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Molfetta, iniziano le visite guidate in Piazza Minuto Pesce Primo tour della Pro Loco con sindaco, assessori, consiglieri comunali e autorità militari
14 settembre 2010

MOLFETTA - Sono cominciate ieri le visite guidate della Pro Loco alla scoperta dei "tesori" della nuova Piazza Minuto Pesce. Proseguiranno fino a domenica prossima, 19 settembre, tutte le mattine dalle ore 10 alle 12 e nel pomeriggio dalle 17 alle 19 (a intervalli di mezzora). Lunedì 20 settembre, invece, la piazza tornerà ad ospitare il tradizionale mercato del pesce. Intanto, ieri alla prima visita guidata hanno partecipato il sindaco Antonio Azzollini, i consiglieri comunali e i rappresentanti delle autorità militari.
Durante la visita nel chiostro dell'ex convento dedicato a San Francesco, i cittadini ripercorrono la storia di questo luogo simbolo di Molfetta e le varie tappe del restauro. Inoltre, lungo i corridoi di questa "boutique del pesce", situata a ridosso del porto e del centro storico, si possono ammirare le testimonianze archeologiche rinvenute all'interno delle due tombe ipogee emerse durante i lavori: centinaia di scheletri appartenenti a donne e uomini, adulti e bambini oltre a un vasto repertorio di oggetti datati XVII-XVIII secolo dC.
Il 1529 è un anno che segna la storia del convento. Il sacco di Molfetta, ad opera dei francesi e dei veneziani, porta devastazioni e razzie: molti edifici della città vengono distrutti o gravemente danneggiati, tra questi il convento e la chiesa di San Francesco. I danni riportati sono talmente consistenti da rendere necessario un intervento diffuso sul convento e la ricostruzione della chiesa, a quell'epoca finanziati dall'Università di Molfetta che elargì contributi dal 1551 al 1587.
Il documento più antico riguardante il complesso di san Francesco è la Platea, un manoscritto risalente al 1703 (conservato presso l'Archivio vescovile di Molfetta), scritto dal Frate Domenico Calò e contenente una descrizione ed una planimetria della Chiesa e del Convento.
Il Convento si organizza intorno al chiostro di forma rettangolare, circondato da un portico coperto da volte a crociera; le lunette sono affrescate con dipinti, oggi scomparsi, raffiguranti i miracoli del Santo di Assisi. I locali che si trovano al piano terra un tempo conducevano alla cucina, al refettorio, alla dispensa e alla cantina del Convento, ma anche in piccoli ambienti da cui si accedeva all'altare di San Francesco e alla sagrestia. Al primo piano si trovavano i dormitori.
La chiesa, invece, è a forma rettangolare (si trova sul lato est), a navata unica e coperta da tre volte a crociera separate da archi. L'accesso avviene attraverso due ingressi preceduti da uno spazio esterno pavimentato in cui sono scavate le tombe gentilizie. Qui si trovavano le iscrizioni dei sepolcri. L'esterno della chiesa è privo di decorazioni, mentre l'interno è ricco di cappelle, altari e sepolcri che testimoniano non solo la devozione dei privati cittadini ma anche la presenza all'epoca delle confraternite.
 

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