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La povertà non va in vacanza. Appello della diocesi
25 luglio 2015

MOLFETTA - La città vede un guazzabuglio di situazioni di povertà molto spesso scaricate dalle Istituzioni ai centri Caritas. Mimmo Pisani è lì, alla casa di Accoglienza di via Pisacane, con i pochi volontari, ad accogliere ogni giorno mediamente 30 persone, quasi tutti maschi, provenienti anche da Terlizzi, Ruvo, Trani… per la doccia pomeridiana (dalle 14,30 alle 20) e per la cena.
Hanno acquistato una seconda lavatrice per far fronte al bisogno di lavare i già pochi vestiti a disposizione e sono per lo più italiani, in quanto molti immigrati in questo periodo si spostano a Nardò, per la raccolta delle angurie, e a Foggia per i pomodori, per tornare da noi a settembre per l’uva e a seguire poi le olive. Serve molta pasta, salsa, contorni… anche se proprio in questi giorni saranno distribuiti, anche nelle parrocchie, i prodotti della GEA. Al di là delle esigenze materiali, il più grande bisogno degli ospiti è l’ascolto, il desiderio di parlare e di ascoltare. Accanto al centro c’è l’assistenza che le parrocchie offrono alle famiglie dei rispettivi quartieri, con lodevoli iniziative di visite a domicilio dei volontari. Povertà più complesse quelle che si presentano al centro, perché al bisogno materiale di una volta si aggiunge quello morale ed affettivo di oggi, aggravato dalle dipendenze da alcool e stupefacenti.
Una situazione la cui unica positività sta nell’ammirevole abnegazione di tante persone che, inverno o estate, caldo o freddo, in vacanza o in attività, direi anche notte e giorno, sono lì a garantire un presenza amica a chi rimane solo nella sua multiforme povertà.
Questa la situazione denunciata dall'Ufficio diocesano, di qui l'appello a tutti e a ciascuno. Non alle istituzioni, purtroppo, perché sappiamo bene quali possono essere le risposte in termini di finanze. Ma agli uomini delle istituzioni sì. Non è stata fuori luogo la proposta di un Consigliere comunale di Ruvo di devolvere i gettoni di presenza proprio alle esigenze dei Servizi sociali del proprio Comune.
Non è fuori luogo chiedere a quanti percepiscono emolumenti per il proprio impegno politico locale, regionale, nazionale (quindi soldi dei cittadini) a devolvere una parte per le esigenze delle quattro Caritas cittadine.
Non è fuori luogo tornare a fare un appello ai Comitati Feste Patronali, sordi in passato, a prevedere voci di bilancio, anche minime, per le povertà.
Non è fuori luogo riconsiderare l’opportunità di utilizzare parte degli spazi parrocchiali per esigenze di alloggio di chi ha bisogno.
Non è fuori luogo attivarsi come Confraternite, più di quanto si faccia già, per far fronte a povertà di molti confratelli.
Non è fuori luogo chiedere a chiunque abbia la fortuna di poter vivere una pur minima vacanza, di staccare un piccola percentuale di quanto si prevede di spendere, per destinarla a chi la vacanza può solo sognarla.
Non è fuori luogo offrire disponibilità di tempo per accostarsi ai volontari già impegnati nelle rispettive città.
Non è fuori luogo ogni piccolo gesto che possa dare “refrigerio” alla calura spossante di chi lotta per sopravvivere.
 

Si possono consegnare offerte nelle sedi delle Caritas cittadine o tramite la Caritas diocesana, Piazza Giovene 4 – 70056 Molfetta BANCA CARIGE iban: IT 04 Q 03431 41560 0000 00517180 

POSTE ccp: 11741709 o iban: IT 68 W 07601 04000 0000 11741709

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