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Michele Pascarella candidato dei Comunisti italiani alle Regionali
06 marzo 2005

MOLFETTA – 6.3.2005 Chissà se sarà l'ultimo dei candidati molfettesi al consiglio regionale a proporsi o se fino all'ultimo momento non vi saranno altre aggiunte. Certo è che anche i “Comunisti italiani” hanno un loro nome da proporre per la prossima competizione elettorale, quello di Michele Pascarella. “Non basta solo eleggere un molfettese qualsiasi – si legge in un comunicato stampa della sezione cittadina del partito - è opportuno un ricambio. Basta con i vecchi nomi, alcuni, peraltro, già noti alla cittadinanza per i passati politici alquanto disastrosi, basta con candidati al di fuori di Molfetta che fanno e disfano a loro piacimento, utilizzando strutture della nostra città, disfacendo ciò che durava da anni e che poteva sicuramente potenziarsi, piuttosto che…….“riordinarlo””. L'interesse del partito si concentra soprattutto sui temi del lavoro: ”Emigrano dalla città i molfettesi: non solo pescatori e marittimi, ma anche lavoratori edili e dei servizi alberghieri. Le scuole professionali della città - continua il comunicato - sfornano forza lavoro giovanile che non è destinata a insediarsi nel territorio, ma a ripercorrere le vie della emigrazione. Emigrano i giovani intellettuali, alla ricerca di lavori adeguati alle loro capacità. Tutti sono emigranti destinati al ritorno, perchè sì sradicati, ma con la famiglia in città. Questi lavoratori, il moderno proletariato, sono esclusi dalle decisioni sulla loro città. La politica locale non li ascolta e non li rappresenta: non crea le opportunità di un loro reinserimento nel territorio, valorizzando le capacità professionali; non assicura adeguate strutture di accoglienza al rientro e di assistenza alle famiglie; non tutela i loro risparmi, prosciugati dall'insensato costo di una casa”. Molto interesse anche per il futuro del commercio: “I commercianti, già in crisi di vendite per le difficoltà dei bilanci familiari, sono ulteriormente penalizzati dagli effetti negativi di una città caotica e inospitale, che sta degradando a paesone. La politica locale non assicura sostegni e tutele agli “esercizi di prossimità”, contro il rischio di chiusura, con reali perdite di intrapresa commerciale e di posti di lavoro; non si preoccupa di rendere compatibili i nuovi insediamenti commerciali della zona ASI con gli esistenti esercizi commerciali della città; non pretende che quella nuova occupazione (precaria) non sia solo “sostitutiva” dell'occupazione che c'è nel commercio”. “I Comunisti Italiani – conclude il comunicato - competono in queste elezioni regionali per riavviare una fertile stagione di partecipazione popolare e di rinnovamento. Il voto ai comunisti italiani è utile per ripensare, dal punto di vista del mondo del lavoro, un nuovo progetto di modernizzazione: per arginare l'emigrazione della forza lavoro, il degrado della città, la precarietà del lavoro e della qualità della vita”.
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