidi, di memoria metabolica iperglicemica, di ROS, proteine disaccoppianti ed aromaterapia. All’approccio di tipo biologico-molecolare-genetico, è seguita la presentazione della relatrice Dott.ssa d’Eugenio A. medico nutrizionista sul trattamento nutrizionale terapeutico della Sindrome metabolica. L’alimentazione è considerata nei suoi aspetti energetici, strutturanti ed proposta con il suo significato informazionale. Ciò che si considerano sono le associazioni alimentari e come queste vanno ad agire sulla semeiotica dell’individuo.  La sessione pomeridiana, (15:00-18:00) è stata incentrata sul trattamento bionutrizionale dell’infertilità maschile e femminile: la dott.ssa Sagliano ha evidenziato l’importanza del microelementi nel corretto processo di gametogenesi quali zinco e selenio, nonché l’importanza di monitorare un eventuale squilibrio minerale con tecniche complementari agli esami ematochimici. La dott.ssa D’Eugenio ha portato tre casi clinici documentati di infertilità maschile, femminile e di coppia, risoltisi positivamente solo mediante l’ausilio di una corretta alimentazione di supporto alla produzione dei singoli gameti e dell’accoppiamento proficuo degli stessi. Contorno della giornata è stato il clima familiare della saletta del palazzo Giovene che ha contribuito ad una serena e armonica discussione tra i partecipanti alla giornata; è stata inoltre menzionata l’Associazione SPES-alfa (scienza educazione alla salute tramite l’alimentazione) di cui la relatrice è membro fondatore e a cui la dott.ssa Sagliano è naturalmente iscritta e l’Associazione More love a cui verrà convogliato il 10% della giornata.
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