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Mostra interattiva della poetessa Beatrice D’Abbicco domenica a Molfetta
21 febbraio 2026

 MOLFETTA – Domenica 22 febbraio alle ore 18.30, si terrà l'apertura di INWARD IV Edizione: La femminilità e la mascolinità oltre il moralismo nella fotografia interattiva di Beatrice D’Abbicco e alle 20.30 la presentazione del nuovo libro di Beatrice D'Abbicco: "La poesia non esiste: pro e contro di essere poeta", edito con Eretica nel 2025 presso Envy aps, presso Via Galleria Liborio Romano, 5, 70056, Molfetta.

Il progetto espositivo targato Envy aps torna con un’esperienza multisensoriale tra immagine e suono: in programma anche il talk editoriale con l’autrice, a cura di Giada de Ruvo (Ego ets) e Patrizia Calò.

INWARD appuntamento dedicato alla fotografia contemporanea giunge alla sua quarta edizione: protagonista di questo nuovo capitolo è la ricerca visiva di Beatrice D’Abbicco, con una mostra interattiva che mette al centro una riflessione profonda e necessaria sulla figura della donna.

L’esposizione si distacca dai canoni estetici tradizionali per esplorare una femminilità e una mascolinità autentiche ed epurate da ogni forma di moralismo: attraverso l'obiettivo di Beatrice D’Abbicco, il corpo e l'identità femminile vengono liberati dalle sovrastrutture sociali e dal giudizio, offrendo allo spettatore un’esperienza non solo visiva, ma immersiva. Sovvertendo gli stereotipi, l’autrice raffigura donne in pose che conferiscono potere e corpi maschili in pose “non canoniche”: forti e delicati, sensuali o introspettivi, ricambiano o fuggono lo sguardo dietro la macchina fotografica, che si riappropria di desideri e ambizioni.

Alcuni degli scatti sono tratti dal Progetto “BRAT. Ogni donna è sacra”, la mostra fotografica personale di Beatrice d’Abbicco, presso la libreria Prinz Zaum e già esposta durante la BIBART, nella rassegna Women in Art, presso Santa Teresa dei Maschi, dal 26 Gennaio all’8 Febbraio 2025.

 INWARD introduce una dimensione narrativa immersiva: i visitatori sono invitati a munirsi di auricolari personali e del proprio smartphone per interagire con le opere: scansionando il QR code all’ingresso, sarà possibile accedere a una playlist dedicata su SoundCloud. Ogni scatto è legato a un brano specifico, curato da Giordano Bufi e Sebastiano Liso, per permettere un'immersione totale nell'universo emotivo della fotografia.

L'Autrice: Beatrice D’Abbicco è una poetessa classe 1995, artista e attivista esperta nei Saperi di Genere e in Arti Terapie. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Scienze dello Spettacolo con tesi sperimentale sul female gaze, si occupa dei diritti delle donne, collaborando presso CAV, Università e associazioni italiane, ideando talk, presentazioni e workshop sul tema della parità, riportati dalla stampa locale e interregionale. Fa dell’indagine sull'identità e sul corpo il fulcro della sua arte: il suo lavoro si muove tra il reportage d’anima e la fotografia concettuale, cercando di catturare l'essenza dell'umano oltre le apparenze. Nelle sue opere, la femminilità non è mai una posa, ma un racconto vivo, spesso crudo, sempre libero. Con uno sguardo attento alle dinamiche sociali, Beatrice trasforma la fotografia in uno strumento di emancipazione visiva, capace di restituire dignità alla realtà senza filtri.

L'autrice è reperibile sul suo profilo Instagram @beatrice_nel_purgatorio

Il Programma della serata

  • Ore 18:30 – Apertura della Mostra:Inizio del percorso interattivo e multisensoriale.
  • Ore 20:30 – Talk d’approfondimento:Un momento di confronto dedicato alla genesi del progetto e alla sua evoluzione editoriale. Presentazione del volume "La poesia non esiste: pro e contro di essere poeta", di Beatrice D'Abbicco, a cura di Giada de Ruvo (Ego ets), Patrizia Calò: insieme all'autrice, analizzeranno il passaggio dall'immagine alla parola, approfondendo i temi della rappresentazione di genere e dell’importanza di una prospettiva femminile tra arte e scrittura.
 

Versi tratti dal libro "La poesia non esiste: pro e contro di essere poeta":

 

La poesia è morta 

sotto quest’ultima frase 

che l’ha attraversata 

come pallottola.

 

Ma il suo nome è Lazzaro

            ...

Il sistema 

che mi dà 

parola

è un patriarca 

mi crepa 

dall’interno

come palazzina 

povera

con dentro episodio

di violenza 

domestica

il mondo 

fuori 

è sordo, ma

chiede di spiegarmi.

 

Almeno tu, mi senti? 

 

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