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Molfetta, opposizione chiede convocazione urgente del consiglio comunale per il porto
07 luglio 2009

MOLFETTA - Una convocazione d'urgenza del Consiglio Comunale per discutere dei ritardi nei lavori di realizzazione del nuovo porto commerciale della città. E' questo l'oggetto della richiesta protocollata, nella giornata di ieri, dai consiglieri comunali di opposizione Giovanni Abbattista, Pino Amato, Giuseppe De Candia, Mauro De Robertis, Saverio Patimo, Nicola Piergiovanni, Gianni Porta, Mino Salvemini, Leonardo Siragusa. L'iniziativa dei nove firmatari dell'istanza prende le mosse dal provvedimento dell'Autorità di Vigilanza per i Lavori Pubblici che, nei mesi scorsi, ha duramente censurato l'operato dell'amministrazione comunale di Molfetta per molteplici violazioni di leggi e regolamenti, disponendo la trasmissione di tutti gli atti alla Procura della Repubblica ed a quella della Corte dei Conti. In particolare l'Autorità di Vigilanza ha ritenuto che il mancato inizio dei lavori di dragaggio dei fondali del porto, dovuto al protrarsi delle operazioni di bonifica delle acque dalla presenza di ordigni bellici (ragione per la quale si sono accumulati ritardi stimabili in circa un anno rispetto al cronoprogramma iniziale) potrebbe comportare, in futuro, la richiesta, da parte dell'impresa aggiudicatrice, di rilevanti importi risarcitori per fermo cantiere ed inutilizzo delle attrezzature particolarissime imposte dal bando, come – per esempio – la draga di enormi dimensioni. Sotto questo profilo “è assai presumibile – scrivono i consiglieri comunali nella loro richiesta di convocazione del Consiglio – che lo slittamento dei lavori indurrà l'impresa appaltatrice a formulare delle riserve ed a chiedere un cospicuo risarcimento dei danni e/o indennizzo di cospicua entità, in considerazione dei costi esorbitanti di affitto dell'attrezzatura (€ 50.000,00 giornaliere)”. “E' necessario, quindi, – proseguono i promotori della convocazione del Consiglio – che l'amministrazione predisponga ogni possibile iniziativa per scongiurare il pericolo dei risarcimenti dei danni che graveranno sulle tasche dei cittadini”. E così, nell'ordine del giorno proposto dai consiglieri di minoranza e sul quale sarà chiamato ad esprimersi la massima assise cittadina, l'amministrazione comunale viene invitata a valutare la possibilità di disporre una “sospensione dei lavori e comunque ad adottare ogni iniziativa tesa a comprimere i rischi di un'azione risarcitoria da parte dell'impresa appaltatrice dei lavori causata dai ritardi nella esecuzione delle opere di sminamento che hanno impedito, ed impediscono a tutt'oggi, lo svolgimento dei lavori di dragaggio secondo il cronoprogramma, e potranno produrre lo slittamento anche dei lavori conseguenziali con l'imputazione di responsabilità all'amministrazione appaltante”. Per tutte queste ragioni i consiglieri Abbattista, Amato, De Candia, De Robertis, Patimo, Piergiovanni, Porta Salvemini, Siragusa hanno chiesto all'amministrazione comunale di riferire con urgenza dinnanzi al Consiglio affinchè siano esposte le strategie che si intendono adottare per evitare il rischio di gravosissime richieste di risarcimento del danno che potrebbero pesare sulle tasche dei cittadini.
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