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“Molfetta calcio” col mal di casa I campionati verso il giro di boa e le molfettesi continuano a non brillare
15 dicembre 2003

Ad una gara dal termini del girone di andata, il bilancio del calcio dilettantistico molfettese continua ad essere avaro di soddisfazioni. La mediocrità è la caratteristica che ha contraddistinto il cammino delle nostre sin dalle prime battute. Il “Molfetta calcio” si avvia a chiudere la prima parte del campionato di Promozione con un bilancio decisamente molto lontano dai desideri iniziali, sia per i limiti tecnici e strutturali di una rosa costruita con un po' di approssimazione, sia per alcuni episodi negativi che hanno inciso negativamente sul morale e rendimento della squadra. È indubbio che le vicende relative all'esordio interno nella seconda giornata contro il Palagianello (sconfitta per 2-0, campo squalificato per 2 giornate, arbitro aggredito, Tuberoso squalificato per 5 anni perché ritenuto responsabile in quanto capitano), ha influenzato tutto il girone di andata, privando la squadra, l'allenatore Barione e la società, della giusta tranquillità nella costruzione di un team alla ricerca di un gioco e di una propria dimensione. Questo episodio ha compromesso la scelta della società di affidarsi all'inizio ad una rosa di giovani promettenti e ad un mister che ha sempre lavorato con i giovani, per poi eventualmente adeguare l'organico strada facendo. Inoltre quest'anno la società si trova di fronte ad un problema inedito, la presenza al “P. Poli” di un gruppo di giovinastri facinorosi che si definiscono ultras, i quali evidentemente considerano lo stadio uno sfogatoio delle proprie frustrazioni, creando una serie di problemi alla dirigenza che pur ha cercato un dialogo. A parte i soliti beceri slogan, i petardi, i lanci di oggetti in campo, gli insulti, i tentativi di rissa verso tutto e tutti, sono episodi ricorrenti. Bisogna dire che di fronte a questo problema la società non ha trovato la giusta collaborazione delle forze dell'ordine che allo stadio rimangono indifferenti, come se la cosa non li riguardasse. Per quanto riguarda l'aspetto tecnico, il giudizio è complessivamente mediocre come dimostrano i 18 punti in quattordici gare. I numeri svelano anche che con i 13 gol fatti e i 12 subiti, il “Mofetta calcio” ha il peggior attacco del torneo dopo l'ultima in classifica (Polignano con 7 punti e 11 reti), e la miglior difesa dopo la capolista D. U. Bisceglie (6) che con i suoi 40 punti ha ormai la vittoria finale in tasca, dato che il Palagianello insegue con 10 punti di distacco. E' da sottolineare che 16 dei 18 punti i biancorossi li hanno conquisati lontano dal “P. Poli” e che, in 4 gare giocate sul campo amico, si contano due sconfitte e due pareggi. Quindi una squadra caratterialmente fragile, dai due volti, che predilige il gioco di rimessa, mentre quando deve impostare, generalmente nelle partite casalinghe, trova molte difficoltà e si allunga troppo, anche perché il centrocampo si mostra disunito, lento e le punte isolate in avanti. Tutte caratteristiche di una compagine inespressa e incompleta: determinata e sicura in difesa, priva di punti di riferimento a centrocampo e sterile in attacco. Nelle ultime settimane si è vista gente nuova ed anche un po' stagionata e fuori forma, come Capriati, Lopraino e Buccheri, che per ora non hanno apportato alcuna novità nel gioco. Dopo la gara interna contro il Capurso del 21 dicembre, il torneo riprenderà il 18 gennaio. Niente di nuovo neanche in Seconda categoria con le nostre che continuano a far muovere la classifica senza troppi slanci. Il “Pro Molfetta” con i 18 punti, stabilmente al centro della classifica, se trovasse la continuità, con l'esperienza dei giocatori che si ritrova, potrebbe aspirare a qualcosa di più. Più precaria la situazione della “V. Mazzola” che a 12 punti (sei sconfitte, sei pareggi e due vittorie) si trova vicinissima alla zona pericolosa. Per il tecnico dei granata Giacinto La Forgia la situazione non è drammatica ed è recuperabile. “La squadra è giovane, si esalta contro le squadre di vertice, mentre si smarrisce con le piccole. Mi auguro che nel girone di ritorno i ragazzi dimostrino una determinazione costante e più concretezza soprattutto sotto rete”. Francesco del Rosso
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