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Molfetta, i rifiuti sotto il ponte della Madonna della Rosa Continua lo “spazzatour” di Quindici, il tour in giro per la città alla scoperta dei rifiuti che l'Asm non vede
23 ottobre 2011

MOLFETTA - Ponte della Madonna della Rosa, cambia il ponte, ma non “la sostanza”, stessa situazione disastrosa, analoga a quella rilevata, nei pressi del sottopasso autostradale di Via San Leonardo (il c.d. “IL PONTE DEI SOSPIRI”)… con l’aggravante che ci troviamo in una zona semi-urbanizzata. Anche questo sottopasso (della S.S. 16 bis questa volta), può essere sicuramente eletto a “monumento” dell’oblio e della disattenzione delle istituzioni preposte al decoro e all’igiene nella nostra città; ma è l’emblema soprattutto dell’inciviltà degli inguaribili barbari, selvaggi, arretrati… che stanno veramente buttando di tutto dappertutto, in città come in campagna, sfigurando in maniera inaccettabile la nostra Molfetta.
Ma a questo punto ci chiediamo, anche in considerazione di tutte le segnalazioni (copiose) che ci stanno pervenendo: com’è possibile che la situazione dei rifiuti ingombranti, in questa città, sia arrivata al limite del collasso? Premesso che, i barbari che buttano via di tutto senza curarsi di come, dove e quando, senza recarsi presso la sede ASM, per ivi procedere al conferimento (è ancora possibile farlo?), sono i principali responsabili dello sconcio, ma come mai la situazione sta letteralmente sfuggendo a ogni tipo di prevenzione, controllo e recupero? E’ sotto gli occhi di tutti, le immagini non mentono mai e afferiscono a tutti i quartieri e tutte le contrade del nostro agro, zona artigianale e zona asi compresi.

 
E’ possibile che vi siano altri responsabili in ordine a questa specifica tipologia di raccolta, che non dipendono direttamente dall’ASM? E’ possibile che sia solo responsabilità di alcuni cittadini che all’improvviso stanno buttando di tutto per le strade, o c’è dell’altro? Vogliamo capire com’è regolato il servizio di conferimento gratuito (una volta il N.VERDE, anche per il recupero degli ingombranti a domicilio, ERA IL FIORE ALL’OCCHIELLO DELL’ASM); vogliamo capire se ci sono delle differenze tra le previsioni contrattuali di espletamento del servizio e quella che è invece oggi l’attuazione concreta del servizio stesso.  
 
La situazione è scandalosa, lo ripetiamo, nessun quartiere della città, nessuna contrada del nostro agro, è risparmiato da quest’ondata nera di rifiuti ingombranti, di inerti residuati dalle attività di escavazione, costruzione, demolizione, ristrutturazione… Fino a qualche anno fa sotto qualche ponte, limitrofo alle zone urbanizzate, sarebbe stato posizionato un cassone per gli ingombranti, in maniera tale da dare la possibilità agli incivili di “emendarsi tecnicamente”, dal loro turpe scempio… Ma stranamente questa cosa non viene più fatta!
 
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Autore: Nicola Squeo
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