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Lama Martina e Parco Baden Powell, le priorità
15 febbraio 2021

Un ingegnere di grande esperienza tra i “volti nuovi” della Giunta Minervini: Francesco Maria De Gennaro, 59 anni, libero professionista, su proposta del movimento politico “Officine Molfetta” (Pasquale Mancini), ha ricevuto una delle deleghe più ambite nelle amministrazioni, quella all’Urbanistica. Assessore De Gennaro, Lei proviene dal mondo delle professioni; per la sua nomina, infatti, si è parlato di scelta tecnica: cosa l’ha portata a impegnarsi in politica e perché proprio in questo momento? «Ho sempre seguito con interesse l’evolversi dello sviluppo urbano della mia città, quindi ho accettato volentieri la possibilità offertami dal movimento politico “Officine Molfetta” e dal Sindaco, di poter dare il mio contributo. Credo che occuparsi di politica oggi sia una opportunità per trasformare le idee in azioni, la politica è uno strumento necessario per attuare cambiamenti che tutti invochiamo e che quasi mai abbiamo la forza, la volontà o la capacità di tradurre in fatti concreti. Il mio auspicio è quello di potermi dedicare con impegno a questo importante ruolo di governo della città di Molfetta». Una delega importante quella dell’assessorato all’Urbanistica, un settore delicato spesso bersaglio di polemiche e di interessi legittimi, ma contrastanti. Penso al settore dell’edilizia che ha interessi contrapposti a quelli ambientali. Solitamente si replica che i nuovi edifici rispettano il PRG che, però, sarebbe basato su dati demografici non rispondenti a quelle che erano le originarie previsioni, come dimostrerebbe l’aumento di cartelli “vendesi” o “affittasi” presenti in tutti i quartieri della nostra città. Alcuni, inoltre, ritengono che questa situazione stia portando a una perdita di valore delle abitazioni in centro. Qual è il suo parere? «Pone giustamente la attenzione su uno degli aspetti più complessi dell’Urbanistica, quello di contemperare gli interessi legittimi dei privati con quelli di tutela ambientale, ai quali io aggiungerei anche la necessità di rendere funzionale e fruibile ciò che è stato realizzato ed andremo a realizzare. Obiettivo di questo assessorato è quello di rendere non “contrapposti” ma “con-correnti” i due interessi di cui lei parla. Cioè si vuole realizzare quanto programmato ma facendolo in maniera compatibile, funzionale e dotando anche le zone edificate della città di spazi verdi. Infatti posso già dirle che il primo “fascicolo” su cui ho posto attenzione e con l’amministrazione stiamo lavorando, è quello di rendere fruibile in condizioni di sicurezza il parco di “Lama Martina” (Un progetto splendido, che esalti la bellezza e la utilità ambientale di tutta la lama, dalle nuove zone di espansione sino alla prima cala, un polmone verde che tutti ci invidiano), stiamo accelerando la ultimazione dei lavori di riqualificazione del Parco di mezzogiorno “Baden Powell”, ponendoci come obbiettivo la sua riapertura in primavera inoltrata. Per quanto riguarda i prossimi obiettivi vi è sicuramente quello di raccordare il verde urbano con le aree verdi rurali mediante sistemi di mobilità sostenibile. L’impronta che si vuole dare è sicuramente “green”. Nelle zone cosiddette della “Città consolidata”, ci stiamo dotando di strumenti normativi che consentano interventi di riqualificazione dell’edificato esistente, creando quindi una sinergia fra le normative comunali e nazionali dei vari “Bonus”, permettendo dei forti risparmi a favore dei cittadini e ricreando quindi le condizioni di appetibilità delle aree del centro cittadino. “Piantiamo 60mila alberi”, riscopriamo il piacere del bello, ricuciamo la periferia al centro città e valorizziamo lo stesso». Numerosi cittadini lamentano la costruzione di edifici anche in spazi minimi e carenza di aree verdi (l’esempio più ricorrente è l’area dell’ex mercato ortofrutticolo), forse causato da una mancata programmazione. Ci sono proposte in merito? T«utti gli interventi realizzati sono frutto di programmi o di piani di carattere generale o esecutivi, come nel caso specifico che lei cita. Vi è infatti un Piano Particolareggiato che ha sicuramente contemplato le quantità di Standard (parcheggi, verde, ecc.) previsti dalle norme, in considerazione che siamo in un ambito urbano fortemente antropizzato. Le future pianificazioni saranno, come già detto improntate alla Green Wave, l’onda verde». L’assessorato all’Urbanistica dovrebbe occuparsi del piano dei dehors. Vero è che gli operatori della ristorazione sono stati fortemente penalizzati dalla pandemia, ma recentemente si è assistito al proliferare di strutture, spesso vicine, poco armonizzate esteticamente. Tra l’altro, quella che doveva essere una concessione temporanea per garantire la necessaria distanza sociale appare, spesso, come un ampliamento definitivo. Quali sono gli orientamenti dell’amministrazione? «È un fascicolo che, se pur insediatomi da qualche giorno, ho già analizzato e stiamo predisponendo già la documentazione per portare il “Piano dei dehors” in consiglio comunale per la approvazione definitiva. Il piano sarà quindi uno strumento a disposizione degli operatori del settore che ha il grande vantaggio di aver già acquisito tutti i pareri necessari in fase di “conferenza di servizi” e quindi garantirà un iter amministrativo molto celere senza ulteriori pareri di organi sovracomunali, laddove vengano rispettate le previsioni dello stesso. Lo presentiamo “presto” per consentire ai commercianti di programmare la ripartenza che ci auguriamo possa avvenire quanto prima perché vorrà dire che lavoreremo in sicurezza avendo superato la pandemia». Altre questioni importanti in capo al settore urbanistico sono l’adozione del piano dell’agro e del piano delle spiagge. Quali tempi si prevedono? «Sono già al lavoro sul piano delle coste che prevediamo di presentare per la adozione in tempi utili alla estate imminente. A piano delle coste approvato potremo dedicarci al piano delle spiagge. Più lunghi invece i tempi per il piano dell’agro (comunque tutelato dal PRG e dal PPTR) che è una priorità di questa amministrazione. Proporremo la attivazione di risorse dedicate per riattivare e accelerare l’iter». Il sindaco Minervini, nel presentare la nuova Giunta, ha sottolineato la volontà di dare continuità al lavoro sin qui svolto. Considerando che ci separa poco più di un anno dalle nuove elezioni amministrative, quali sono le priorità del suo assessorato? «Non partiamo da zero ma da oltre 3 anni di buona amministrazione, presto presenteremo un lavoro che vedrà il coinvolgimento della cittadinanza: Il Progetto Strategico Urbano. Uno strumento che, partendo da una analisi approfondita della città punta ad individuare gli “asset” strategici sui quali proporre progetti di sviluppo futuro. Gli interventi che verranno ipotizzati, saranno individuati, a partire da una raccolta di dati che darà vita ad una “visione d’insieme” e ci consentirà di intervenire sia nelle nuove zone che in quelle esistenti con consapevolezza nel rispetto della storia, dell’ambiente, del passato e del futuro della nostra città, così come degli obbiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030 e del Green New Deal».

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