Recupero Password
Musiche da Oscar, per ricordare Morricone con l’armonica di Giuseppe Milici
15 settembre 2020

C’era tutto: la leggera brezza, la voglia di strappare un’altra serata all’estate che va via, la gioia del ritrovarsi e poi lei, la grande protagonista, la musica, “quella musica”, quella degli Oscar, quella del grande maestro. Si stupisce dell’accoglienza ricevuta, del calore del pubblico che, assorto, si è lasciato guidare dalle note della musica evocativa del maestro Ennio Morricone. Si stupisce Giuseppe Milici, nella serata che la Fondazione Vincenzo Maria Valente dedica al grande compositore, si stupisce e stupisce la sua meraviglia, lui grande interprete dell’armonica che, come da lui stesso affermato, non è considerato uno strumento. “Fui accolto da una palese diffidenza quando, presentandomi al padre di una mia fidanzata, dissi che ero un musicista. La diffidenza si accentuò quando dissi che suonavo l’armonica, probabilmente perché il padre si preoccupava della sicurezza della vita futura della figlia accanto ad un musicista. Si rasserenò non appena gli dissi di aver partecipato a diverse edizioni di Novecento di Pippo Baudo”. Ottima esecuzione, certamente frutto della sintonia di Milici con i musicisti suoi accompagnatori: Nicola Pannarale alle tastiere, Filippo De Salvo al basso, Saverio Petruzzellis alla batteria. Milici è sicuramente un musicista che ama le sfide. Interprete di Frank Sinatra, rappresentazione che lo ha visto riscuotere molto successo a Molfetta nelle manifestazioni della Fondazione Valente dell’anno 2019, Milici, con la sua personale lettura delle composizioni di Morricone, conduce il pubblico attraverso il filo illogico della potenza evocativa della musica. E ciascuno dei presenti si sarà sentito il protagonista di quella determinata colonna sonora, della colonna sonora della propria vita: la ragazza che inseguiva i suoi sogni in Debra’s Theme de C’era una volta in America , colui che rivede i rapporti di amicizia in Novecento, il ricordo del tempo che inesorabile scorre in Giù la testa (Scion scion), la conversione in Mission, i conflitti e i tentativi di equilibrio di amori tormentati in Metti una sera a cena, o i rimpianti ed i rimorsi per quello che non si è avuto il coraggio di vivere, il non aver colto i segnali di una possibile felicità ai suoi timidi esordi, il rivedere la vita come in una moviola in Nuovo Cinema Paradiso o il ricordo di una effimera passione svanita troppo in fretta in Se telefonando, composta a quattro mani da Morricone e Maurizio Costanzo. Ma Milici osa e propone non solo l’esecuzione del capolavoro del grande Frank New York New York, ma anche sue composizioni , vere sperimentazioni di un artista poliedrico, ironico, umile che sa intrattenere in modo elegante un pubblico attento. E ne sono convinti anche l’avv. Rocco Nanna, presidente della Fondazione e l’assessore alla cultura Sara Allegretta che, a nome dell’Amministrazione comunale ringraziano i musicisti rinnovando l’invito a partecipare ad uno degli eventi che saranno programmati per la prossima stagione. Il successo della serata è proprio nelle parole di Giuseppe Milici: “il musicista deve interpretare musiche che lo fanno emozionare per poter emozionare gli altri”. Cronaca di un successo annunciato. © Riproduzione riservata

Nominativo  
Email  
Messaggio  
Non verranno pubblicati commenti che:
  • Contengono offese di qualunque tipo
  • Sono contrari alle norme imperative dell’ordine pubblico e del buon costume
  • Contengono affermazioni non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
  • Contengono messaggi non pertinenti all’articolo al quale si riferiscono
  • Contengono messaggi pubblicitari
""
Quindici OnLine - Tutti i diritti riservati. Copyright © 1997 - 2022
Editore Associazione Culturale "Via Piazza" - Viale Pio XI, 11/A5 - 70056 Molfetta (BA) - P.IVA 04710470727 - ISSN 2612-758X
powered by PC Planet