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Molfetta: la “Margherita” presenta il suo candidato alle primarie, Cosimo Altomare
05 novembre 2005

MOLFETTA – 5.11.2005 Primo candidato ufficiale alle primarie del centro sinistra: Cosimo Altomare per la “Margherita” Ci spiace scomodare Omero, ma forse solo la produzione della tela di Penelope fu più faticosa della costruzione della coalizione di centro sinistra e richiese più pazienza e certosina applicazione. Non perché qualcuno disfi di notte quanto viene tessuto di giorno, piuttosto vi sono troppi operai al lavoro, ognuno convinto di conoscere la tecnica giusta e con in mente un suo disegno. Inutile, però, attendere il ritorno di un Ulisse che risolva la situazione, quindi i partiti dell'Unione e le formazioni che vorranno aggregarsi stanno cercando una soluzione che permetta ad un certo punto di esporre alla città il prodotto finito. Lo fanno peregrinando sera dopo sera da una sede all'altra, impegnati in interminabili riunioni che sottraggono energie ad altre più amene attività. Riunioni su riunioni in cui si prova a fare qualche passo in avanti nella costruzione della coalizione, sempre nella speranza che in quella successiva non ci sia un qualcuno che ne faccia fare due indietro. Ma si sa, la politica ha i suoi rituali. Che le primarie per la scelta del candidato di centro sinistra vi debbano essere, sembra ormai scontato. Dal prossimo lunedì, con tutta probabilità, chi intende concorrervi inizierà la raccolta delle trecento firme, necessarie anche per le candidature espressione di partiti. Alcune questioni, però, rimangono aperte. La prima è quella dei confini della coalizione. Nel documento approvato dai partiti dell'Unione è scritto chiaramente che: “Le persone che saranno candidate dalle formazioni politiche de L'Unione o dalle liste con cui L'Unione decidesse di creare una coalizione, dovranno garantire di non aver assunto cariche di gestione amministrativa per la coalizione di centro-destra in carica”. Eppure c'è qualcuno che ci prova, ultima la lista ”Italia dei valori” che, dopo praticamente un'intera legislatura con il centro destra, scopre casualmente di essere una formazione di centro sinistra e di voler ritornare alla sua collocazione naturale. A quanto pare, nonostante qualche tentennamento di chi è convinto che pur di vincere bisogni imbarcare tutti, al suo rappresentante l'Unione ha detto a chiare lettere che per la formazione politica non vi sono problemi, ma Franco Nappi, assessore di Tommaso Minervini fino a poco tempo fa, non potrà mai candidarsi a sostegno dell'aspirante sindaco di centro sinistra. I partiti dell'Unione non sono disponibili a cedimenti per nessuno, anche perché aleggia come uno scomodo convitato di pietra il nome di Franco Visaggio, anzi, della famiglia Visaggio, che si dice, spesso con insistenza, che abbia firmato fantomatici accordi per ricollocarsi a sinistra, così come del resto avvenuto a livello regionale. In più di una delle interminabili riunioni delle ultime settimane, soprattutto da parte degli esponenti dei movimenti, è riaffiorato il timore che il candidato che designato dalle primarie possa poi ridefinire i confini della coalizione, allargandola, ma i partiti dell'Unione hanno affermato con forza che se così fosse tutti gli accordi fatti salterebbero e si rischierebbe un'insanabile spaccatura. Sempre per quanto riguarda l'alleanza di centro sinistra sembra ormai scontata l'accettazione del documento dell'Unione e quindi l'adesione di una serie di formazioni centriste: Riscatto della città, Dc, Ambientalisti, Socialisti autonomisti, Lista primavera, Psdi. Manca solo l'atto ufficiale e nel frattempo, chissà, anche altre potrebbero aggiungersi. Poi c'è la questione del candidato, anzi dei candidati a partecipare alle primarie. La “Margherita” rompe gli indugi è il prossimo giovedì presenta ufficialmente il suo, Cosimo Altomare. Chi siano gli altri lo sapremo nei prossimi giorni. A sinistra si sta lavorando sull'ipotesi di una candidatura unitaria di quest'area, dove in campo ci sono ancora Vito Copertino, a quanto pare determinato a correre a tutti i costi, e Mino Salvemini, cui si aggiunge Paola Zaza, espressione di Rifondazione. Ancora da definire quello che verrà fuori dall'area di centro. Si fa il nome di Centrone e poi c'è sempre Lillino Di Gioia, ancora intenzionatissimo a puntare alla carica di sindaco. Lella Salvemini
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