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Morto all'improvviso Enzo de Cosmo, già parlamentare e sindaco di Molfetta
25 aprile 2016

MOLFETTA – E’ morto all’improvviso questa mattina l’on. Enzo de Cosmo, 74 anni, già parlamentare e sindaco Dc di Molfetta.

La notizia si è diffusa rapidamente in città dove l’uomo politico protagonista della vita era stimato ed amato per il suo impegno civico e la sua grande umanità.

De Cosmo è stato colto da un improvviso malore questa mattina, è intervenuto subito il 118, ma nella corsa verso l'ospedale il suo cuore ha ceduto.

Nato a Molfetta il 28 ottobre 1942, Enzo de Cosmo è stato docente universitario, ti­tolare della seconda cattedra di Statistica economica presso la Facoltà di Economia del­l'Università di Bari.

Deputato al Parlamento per la Democrazia Cristiana dal 1976 al 1983, è stato componente la Commissione Finanze e Tesoro della Camera, nelle Legislature VII e VIII.

Nel giugno 1992 ha fatto parte della Giunta per gli Affari delle Comunità europee. Consigliere nazionale della Dc per diversi anni, è stato Sindaco di Molfetta dal 1984 al 1991, realizzando diverse opere pubbliche che cambiarono il volto della città.
Cattolico praticante, è stato sempre presente e partecipe nella Chiesa locale, fin dagli anni della militanza giovanile nell’Azione cattolica diocesana.

Senatore della Repubblica, è stato Presidente della Commissione Industria, dal 1992 al 1994, nell'XI Legislatura.
Consigliere di amministrazione della Finmare (IRI), dal 1972 al 1976, ha ricoperto la carica di Presidente dell'Ospedale "Cotugno" di Ba­ri nonché degli Ospedali di Puglia e di vice Presidente nazionale della Federazione degli Ospedali (FIARO).
Uomo delle istituzioni, di grande dirittura morale, capacità e passione politica, era sempre pronto al dialogo anche con gli avversari che ne apprezzavano l'attitudine alla mediazione, come il suo avversario di sempre l’altro ex sindaco e senatore socialista Beniamino Finocchiaro, col quale ebbe epici scontri.

Profondamente democratico e rispettoso del ruolo della stampa, dalla quale accettava critiche e suggerimenti, Enzo de Cosmo resterà fra gli ultimi politici della Prima Repubblica a rappresentare un modello di reale tolleranza, frutto anche della sua formazione cristiana.
Significativa anche la sua scelta di farsi da parte e uscire di scena al momento giusto, per fare spazio alle nuove generazioni, lasciando così un buon ricordo di sé.

De Cosmo, infatti, cittadino esemplare, protagonista della vita politica e sociale, non si riconosceva nella politica degenerata degli ultimi anni in cui prevale lo scontro sul confronto dialettico che lui aveva sempre cercato di costruire nel corso della sua lunga e prestigiosa esperienza politica.

Il direttore di “Quindici” Felice de Sanctis che, sempre nell’ambito dei rispetto dei propri ruoli, si è spesso confrontato con lui, ricorda oggi l’amico e ne rimpiange le virtù politiche e umane, esprimendo il sentito cordoglio alla famiglia, anche a nome di redattori e collaboratori della testata.

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