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Molfetta, arrestato sorvegliato speciale perchè lavorava un quarto d'ora al giorno
23 febbraio 2011

MOLFETTA - Nonostante fosse sottoposto alla sorveglianza speciale di P.S. da tempo violava le prescrizioni a lui imposte con la complicità della convivente e di un imprenditore che lo aveva assunto alle sue dipendenze con un contratto di lavoro fittizio. Scoperti sono finiti in manette in esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare, emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Trani, su richiesta della locale Procura  ed eseguite questa mattina a Molfetta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia.
Si tratta del 45enne sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Molfetta Giuseppe Valentini, noto esponente dell’omonimo clan operante in Bitonto, della sua convivente 37enne S.S., originaria di Modugno, e del 49enne F.V., imprenditore originario di Bari.  Le indagini hanno permesso di accertare che il 45enne, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, ha sistematicamente violato l’obbligo di soggiorno in Molfetta andando in palestra a Bisceglie e quasi tutte le altre prescrizioni impostegli.
Lo stesso infatti, con la complicità del suo datore di lavoro 49enne che lo aveva assunto nella sua ditta ortofrutticola, godeva di maggiori benefici avendo dimostrato di avere a Molfetta «una stabile ed onesta attività lavorativa». Al suo “lavoro” però dedicava non più di un quarto d’ora al giorno. Il resto del tempo lo trascorreva vagando in auto, talvolta guidandola personalmente, nonostante la patente gli fosse stata revocata, talvolta facendosi portare dalla convivente che gli forniva il suo telefono cellulare. L’uomo inoltre, era solito incontrare anche altri pregiudicati di Bitonto nei pressi della sua abitazione nonostante fosse a lui vietato. 
Per il datore di lavoro, l’accusa è di aver attestato falsamente, in atti destinati ad essere prodotti all’Autorità Giudiziaria di avere assunto il sorvegliato speciale che si recava sul “posto di lavoro” invece solo occasionalmente.  Il Valentini è stato ristretto nella Casa Circondariale di Trani; alla sua compagna ed al suo datore di lavoro il Gip del Tribunale di Trani ha concesso gli arresti domiciliari. 

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