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Molfetta, Rifondazione comunista: non aspettiamo che i rifiuti diventino un problema
01 dicembre 2007

MOLFETTA - Il Partito della Rifondazione comunista di Molfetta affronta il problema dei rifiuti e avanza alcune proposte per evitare che la situazione possa degenerare. «La nostra società produce rifiuti in modo smisurato – dice un comunicato del Prc - e c'è chi pensa – sbagliando – di risolvere il problema costruendo inceneritori e discariche che invece servono ad arricchire solo alcuni grazie al commercio di questa merce speciale che sono i rifiuti e a mettere a rischio salute e ambiente. Esistono invece delle alternative culturali e politiche per affrontare il problema dei rifiuti. Ognuno di noi può fare la sua parte. Ci sono azioni alla portata di tutti, ad es. consumare in modo più consapevole praticando il riuso dei materiali: riutilizzare buste di plastica; conservare e utilizzare contenitori di vetro (ritornando alla formula del vuoto a rendere); utilizzare scarti alimentari per fare concime organico (compost). Si può praticare la raccolta differenziata fino a farla diventare un'abitudine. Più raccolta differenziata e più riutilizzo dei materiali significano meno rifiuti prodotti e quindi meno discariche e inceneritori, con grande vantaggio per l'ambiente e la salute. Ma servono anche azioni politiche e scelte coraggiose da parte delle istituzioni come l'introduzione di misure e incentivi che favoriscono una minore produzione di materiali (che poi diventano rifiuti…) da parte dei cittadini, delle aziende, dei centri di distribuzione e commercializzazione e di ristorazione, ad esempio: un sistema di tassazione a tariffa variabile in cui chi differenzia di più paga meno tasse sui rifiuti; l'introduzione di un sistema di raccolta differenziata “porta a porta”; la riduzione degli imballaggi; sistemi di distribuzione “alla spina” soprattutto per i detersivi, l'acqua, altre bevande e prodotti in polvere; sostituzione dei prodotti monouso di plastica tradizionale con plastiche in amido di mais o cartone. Queste scelte non solo sono possibili – lo dimostrano esperienze concrete in altri comuni d'Italia e della nostra regione, grazie alla volontà politica di chi ci governa e alla pressione da parte della cittadinanza – ma sono anche necessarie. Infatti la Regione Puglia ha deciso a partire dal 1° gennaio 2009 una revisione della “ecotassa” che i Comuni pagano in base alla quantità dei rifiuti che portano in discarica. Perciò i Comuni che promuoveranno e incentiveranno la raccolta differenziata e il riutilizzo e che porteranno meno rifiuti in discarica pagheranno una tassa inferiore. Per questo se un Comune e i suoi cittadini faranno più raccolta differenziata e riuso dei materiali pagheranno meno tasse sui rifiuti. All'Amministrazione Comunale – conclude il comunicato - chiediamo passi concreti nella direzione che abbiamo sopra descritto non solo per garantire risparmi economici sulla futura tassa dei rifiuti ma soprattutto per tutelare la salute e garantire un ambiente migliore, meno soffocato da montagne di rifiuti».
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