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Molfetta, dopo lo scoop di “Quindici” sulla strada asfaltata della villa dell'assessore Spadavecchia, anche l'Udc chiede le dimissioni
24 gennaio 2011

MOLFETTA – Crescono, anche se con ritardo, le prese di posizione dei partiti politici sullo scoop di “Quindici” sulla bitumazione ad personam della strada che porta alla villa (foto) dell’assessore al marketing territoriale (finalmente si capisce il significato di questa delega) Giacomo Spadavecchia.

Ecco, buon ultimo, anche il partito di Casini, l’Udc che chiede le dimissioni dell’assessore. Intanto continua l’assordante silenzio del sindaco Antonio Azzollini: imbarazzo o menefreghismo?
 
«Apprendiamo con sdegno e stupore – scrive il commissario Udc, Robert Amato - della questione inerente una strada asfaltata del comparto 4, strada  che  risulta essere direttamente comunicante con l’abitazione del niente di meno che, assessore al marketing territoriale Giacomo Spadavecchia.
Un plauso va ai cittadini residenti che hanno denunciato questa situazione e al periodico che ha divulgato la notizia; un esempio lampante, quello sopracitato, dell’ uso della politica per puro fine personale e che noi, come forza di opposizione non tolleriamo, anzi, denunciamo.
Chiediamo con forza che, affinché invece di insabbiare i casi ed andare avanti, come il nostro “amato” Sindaco ha saputo ben fare in più occasioni, si pronunci insieme all’assessore interessato,  e se vi sono illeciti si prendano provvedimenti seri ed immediati quali la immediata revoca della delega assessorile.
Chiediamo, al Sindaco di Molfetta, Antonio Azzollini, che spieghi in consiglio comunale alle forze politiche e ai cittadini le motivazioni di questa situazione poco chiara che certo non rende onore a questa amministrazione e che compia un gesto significativo come quello di sostituire Giacomo Spadavecchia dal suo ruolo che oggi ancora gli compete.
La città è indignata sia per il silenzio delle istituzioni nonché per il silenzio, e questo, é ancora più grave, di quei “laboratori” forze di opposizione e di quei soggetti politici che dovrebbero tutelare la cittadinanza stessa e che spesso si ergono come baluardi solo su situazioni di comodo.
E’ giusto che vengano presi i dovuti provvedimenti e fornite risposte adeguate, noi come forze di opposizione seria, non ci sottraiamo dal pretenderle».
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