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Molfetta: Polje e un anno di Pulo.Il bilancio in un convegno
30 novembre 2009

MOLFETTA - Prima candelina per Polje e per il Pulo di Molfetta: a dodici mesi dalla riapertura della dolina, è una conferenza a tracciare il primo bilancio di un anno di attività e iniziative da parte delle sei associazioni del consorzio (Archeoclub, Legambiente, Ictìus, Pro Loco, Terrae, WWF): "Verso un modello di gestione del Pulo di Molfetta: idee ed esperienze a confronto" il tema dell’incontro voluto da Polje e dal suo presidente, Raffaele Annese, sabato sera nell’ Aula Finocchiaro di Fabbrica San Domenico a Molfetta, perché in un primo anno di vita (un gran bel primo anno) può essere fisiologico qualche passo incerto: “si può e si deve migliorare” è l’imperativo condiviso, condiviso esattamente come i numeri che certificano un innegabile successo: più di settemila visitatori in totale, in gran parte rappresentati da alunni di scuole, da quelle dell’infanzia a quelle secondarie superiori, riscontri positivi in termini di affluenza e gradimento della rassegna estiva “Nel grembo della Grande Madre”. La nuova vita della dolina celebra dunque il primo anno di vita, raccontando ciò che di buono è stato fatto, ed esprimendo la volontà di continuare a camminare, ancora meglio.
A fornire una diversificata chiave di lettura, per capire in quali direzioni Polje potrà muoversi nei mesi e negli anni a seguire, sono stati il direttore dell’Oasi Wwf di Astroni Napoli, dott. Fabrizio Canonico, la coordinatrice del Settore Piano Paesistico della Regione Puglia, dott.ssa Maria Mininni, e il docente di Economia e Gestione di Imprese all’Università degli Studi di Bari, prof. Fabrizio Baldassarre. 
E’ però la dott.ssa Francesca Radina (Sovrintendenza ai Beni Archeologici di Bari), la cui professionalità è legata ormai a doppio filo al Pulo di Molfetta, a tracciare il quadro probabilmente più concreto ed immediato di ciò che deve essere fatto per portare la dolina al massimo delle sue potenzialità dal punto di vista culturale e turistico: “il museo sul Pulo è pronto, adeguato e a norma”, afferma la dott.ssa Radina, ribadendo come la dolina molfettese sia un unicum, per tutte le caratteristiche multidisciplinari che possiede, sullo scenario regionale e probabilmente nazionale, e ribadendo come però essa vada pensata non come entità avulsa, ma all’interno di un circuito archeologico e naturalistico che coinvolga più strutture e più mete, compresa, perché no, la Cava dei Dinosauri di Altamura.
Da parte sua, per bocca del sindaco di Molfetta, Antonio Azzollini, l’amministrazione, pur chiamandosi fuori da una responsabilità diretta della dolina (sotto l’egida della Provincia), conferma la disponibilità a trattare sinergicamente con le autorità provinciali: quanto si farà per la dolina nei prossimi tempi sarà probabilmente argomento di discussione del convegno che celebrerà il secondo anno di gestione del Pulo da parte di Polje. Polje e il Pulo di Molfetta di compleanni assieme ne festeggeranno almeno cinque: l’auspicio condiviso è che, con le candeline, aumentino le prospettive, le potenzialità e opportunità che un luogo unico nel suo genere merita. Ad maiora.
 

Autore: Vincenzo Azzollini
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