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Molfetta, conferenza Progetto Lettura al Magistrale. La scuola parla di sé: Alba Sasso racconta
16 marzo 2007

MOLFETTA - Alba Sasso, deputata dei Democratici di sinistra e componente della Commissione Cultura della Camera, è stata la protagonista, nella Fabbrica di San Domenico, del nuovo incontro del Progetto “Leggere il tempo”, avviato dal dirigente scolastico Nicola Rodolfo Azzollini e organizzato dalla prof.ssa Angela Tannoia e dal collegio docenti per le classi dell'Istituto Magistrale “V. Fornari”. (Nella foto da sinistra: il dirigente scolastico Nicola Rodolfo Azzollini, la sen. Alba Sasso e la prof.ssa Angela Tannoia, responsabile del progetto Leggere il Tempo). La manifestazione si è focalizzata sull'innumerevole quantità di problematiche sull'organizzazione dell'istituzione scolastica, scaturite dall'analisi del testo “Prima di tutto, la scuola”, edito da Melampo e realizzato a quattro mani dalla succitata Alba Sasso e da Chiara Acciarini, senatrice nonché responsabile per i Democratici di sinistra nella Commissione Istruzione Pubblica. Dopo aver catapultato i giovani partecipanti nel mondo orientale con Khaled Fouad Allam e il suo saggio “La solitudine dell'Occidente”, questo programma ambizioso ha creato “un nuovo momento che fa battere all'unisono i cuori della comunità scolastica”, come sostenuto dal capo d'istituto. “Gli operatori della scuola di lungo corso, ormai con i capelli grigi”, hanno creato un ambiente di saggezza e di attenzione, sempre e comunque correlato alle nuove tecnologie, che anche in questo caso, facevano da padrone con la realizzazione di parodie di trasmissioni televisive per tutte le salse: dalla seriosa e politica “Porta a Porta” all'irriverente intervista doppia delle “Iene”, passando per la recensione classica, dettagliata, ma con una nota di amarezza che, nonostante la giovane età delle allieve, ha venato i loro progetti futuri con un certo sarcasmo di instabilità. I temi toccati sono stati molteplici: dalla mania del videofonino e dei filmati di palpeggiamenti, al bullismo come fenomeno psicologico, dalle strutture fatiscenti e deprimenti che accolgono le giovani menti da coltivare, alle statistiche riportate nel testo: se l'Italia scolastica del '68 tremava di un fremito di rivoluzione ed era smossa dalla speranza di poter creare qualcosa di migliore, quella attuale è in uno stato di stagnazione, in cui è necessario un solido legame tra allievi - genitori - docenti. Alba Sasso, ha risposto a tutte le domande degli alunni presenti in sala, ponendo il punto di vista di una docente “idealista”, che vuole raggiungere il Benessere scolastico. “L'utopia – ha affermato l'autrice - è una linea all'orizzonte che si sposta. Noi vogliamo raggiungerla, ma essa continua a spostarsi: ciò ci permette di camminare; senza l'utopia non si andrebbe avanti”. L'ambizione del suo progetto di una scuola migliore ha come fondamento il binomio conoscenze - competenze, proposto dalla conferenza di Lisbona e necessario, affinché la scuola e l'insegnante possano assumere nuovamente agli occhi della società un valore fondamentale, per abbandonare definitivamente quell'isolamento a cui sono costrette attualmente.
Autore: Maria Rosa Rainone
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