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Nuova cartellonistica su via Terlizzi dubbi sulla concessione, eliminata la segnaletica stradale
15 febbraio 2011

Altra denuncia contro l’amministrazione di centrodestra nel Consiglio comunale del 7 febbraio. Il consigliere Raff aele la Ghezza, passato dal Pdl a Fli, ha segnalato un incidente avvenuto sotto il ponte di via Terlizzi: la parte superiore di un mezzo pesante sarebbe stata divelta al contatto con la parte inferiore del ponte. Mancavano i pannelli stradali del limite sagoma dei mezzi (altezza massima) per attraversare il sottopasso ferroviario: in realtà, «i pali che sostenevano questi pannelli esistono ancora - ha sottolineato il consigliere La Ghezza - ma è assente la segnaletica», perché sostituita da cartelli pubblicitari. Il consigliere ha anche ricordato l’assenza di un regolamento per la cartellonistica pubblicitaria comunale, perché non è stato mai possibile riunire la quarta Commissione Tributi, Finanze, Bilancio, Patrimonio e Municipalizzate per discutere il «Piano generale degli impianti pubblicitari, del regolamento di attuazione delle norme tecniche, modifi che e integrazioni». Quattro le convocazioni, commissione sempre rinviata: «la prima volta su richiesta di un componente della maggioranza perché si doveva discutere del piano all’interno della maggioranza - ha spiegato La Ghezza - mentre le altre tre volte per mancanza del numero legale». Il consigliere ha anche citato una relazione dell’Uffi cio Tributi in cui si notifi cava la mancanza di spazi pubblicitari nella città di Molfetta. Inspiegata dall’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Antonio Azzollini l’urgente applicazione di questi pannelli pubblicitari, nonostante l’assenza di un regolamento (il sindaco Azzollini ha solo promesso di sollecitare i consiglieri per un’ennesima convocazione della quarta commissione). Eliminata di fatto la segnaletica stradale con il rischio di creare incidenti come quello raccontato dal consigliere La Ghezza. Inspiegabile anche il silenzio della Polizia Municipale, che ha acconsentito a questo tipo di trasformazione “illecita”. L’atto 60050 dell’ottobre 2010. Qualche dubbio resta. Mancando spazi pubblicitari, com’è stato possibile concederne altri, abusando di una segnaletica stradale? Con una nuova indagine, Quindici è risalito all’atto 60050 del 22 ottobre 2010 con cui si concede «al sig. Binetti Pantaleo (membro del Cda della Multiservizi, ndr) titolare della ditta “Interno 45” l’autorizzazione per l’uso dei due portali in ferro ubicati su via Terlizzi, a monte e a valle del sovrappasso ferroviario, a scopo prettamente pubblicitario, con spese per l’installazione, manutenzione e eventuali danni a persone o cose a carico del richiedente». La concessione di 3 anni (non può essere revocata prima di un anno dal citato atto comunale) è successiva alla richiesta di autorizzazione dello stesso Binetti «per l’utilizzo, a titolo gratuito, dei due portali in ferro - si legge nell’atto 60050 - e precisamente a monte e a valle del sottopasso ferroviario per scopi pubblicitari». Nello stesso atto si sancisce in modo tacito la soppressione della precedente segnaletica stradale: «i portali erano precedentemente utilizzati per l’apposizione di pannelli di presenza ostacoli e limite sagoma […] per effetto dell’apposizione di segnaletica di preavviso a monte e a valle del sovrappasso ferroviario». Inoltre, al Comune di Molfetta, proprietario dei pannelli, è garantito l’uso gratuito delle strutture «per pubblicizzare grandi manifestazioni e eventi di grande rilevanza […] per un totale di 90 giorni l’anno». Ci saremmo aspettati la pubblicità di abbigliamento uomo, considerata l’attività commerciale svolta dalla ditta «Interno 45»: invece, i pannelli ospitano quattro diversi soggetti pubblicitari (tra cui l’agenzia assicurativa di Pasquale Mancini, coordinatore cittadino Pdl). Insomma, la ditta «Interno 45» ha assunto l’abito dell’agenzia pubblicitaria. E, secondo indiscrezioni, sarebbero pressanti le lamentele di quei commercianti che avrebbero richiesto uno spazio pubblicitario, senza mai ottenerlo, convinti che non ci fossero più aree destinate. Il Consiglio comunale aspetta una risposta dell’amministrazione Azzollini, che non sia solo una gratuita «pezza a colori», come aver concesso a titolo gratuito l’uso della struttura perché la ditta «Interno 45» ha l’onere economico della manutenzione e la responsabilità civile penale in caso d’incidenti.

Autore: Marcello la Forgia
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