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Molfetta, allarme sicurezza: altre 4 auto in fiamme nella notte. Notizia tenuta nascosta
03 maggio 2011

MOLFETTA - Allarme sicurezza: non si arresta il fenomeno dell’incendio notturno delle automobili a Molfetta, un problema che desta imbarazzo alle autorità inquirenti e che viene perfino nascosto alla stampa.
Infatti dell’incendio delle ultime 4 vetture nella stessa notte del 24 aprile in via Corrado Salvemini, si è avuta notizia solo ieri. Eppure 4 auto che bruciano insieme non è cosa da poco.
Resta il mistero del fenomeno incendi e delle indagini che sembrano ancora brancolare nel buio.

 

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La verità è che nelle terre dell'Ovest, malgrado l'assenza di un governo statale, non c'era affatto anarchia o assenza di leggi. Al contrario, i coloni si sentivano portatori di antiche consuetudini di libertà: le stesse che i rivoluzionari americani avevano rivendicato contro l'assolutismo “moderno” del re inglese, cioè i diritti ereditati dalla Common Law e le istituzioni d'autogoverno di origine medievale, che venivano trapiantate nelle comunità di frontiera. Lo stesso Frederick Jackson Turner, autore della più celebre analisi della Frontiera come momento fondativo del carattere americano (The Frontier in American Hustory, 1893), ricorda che nel West persisteva l'eredità europea, e che la storia americana andava intesa come uno sviluppo della storia d'Europa nelle condizioni nuove del Nuovo Mondo. Per Turner i pionieri che colonizzarono l'Ovest erano degli “idealisti sociali”, che fondavano le loro aspirazioni sulla fiducia nell'uomo comune e sulla prontezza a venire ad accordi, senza l'intervento di un despota paternalistico o di una classe che esercitasse il controllo su di loro. Ciò che rimaneva più impresso a tutti i primi viaggiatori europei negli Stati Uniti, dal celebre Alexis de Tocqueville al meno noto conte piemontese Carlo Vidua, autore di osservazioni acutissime sulla società americana dei primi decenni del XIX secolo, era proprio la capacità degli americani di risolvere ogni genere di problema attraverso l'associazione volontaria, unendosi per un fine comune (l'abbattimento di tronchi, la costruzione delle dimore, le opere caritatevoli, i raduni, l'organizzazione dei campi minerari, la mutua protezione e mille altre cose) senza l'intervento di istituzioni statali. Proprio a ragione dell'assenza o della eccessiva lontananza del governo centrale, anche la “Legge del West”, questo impasto di buon senso e tradizioni giuridiche anglosassoni la cui vigenza era profondamente sentita nella coscienza degli uomini della Frontiera, veniva fatta rispettare per mezzo di soluzioni approntate di volta in volta dalla società civile: libertà di portare armi, formazione di posse o comitati di vigilantes (famosi quelli di San Francisco e del Montana), nomina di sceriffi a contratto, cacciatori di taglie (i temuti bounty-killers), note agenzie investigative come la Pinkerton. Questi sistemi privatistici si dimostrarono estremamente efficaci nel proteggere le persone e le proprietà, tanto che due economisti, Terry Andersson e P.J. Hill, hanno definito il “non così selvaggio West” come un riuscito “esperimento americano di anarco-capitalismo”. A differenza di oggi nel Vecchio West la punizione per i criminali giungeva quasi sempre implacabile, e la vita dei fuorilegge non era per nulla facile. Non è un caso che nessuna delle bande più pericolose (James, Younger, Dalton, Clanton, Reno, Plummer, Mucchio Selvaggio) riuscì a farla franca. QUI INVECE LA FAN TUTTI FRANCA.

Non so tu (...a proposito, grazie per quel tuo "PUR SEMPRE EGREGIO"...), ma io, caro amico, non ho alcuna velleità di andare al governo della città! Detto questo, ti farei notare che CHI DEVE, RIPETO, DEVE PRENDERE INIZIATIVE OPERATIVE E', IN QUALSIASI CIRCOSTANZA SEMPRE, SALVO PROVA CONTRARIA, CHI GOVERNA! L'opposizione? Se il tuo intento è quello di farmi rilevare che QUESTA OPPOSIZIONE non sempre è credibile, ebbene, sfondi un'altra volta una porta aperta. ...."una forza/coalizione ...chiede la convocazione di apposito cosnsiglio comunale": non sono solito frequentare di persona le assise consiliari, leggo tuttavia quanto viene condensato nelle cronache. Ebbene, non mi sembra che questo "governo" sia sempre così ...reattivo? ad una qualsivoglia accettazione di un o.d.g. proposto DEMOCRATICAMENTE dall'opposizione (flebile, purchessia). Vedi caro Alba, a proposito dei miei condizionamenti da eccesso di militanza, io continuerò a ribadire che le mie osservazioni (non uso apposta la parola critiche, perché sarebbe riduttiva) saranno sempre pro (poco) contro (molto, per questo governo) gli atti di chi GOVERNA; riservandomi di assumere il medesimo atteggiamento se e quando la situazione cambierà. A proposito, e tu nella tua equanimità, che cosa pensi di questo ineffabile "fenomeno"? Ritieni anche tu che fatte salve le ...titubanze dell'opposizione, sia ora che l'amministrazione (che sembra non perderci il sonno la notte per venire a capo del problema, e non solo di questo) alla buon'ora si svegli e batta magari un colpo. Un saluto.




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