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La provocazione di Beppe Grillo a Molfetta: la soluzione dello scarico delle acque reflue a Torre Calderina? Una stitichezza indotta ai cittadini Il leader del Movimento 5 Stelle con il deputato Di Battista nel Tour contro la riforma costituzionale di Renzi e Boschi. “Sappiamo che questa è la terra di Azzollini salvato dal Pd”
23 agosto 2016

MOLFETTA - «La soluzione sarebbe quella di creare, con la scienza e la tecnologia, una stitichezza indotta a tutti i cittadini, perché siete voi la causa di tutto, dipende dalla vostra responsabilità. Lì c’è la vostra merda: dovete smettere di cacare liberamente». Ha esordito così con il solito linguaggio diretto, un po’ scurrile e provocatorio il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo a Molfetta davanti alla condotta di scarico delle acque reflue tra Cala S. Giacomo e Torre Calderina (vedi foto di Luciano Iacono). Il comico che si è fatto politico, ha ironizzato anche su tuffi carpiati con doppio avvitamento da fare nelle acque di fogna (vedi il filmato di “Quindici”).

Il Movimento è contrario alla condotta sottomarina che dovrebbe raccogliere tutte le acque provenienti dalle città interne e scaricarle in mare al largo. «Tutti questi lavori vengono fatti al contrario – dice Grillo, utilizzando una sciarpa alla stregua di maschera antigas – si agisce a valle, quando si dovrebbe agire a monte. E’ sempre la solita storia, sono emergenze create nel corso degli anni dagli amministratori, che non dovrebbero più mettere piede nei nostri Comuni».

In precedenza aveva preso la parola l’on. Alessandro Di Battista ricordando il motivo del loro tour in Italia per dire No alla riforma costituzionale, per difendere la sovranità popolare. «Ci sembrava giusto – ha detto a poco più di un centinaio di fan accorsi per accoglierli – venire qui a sostenere gli attivisti locali del Movimento, i consiglieri regionali e i parlamentari della Puglia per dire no a questi progetti assurdi e a investire veramente nella depurazione delle acque perché questa terra deve campare e deve svilupparsi grazie al turismo, alla cultura e alla enogastronomia».

Di Battista non ha mancato di dare una stoccata anche all’ex sindaco sen. Antonio Azzollini: «Sappiamo che questa è la terra di Azzollini, che è stato salvato dal Pd, sappiamo perfettamente quello che ha fatto. Noi stiamo cercando di risvegliare la coscienza popolare perché occorre che noi ci facciamo Stato, visto che lo Stato non esiste più».

Ecco perché il Movimento 5 Stelle invita a votare “NO” al referendum costituzionale di Renzi. Il tour costituzionale coast to coast continua con una nuova tappa in Puglia domani a Polignano a mare.

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