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Molfetta, Giovanni Abbattista: il Pdl nasconde i suoi fallimenti attacando l'opposizione
01 luglio 2010

MOLFETTA - Dura replica del segretario del Partito Democratico di Molfetta, consigliere comunale Giovanni Abbattista (foto) a Pasquale Mancini, vice segretario del Pdl in merito alla gazzarra avvenuta nell'ultima seduta del consiglio comunale.

"La violenza dell'attacco mosso dal Pdl contro il centrosinistra (e, in particolare, contro il Partito Democratico) - dice Abbattista - con il comunicato diffuso nei giorni scorsi, il linguaggio usato e la menzogna ancora una volta utilizzata quale strumento di lotta politica sono certamente il segnale inequivocabile di un degrado del confronto politico e di un periodo buio per la città di Molfetta.
I Dirigenti locali del centrodestra intendono irresponsabilmente alimentare la polemica per distrarre l'attenzione dell'opinione pubblica dai problemi e dalle inadeguate soluzioni che hanno preannunciato sul tema dell'ambulantato.
Non intendiamo accettare la polemica, vogliamo spostare il baricentro della discussione politica sui problemi della città e su quelli vogliamo confrontarci, non esimendoci dall'esprimere però un giudizio severo sui clamorosi insuccessi dell'attuale governo della città (nuovo porto commerciale, Piano del Commercio, nuova Capitaneria, solo per ricordane alcuni).
I fatti, e non le opinioni dell'opposizione, dimostrano il fallimento di questi due anni di governo.
Anche con il comunicato stampa diffuso dal Pdl sopra richiamato, il centrodestra ha dimostrato ancora una volta di essere tanto forte nei numeri quanto povero di idee e capacità progettuale.
Piuttosto che confrontarsi con noi sui temi reali che interessano i cittadini e sulle proposte concrete formulate dal Partito democratico in ogni sede (ultima in ordine di tempo quella di una dorsale mercatale in città per arginare il fenomeno dell'abusivismo commerciale su area pubblica, recentemente oggetto di una iniziativa della magistratura tranese), i dirigenti del PdL preferiscono dedicarsi all'invettiva e al dileggio (quando non alle minacce, come capitato nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale).
E, per sollevare ulteriori polveroni, si appellano a immaginifiche "operazioni complottarde" ordite dal Pd e da non meglio identificati "poteri forti" contro la città e i suoi interessi.
Tutto questo ha del ridicolo.
Il centrodestra è al governo di questa città da ormai dieci anni e deve rendere conto dinnanzi a tutti del suo operato, non potendo più cercare alibi o scusanti, ipotizzando fantasiosi cospirazioni tra chissà chi, per nascondere la propria incapacità che innumerevoli danni (economici e non) sta causando ai molfettesi e alle loro tasche (come dimenticare i 7,8 milioni di euro di risarcimento danni pagati ad una impresa privata per il Porto?).
Mai nessuno "sgambetto" da parte nostra, mai nessuna oscura trama al fine di rallentare lo sviluppo della città. Solo la doverosa attività di opposizione ad una amministrazione che sta recando danni inimmaginabili a questa città e la formulazione di proposte concrete su ogni problema che viene all'evidenza.
La verità è che ancora una volta questo centrodestra ha dimostrato tutta la propria insofferenza ad ogni forma di controllo che l'opposizione, con fermezza e senso di responsabilità, continuerà a svolgere".

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La Libertà. Il Popolo delle Libertà! Il vilipendio della LIBERTA'. La Democrazia. Il Popolo delle Democrazie. Il vilipendio della DEMOCRAZIA. L'avevano previsto Mill e Tocqueville. Le democrazie moderne incoraggiano il declino della libertà politica incoraggiando la scomparsa dell'individualità e l'uguaglianza delle condizioni. La tirannia prende la forma di “passiva imbecillità” rispetto a una “silenziosa” eppure potentissima e pervasiva opinione pubblica. Mill riconobbe che la tirannia che temeva di più era “una tirannia non sul corpo, ma sulla mente”. Mettendo a tacere la critica e la ricerca, la “tirannia dell'opinione” alimenta l'individualismo perché favorisce l'isolamento e nello stesso tempo assottiglia fino a erodere la privacy. In questo contesto, individualismo non è lo stesso di individualità; e inoltre, è nemico della democrazia invece che il fondamento. Tocqueville fu uno scienziato della politica e della società, un sociologo diremmo oggi: era repubblicano e, pur essendo ateo, sostenne l'opportunità, anzi la necessità di utilizzare la religione come deposito di valori cristiani a rafforzare l'individualismo liberale. Un ateo devoto che dichiarò e teorizzò questa sua posizione identificando i tre valori della Rivoluzione – libertè, ègalitè, fraternitè – con una liberal democrazia cristiana garantita da Chiese nettamente separate dallo Stato, prive di poteri temporali ma libere di propagandare le proprie dottrine e le proprie concezioni morali. Tocqueville temeva che le Chiese, quella cattolica in particolare, non fossero in grado di rinunciare al loro temporalismo e alla loro inframettenza nella politica, temeva che le forze economiche utilizzassero il liberalismo per la creazione di previlegi e di disparità sociali insopportabili. I timori di Tocqueville, che purtroppo si rivelarono profetici, non furono avvertiti come elementi di una lucida speculazione intellettuale, ma vissuti drammaticamente. I suoi presagi si sono, purtroppo, avverati.



Per definizione, i governi di destra sono ad impronta autoritaria. In Italia hanno scelto una denominazione che fa riflettere: "Partito Delle Libertà"! E' un vero e proprio programma di governo. Vorrei soffermermi sull'ultima parola, e cioé "LIBERTA'". Molti ne abusiamo nel significato e nell'utilizzo. Il C.D. evidentemente lo intende come libertà di fare ...liberamente quanto a pare e piace, ovvero quanto a coloro che parteggiano per quella filosofia (dimenticando? che esiste un'altra REALTA' - consistente - che la pensa in modo diverso e che il modo per dirimere la controversia è quello democratico: discutere (e non urlare e minacciare come carrettieri) per far valere le proprie tesi. E questo la dice lunga sull'indole che noi Italiani, sfortunatamente abbiamo. Egoisti, poco inclini a riconoscere che altri hanno le stesse nostre priorità e diritti, poco educati (salvo le giuste eccezioni) civilmente, culturalmente e socialmente. E' strano, il Paese che ha generato tanti Figli illustri, vanto della storia e cultura mondiale, si è NUOVAMENTE trasformato in un paese di gente che si fa dettare "l'ordine del giorno", senza critiche e/o discussioni; ovvero quando si prova a criticare, si hanno i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Una piccola notazione: Mancini che sta facendo discretamente bene con responsabile di un Ente, cosa c'entra con quanto ha scritto, ancorché come simpatizzante della prima ora dell'attuale maggioranza? Era presente in aula, e se si, in quale veste?

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