Recupero Password
Molfetta, abusivismo e assenza di regole: il far west legalizzato. Ora tocca all'ex Park Club
17 agosto 2010

MOLFETTA – L’amministrazione comunale di Molfetta continua a tollerare l’abusivismo e, in pratica, a favorire il proliferare di questo fenomeno che ormai va assumendo proporzioni incredibili, grazie alla certezza dell’impunità.
A Molfetta l’amministrazione comunale fa passare l’idea che tutto è permesso, tutti possono fare quello che gli pare e non esistono regole, se non quella del più forte. Siamo in pieno far west, ma la cosa più grave è che tutto ciò viene “indirettamente” avvallato dal chi governa la città. L’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco-senatore-presidente Antonio Azzollini non solo tollera abusivismi e quant’altro, ma cancella l’operato della magistratura concedendo concessioni e legalizzando lo stesso abusivismo. Insomma, l’illegalità è stata legalizzata. Uno scempio della legge, delle regole, della giustizia, in una città ormai abbandonata a se stessa.
I cittadini non ne possono più di questo andazzo, di questa Molfetta sempre più sporca, sempre più incivile, sempre più senza regole, mentre l’amministrazione comunale, come fa il governo Berlusconi, si serve della propaganda per dichiarare che questa è una città pulita e dove vige il rispetto delle regole, prendendo così in giro e offendendo la gente. La protesta cresce e i cittadini si lamentano di questo andazzo, come questa famiglia che ha inviato a “Quindici”, che con il quotidiano on line e il mensile in edicola, continua da anni la sua battaglia civile quasi solitaria contro l’illegalità, una lettera con le foto allegate, che denunciano un’altra situazione di abusivismo.
Anche in questo caso non accadrà nulla: il sindaco continuerà ad ignorare e avvallare questa situazione (probabilmente sanerà l’abusivismo, con una rapida concessione) e gli abusivi prolifereranno. Fino a quando?

Ecco il testo della lettera firmata (per ovvi motivi, manteniamo l’anonimato) inviata a “Quindici”:
«Da anni ormai, la nostra famiglia frequenta la spiaggia libera, in particolare il tratto su cui si affaccia l’ex Park Club, dove il mare si presenta abbastanza pulito e bello.
Non si può dire lo stesso della spiaggia, alla quale è difficile accedere, anche se basterebbero semplici passerelle di legno per evitare di arrampicarsi sul terreno franoso o di camminare a lungo sulle pietre. Tuttavia quello è il luogo che ci permette di trascorrere l’estate al mare in modo sereno e poco dispendioso. Fino a quest’anno.
All’indomani della retata anti-abusivi a Molfetta, questa zona di spiaggia “libera” è stata totalmente occupata. Un gruppo di abusivi ben organizzati ha aperto (ogni giorno un po’, fino a sventrare del tutto), un varco nel cancello e nel muro adiacenti la piscina comunale e completato l’abbattimento del muro opposto, che dà l’accesso alla spiaggia, in modo da favorire smercio e rifornimenti vari, senza fare tragitti lunghi e faticosi. Gli abusivi hanno poi sgombrato dai ciottoli la vecchia piattaforma di cemento prospiciente la spiaggia e, pian piano, l’hanno occupata del tutto, montandovi al centro un grande gazebo, circondato da panche, tavolini, sedie, tende, tutti ogni giorno più distribuiti sull’intera piattaforma. I nostri “amici” usufruiscono dei servizi igienici del vecchio lido, da cui vanno e vengono senza problemi. Si sono così super attrezzati per vendere a nero bibite, patatine e chissà cos’altro, visto che stazionano lì notte e giorno e considerato che, in fondo, vendono ben poco della loro merce “ufficiale” ai bagnanti. Tra l’altro, si propongono come difensori dell’ordine pubblico: vigilano sulla spiaggia, danno ghiaccio a chi lo richiede, spazzano il “loro” tratto con aria da proprietari. Del resto, non è nata così, con questa forma rassicurante di “stato” che sostituisce lo Stato, anche la mafia?
Da qualche tempo, oltre a tutti i pomeriggi e le sere, anche in tarda mattinata gli abusivi allietano i bagnanti “sparando a palla” – gratuitamente – la loro musica preferita che, ovviamente tutti sono costretti a gradire. In questo clima assolutamente irrispettoso dei diritti di tutti e di ciascuno, noi trascorriamo la nostra estate, in ostaggio della prepotenza di pochi e del “silenzio” delle istituzioni che dovrebbero vigilare e non tollerare.
Qualche pio benpensante ci dirà che, poverini, anche loro devono lavorare. Facciamo presente che tutti noi lavoriamo onestamente, dopo anni di sacrifici, pagando fior di tasse».
© Riproduzione riservata

Nominativo  
Email  
Messaggio  
Non verranno pubblicati commenti che:
  • Contengono offese di qualunque tipo
  • Sono contrari alle norme imperative dell’ordine pubblico e del buon costume
  • Contengono affermazioni non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
  • Contengono messaggi non pertinenti all’articolo al quale si riferiscono
  • Contengono messaggi pubblicitari
""



Leggendo nei post di questo bellissimo giornale on line, risalta chiaramente la nostra "cultura bellica", anche in quei richiami alla moderazione, richiesta da alcuni falsi moderatori. Verrebbe da dire: "da che pulpito viene la predica". Giudizi affrettati e senza cognizione di causa, che rispecchiano quelle che sono le reciproche visioni nel considerare "nemico" l'"avversario"; nemico colui che non la pensa come noi, chi è schierato dall'altra parte della barricata. Tutti votati alla distruzione del nemico, del diverso, anche dell'appartenenza del credo religioso, venendo meno all'insegnamento: "Date a Dio quello che è di Dio e date a Cesare quello che è di Cesare". Per secoli la Croce e la spada sono state unite. "Dieu le veut", "Gott mit uns", "In God we trust", "Sancta Maria" sono state grida di guerra per giustificarla. Il mondo desidera la pace ma essa sembra sfuggire a tutti gli uomini. Qualsiasi vittoria porta con se una sconfitta. Occorre procedere a un disarmo della cultura bellica nella quale viviamo. Una cultura dominante fatta di arroganza, brama di potere, di interessi economici. Dobbiamo compiere una rivoluzione interiore per vincere l'inerzia della mente e accettare di guardare la realtà da un altro punto di vista: una discussione sui fini stessi della vita. La teoria dell'evoluzione sostiene che la sopravvivenza del più forte, ma la tecnocrazia moderna ha armato anche il più debole e quindi l'alternativa è la lotta di tutti contro tutti che oggigiorno porta alla mutua distruzione degli uomini. "SI VIS PACEM, PARA TE IPSUM".


Le misure di politica sociale si progettano dopo un'analisi attenta delle questioni sul campo e del territorio di riferimento, in una discussione on line si possono avanzare solo esempi e fare ragionamenti di carattere generale. Rispetto all'abusivismo commerciale (e non) di Molfetta si potrebbe, ad esempio, cercare di coinvolgere quei “loro” di cui ho parlato nei post precedenti in processi di condivisione delle regole. Per essere ancor più pratici, ad esempio, si potrebbero organizzare dei corsi gratuiti ed obbligatori in seguito ai quali si rilasciano permessi temporanei per l'esercizio commerciale ambulante. Questi corsi possono rappresentare una connessione fondamentale per iniziare a capire quali sono i reali spazi di manovra. Si inizia a capire quale rapporto c'è con i “noi”, che tipo di fiducia c'è nelle istituzioni pubbliche, che valore si attribuisce alla scuola e all'istruzione… un processo difficile con cui superare le strategie di “distinzione” con cui “loro” prendono le distanze da “noi” e viceversa. Ma queste sono cose complicate da realizzare, sono cose che richiedono competenza, tempo e risorse. Mi chiedo perché non ci siano sforzi di questo tipo a Molfetta, che ruolo ha il Piano Sociale di Zona su questi temi, c'è un sociologo o un team di assistenti sociali che hanno mai provato a fare cose di questo tipo? Che studi ci sono sulla comunità e sul territorio cittadino? Ma tutto questo ovviamente non è assolutamente compatibile con la demagogia spicciola di un sindaco che autorizza e certifica la “distinzione” lasciando l'abusivo nella stessa condizione sociale di partenza (seppur con un'autorizzazione in più).


BIGNAMI del FORUMISTA... dedicato a CARMINE DE CANDIA....scorrendo i vari forum troverai che il forumista "abitue'" posta il commento alla notizia( sua opinione in merito) corredato da una serie di post che sono la testimonianza di una linea di pensiero che il forumista abitudinario ha e che intende perorare all'interno del forum stesso; questi ultimi possono avere tono diverso( sarcastici, ironici,pseudo-moraleggianti, provocatori sino ad arrivare alla invettiva), ma anche espressioni linguistiche difformi( prosa,poesia,aforismi, citazioni,latinorum ecc.)...lo scopo? PURO CONFRONTO DI IDEE E CONTRIBUIRE A CREARE UN' OPINIONE!!! mi dispiace ma le tue parole testimoniano una scarsa conoscenza dei meccanismi che governano un forum...molti post che sembrano senza significato in realta' riprendono un filo interrotto mesi prima, o cercano di dimostrare le tesi espresse in passato utilizzando le notizie di cronaca che Quindici di volta in volta pubblica ...l'uso dello pseudonimo(utilizzato anche da scrittori, politici, giornalisti insigni) ha due finalita':1) e' una sorta di figura retorica "volta a creare un particolare effetto" ma e' , nel contempo, sintesi della linea di pensiero del forumista stesso , 2) proteggere il forumista da eventuali azioni legali ( e minacce in tal senso ci sono state come puo' ben testimoniare uno dei decani del forum)...ultimo dettaglio da sapere e' che ogni forumista ha un ruolo( dinamico e interscambiabile) all'interno di un forum; alcuni devono "far legna" altri devono utilizzare la legna per "costruire"... detto cio',visto che t'intendi di "palle", aspettiamo la tua di opinione e linea di pensiero( non credo tu ne abbia)a volto scoperto e vediamo se sei un boscaiolo, un fine artigiano del legno o un operatore ecologico...che tanto manca nelle nostre discussioni!!!!


Caro Guy, la tua è la classica posizione del "mozzo". Non avendo nessuna responsabilità e cognizione di navigazione, da una posizione irresponsabile, pretende di dare "ordini" senza capire quali sono le reali responsabilità di un "COMANDANTE" nei confronti dell'Armatore e dell'equipaggio. L'ordine "navigazione alla K e avanti adagio", fanno parte di quel codice morale per la salvaguardia, oltre che la "struttura" del mezzo, anche degli uomini, cercando di perservarli alle future "battaglie" del lungo viaggio ancora lungo, prima di arrivare all'approdo. Solo un Comandante può dare un ordine così ben preciso, venendo, a volte, anche meno alle stesse disposizioni dell'Armatore il quale pretenderebbe la massima velocità per rispettare quelle che sono - a volte - le inumane condizioni del "noleggio" e altre varie "assicurative". Rispettando queste condizioni, navi ed equipaggi affondano e scompaiono negli abissi: per "movimenti di carico" o "rotture" della stessa struttura. I tempi sono quelli che sono e sotto gli occhi di tutti. Non abbiamo bisogno di "eroi" e nemmeno di "santi": necessitiamo di uomini intelligenti, calmi, tranquilli, sereni, responsabili e capaci di prendere decisioni rapide al momento giusto. Nuove generazioni si affacciano alla vita. Da noi tutti si aspettano un mondo vivibile, giusto e umano. Vogliamo forse lasciar loro arbusti e rovi, storie di morti e eroi? Il problema, forse, non è di destra nè di sinistra ma, della stessa esistenza dell'uomo sul pianeta. MACCHINA AVANTI MOLTO ADAGIO!!!!!! PER QUALSIASI SITUAZIONE DI CAMBIAMENTO METEO E ALTRO, CHIAMARE IL COMANDANTE!!!!!







E veniamo alla riflessione di carattere particolare: Molfetta, abusivi e legalità. Sono mesi che ormai si discute delle aree franche, alcuni nostri concittadini denunciano coraggiosamente e quotidianamente quanto accade nelle strade cittadine. Appare evidente che non si tratta dei due esempi sopra riportati ma di una faccenda nella quale l'esclusione sociale (culturale prima ancora che materiale) ha generato un circuito alternativo alle regole formali, nelle quali tutto torna ed è compatibile con le esigenze commerciali dei cittadini. È come se avessimo due gruppi (noi e loro) che si incontrano solo nell'acquisto “conveniente” di frutta, birre, e panini. Per il resto il muro che separa “noi” e “loro”, fatto di estetica, gusti musicali, atteggiamenti e ostentazioni, etc… appare solido ed invalicabile (se si escludono gli appuntamenti elettorali ovviamente). La magistratura di tanto in tanto interrompe la connessione commerciale fra “noi” e “loro” ma poi il tutto torna come prima. Ci sono dei casi isolati di nei quali si tenta di costringere “loro” alle regole ma le elevate argomentazioni civiche si infrangono contro la chiara e immediata pragmaticità della minaccia fisica. Nella nostra città non si è mai registrato un vero tentativo di ricondurre ad una socialità condivisa (anche nelle regole) chi per lungo tempo è nato cresciuto e ha vissuto secondo le proprie regole. Infatti chi ci governa, in maniera astuta etichetta la legittimazione amministrativa di quello che vediamo come una sorta di politica di recupero sociale. Ricordiamoci che il nostro primo cittadino ha una buona conoscenza di libri e libretti rossi, ed è in grado di usare all'occorrenza alcune reminiscenze socialiste! (continua->)




2 - Odio la Sinistra che attacca in pubblico Berlusconi e che gli ha regalato televisioni, ricchezza, impunità e che non ha mai fatto una legge sul conflitto di interessi, la Sinistra che fa 10 domande su Noemi e la D'Addario per un'intera estate e che per 15 anni non ne fa una sui mandanti della morte di Borsellino. Odio la Sinistra che ha dimenticato Pasolini, Berlinguer, Pertini e che vuole riabilitare Craxi, la Sinistra che se non sei di sinistra sei di destra e se sei di sinistra devi fare una coalizione delle forze progressiste. Odio la Sinistra che si nutre di berlusconismo e di anti berlusconismo per sopravvivere, la Sinistra che non discute mai di programmi, ma di persone, avversari, equilibri, poltrone, percentuali di voto, candidati. Odio la Sinistra della TAV, della base americana di Dal Molin e delle sue cooperative del cemento, la Sinistra del "Lavoro, lavoro, lavoro!" di Fassino e sua moglie mantenuti in Parlamento da generazioni di italiani. Odio la Sinistra dei consigli regionali in galera per tangenti, della Campania trasformata in discarica da Bassolino, dei "termovalorizzatori" di Chiamparino, della spocchia dei funzionari di partito. Odio la Sinistra dei richelieu da strapazzo che costruiscono alleanze e coalizioni nell'ombra. Odio la Sinistra che, per non perdere voti, soffoca i movimenti dei cittadini nel suo recinto razionale e riformista dove pascolano le vacche sacre con la barba bianca e, se non ci riesce, ne inventa di fasulli per occupare uno spazio politico. Odio la Sinistra, così come la Destra, per la loro capacità di togliere ossigeno alle idee, per la divisione dei cittadini in fazioni una contro l'altra armata con i politici a fare da arbitro, per la distruzione della sola idea di un futuro.



FINIAMOLA CON QUESTA DEMAGOGIA DEL POPOLO... il vero POPOLO ha una sua dignita' e saggezza e io non ne vedo traccia...il popolo che si arrangia, come qualcuno ha scritto e' fittizio...esclusi i pensionati, e i precari, tutti gli altri sono solo "CHIAGNE E FOTTE" e logorati da invidia sociale... da una parte dicono che non possono arrivare alla fine del mese e dall'altra ostentano l'ultimissimo modello di cellulare ...la sinistra NON deve occuparsi di questo POPOLINO, che adora il PDL perche'esso da loro la possibilita' di infrangere le regole e di operare la scalata sociale con scorciatoie...questa gente ,si, " sporca, brutta e cattiva" deve mettersi in testa una buona volta che il muratore non puo' avere il tenore di vita di un medico, ma puo' operare la scalata sociale se ne ha la capacita' e RISPETTANDO LE REGOLE. Questo e' il modello di societa' che emerge dalla nostra carta costituzionale definito ORIZZONTALE....oggi, invece, c'e' una grossa ingiustizia sociale, il modello orizzontale non viene fatto rispettare per cui vedi in giro gente che di giorno "pulisce le scale" e di sera va in giro con macchine costosissime, e vestiti di tutto punto...e poi piangono miseria...mi chiedo: questi soggetti come arrotondano lo stipendio? e' forse questa la sopravvivenza di cui si parla?...quindi finiamola con queste analisi sociologiche pseudo-mediatiche perche' in giro c'e' molta piu' ricchezza di quanto si dica....volete un esempio concreto? chiedete ai fruttivendoli illegali-legalizzati o ai chioschetti abusivi collocati prepotentemente sulle spiagge a quanto ammonta il loro guadagno settimanale...altro che sopravvivenza!!!....quindi finitela con queste falsita'...siete stati tutti abbagliati dall'ELDORADO berlusconiano!!!!... ribadisco, siete corresponsabili di questo sfascio e dovete darne conto di cio' prima o poi!!!




Per questo problema: l'ennesima "appropriazione indebita di territorio" (salvo prova contraria, cioé salvo che costoro siano stati in qualche modo surrettiziamente autorizzati), oltre all'Amministrazione bisognerebbe pesantemente coinvolgere l'Autorità marittima. Il litorale TUTTO è DEMANIO MARITTIMO, per cui ricade sotto la giurisdizione della Capitaneria di porto. Colgo l'occasione di questa riflessione su questa spiaggia, per dire che, ieri pomeriggio sono stato a prendere un pò (ma veramente "poco", quasi non ce ne era) di sole nella spiaggia del Gavetone, recentemente "restaurata"! Siamo a dir poco indegni anche di quelle briciole di attenzione che noi cittadini di Molfetta abbiamo, di tanto in tanto. Il muretto di accesso, dal parcheggio alla PEDONABILE che mena alla torre Gavetone, recentemente edificato in pietra locale, è praticamente cadente, perché i ...campeggiatori del ferragosto e/o quelli che fanno grigliate ed altri porci comodi in spiaggia, lo hanno parzialmente demolito per ricavarne sedili, contrappesi per ombrelloni, ecc, ecc. Per non parlare delle auto dei soliti maleducati che, ...devono raggiungere letteralmente il mare per portarvi i loro passeggeri, su un tratto di sentiero sul quale non si dovrebbe circolare in auto. Che indecenza. Che rabbia; e poi ci confrontiamo come PAESE CIVILE ED ACCOGLIENTE. Ma dico: nessuna autorità di nessun genere ha voglia di fare rispettare, con metodi acconci ed esmplari, le norme che sono a tutela di TUTTIIIIIIIIII????????!!!!!!!!!!!


Signori cari cosa possiamo fare affinchè la Magistratura possa rendere conto ed indagare che Azzollini con l'abuso di potere e l'indifferenza risponda alle richieste dei cittadini per la LEGALITA' ORDINE E SIUCREZZA. Il sindaco che con le sue ordinanze annulla con un colpo di spugna tutte le direttive di una Magistratura in materia di abusivismo e ambulanti??? LA città e' sporca e solo colui che lo e' nella vita privata non puo' che non accorgersene che ormai la citta' e' un gran piazza mercato !! I signori che hanno postato avrebbero potuto chimare anche la capitaneria o i vigili perche' quella e' ocupazzione del suolo.... Poi se alle richieste d'intervento delle forze di polizia non ci fosse stato un pronto intervento allora una bella lettera alla Procura avrebbe avuto un effetto sicuramente diverso. Forse e' giunto il momento di rimboccarsi le maniche e organizziamoci in modo tale da mandare le foto presso la procura della republica e vediamo che effetto hanno? Dobbiamo PRETENDERE la legalita',la pulizia, la sicurezza e il decoro in genere di tutta la citta'. Il fatto che sia aumentato il tasso di civilta' e' evidente ma non e' detto che tutti quanti dobbiamo diventare come il sindaco o gli ambulanti... Manteniamo il nostro decoro e civilta' , fotografiamo e scriviamo .... Il fatto e' che il Sindaco come 1°cittadino 1° respnsabile , ma nn dobbiamo dimenticare che ci sono anche gli asessori "marionette" , che per quanto possa valere con un sindaco che ha tra le sue mani tutti i loro fili. Potremmo provare a "disegnare" la cacca che c'e' in citta'....magari capiscono....e riconoscono._ Siamo davvero avviliti ma siamo convinti che molti cittadini che stanno subendo cosi tanto pensaranno bene la prossima volta quando andranno al voto. E' pur vero che in una citta' di fruttivendoli ed abusivi questo Sindaco vincera' sempre loro sono in maggiornaza e lo si vede dalla bancarelle e sporcizia per strada!!!Praticamente siamo gia' governati dai fruttivendoli ...

Quindici OnLine - Tutti i diritti riservati. Copyright © 1997 - 2024
Editore Associazione Culturale "Via Piazza" - Viale Pio XI, 11/A5 - 70056 Molfetta (BA) - P.IVA 04710470727 - ISSN 2612-758X
powered by PC Planet